lunedì, 13 Aprile 2026

In Humanitas arriva AI che aiuta medici durante le visite, così l’assistente virtuale compila il referto

L’IRCCS di Rozzano è tra i primi ospedali in Europa ad adottare il sistema operativo di Tandem Health: l’intelligenza artificiale che restituisce tempo alla relazione medico-paziente in ambulatorio.

Rozzano, 13 aprile 2026 – L’IRCCS Istituto Clinico Humanitas avvia la collaborazione con Tandem Health con l’arrivo di un innovativo sistema di trascrizione basato su intelligenza artificiale, diventando tra i primi ospedali in Europa a introdurre questa tecnologia nella pratica clinica quotidiana.

La collaborazione partirà con le prime 9 Unità Operative con l’obiettivo di ridurre l’impegno compilativo dei medici durante le visite ambulatoriali e restituire tempo prezioso alla cura, migliorando la qualità della relazione con il paziente.

Si tratta di un sistema di supporto basato sull’AI che, durante la visita, trascrive automaticamente il colloquio tra medico e paziente e lo organizza in una prima bozza di referto clinico.
In questo modo, il professionista sanitario può concentrarsi maggiormente sull’ascolto attivo, sul dialogo e sulla valutazione clinica, senza dover compilare documentazione in tempo reale.

Il sistema, allenato ad hoc per queste situazioni, si integra nei flussi clinici già esistenti, senza modificare le modalità operative dei medici e senza impatto sui pazienti. Durante la visita, il medico mantiene sempre il pieno controllo del processo clinico: ogni referto generato dal sistema viene revisionato, verificato e firmato dal professionista, che ne garantisce accuratezza. L’inserimento di questo strumento avviene nel rispetto delle normative vigenti in materia di protezione dei dati e privacy.

«Questo strumento ci permette di cambiare il modo in cui conduciamo la visita – afferma il prof. Andrea Lania, responsabile Endocrinologia IRCCS Istituto Clinico Humanitas, e tra i primi a usare il dispositivo -: possiamo concentrarci di più sul paziente, guardarlo e ascoltarlo senza interruzioni, mentre l’intelligenza artificiale ci supporta nella compilazione del referto. Alla fine il contenuto resta sempre sotto la responsabilità clinica, è il processo che cambia».

«In un contesto sanitario caratterizzato da crescente complessità, strumenti di AI rappresentano un’evoluzione importante: più tempo per il paziente – afferma Riccardo Bui, Amministratore Delegato dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas e di Humanitas San Pio X -. L’intelligenza artificiale diventa così un alleato per migliorare l’esperienza di cura e la qualità dell’interazione medico-paziente».

«Siamo orgogliosi di affiancare Humanitas in un progetto che porta l’intelligenza artificiale europea, conforme e integrata, dentro la pratica clinica in modo concreto, sicuro e utile – dichiara Gionata Fiorentini, Country Director Italia di Tandem Health -. Il nostro obiettivo, grazie alla nostra tecnologia, è semplificare il lavoro documentale dei medici, migliorare la qualità della refertazione e restituire tempo prezioso alla relazione con il paziente. Crediamo che l’AI debba integrarsi nei flussi clinici esistenti in modo naturale, lasciando sempre al professionista il pieno controllo del processo clinico».

«L’innovazione tecnologica in sanità non riguarda più solo l’adozione di nuovi strumenti, riguarda la costruzione di infrastrutture che rendano il lavoro clinico più sostenibile, più efficiente e maggiormente centrato sul paziente», aggiunge Victor Savevski, Chief Innovation Officer del Gruppo Humanitas.

Humanitas, sempre più Smart Hospital

La collaborazione con Tandem Health, una delle realtà europee più importanti nel campo dell’AI clinica, si inserisce nel percorso di innovazione continua di Humanitas, che studia modi per integrare tecnologia e competenze mediche per migliorare i percorsi di cura. Un impegno che è valso a Humanitas il titolo di primo Smart Hospital italiano nella classifica Newsweek per 4 anni consecutivi.

Humanitas è da anni impegnata nello sviluppo e nell’applicazione dell’intelligenza artificiale in ambito clinico e di Ricerca, anche grazie all’AI Center, uno dei primi centri integrati all’interno di un IRCCS, che riunisce medici, ricercatori e data scientist. Qui, in collaborazione con il prof. Matteo Della Porta, sono stati sperimentati primi modelli di compilazione con AI a supporto dell’attività ambulatoriale in ambito Oncoematologico. Nell’ambito della Ricerca, uno degli ambiti di frontiera di Humanitas AI Center è quello sui Digital Twin: rappresentazioni virtuali dei pazienti, generate dall’analisi di dati clinici, genomici, immagini mediche, trattamenti e risultati. Questi modelli, allo studio in ambito Oncoematologico, consentiranno di simulare l’evoluzione della malattia e di prevedere la risposta ai trattamenti in ogni paziente, personalizzando le cure in base alle caratteristiche individuali.

A livello clinico, negli ospedali Humanitas sistemi di AI sono già integrati nei mammografi, dove supportano i professionisti migliorando qualità e accuratezza degli esami per la diagnosi precoce del tumore al seno, e in Endoscopia, dove consentono di aumentare significativamente l’individuazione di lesioni e polipi durante la colonscopia.

Notiziario

Archivio Notizie