Una delegazione della Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa circondariale di Vercelli ha fatto visita alla Struttura complessa di Pediatria dell’ospedale Sant’Andrea, donando uova di Pasqua ai piccoli pazienti ricoverati. Gli agenti sono stati accolti dal Direttore generale dell’Asl Vercelli, Marco Ricci e dal Direttore amministrativo, Giuseppe Di Bartolo.
Ad attendere la delegazione in reparto, il Direttore della SC Pediatria Gianluca Cosi, la dottoressa Irene Demarchi, la coordinatrice infermieristica Michela Braghin e il personale infermieristico. I bambini hanno mostrato grande emozione per la visita, accogliendo con entusiasmo le uova di Pasqua e interagendo con gli agenti: uno di loro, incuriosito dalla divisa, ha anche chiesto di poter provare il berretto del Comandante Luca De Santis, suscitando sorrisi e un clima di grande spontaneità.
La delegazione ha proseguito la visita al Pronto Soccorso, dove ha donato colombe pasquali al Direttore Aldo Tua come segno di vicinanza e riconoscenza verso il personale sanitario.
«Questa iniziativa -ha commentato il Direttore generale dell’Asl, Marco Ricci- rappresenta un segno di grande sensibilità e di forte presenza sul territorio da parte del Corpo di Polizia Penitenziaria. La loro vicinanza ai bambini ricoverati e al personale sanitario, in un momento simbolico come la Pasqua, testimonia un impegno autentico verso la comunità. È un gesto che rafforza il senso di collaborazione tra istituzioni e contribuisce a diffondere un clima di solidarietà e umanità di cui abbiamo tutti bisogno».
Il Direttore dell’Istituto Penitenziario di Vercelli, Giovanni Rempiccia, impossibilitato a partecipare, ha voluto comunque far pervenire il proprio messaggio, esprimendo «sincero apprezzamento per un’iniziativa dal forte valore umano» e auspicando che «momenti come questo diventino parte di un percorso continuativo di vicinanza alla comunità». Il Comandante del Reparto, Commissario Capo Luca De Santis, ha sottolineato il valore della giornata: «Siamo molto soddisfatti della riuscita di questa iniziativa: sono i gesti semplici a mostrare il volto più umano del nostro Corpo e a rafforzare il legame con il territorio». Infine, il Vice Ispettore Mirko Barbato, a nome di tutto il personale della Casa Circondariale di Vercelli, ha rivolto un ringraziamento ai partecipanti e agli organizzatori: «Ringrazio di cuore quanti hanno reso possibile questo momento. Anche chi non ha potuto essere presente ha condiviso pienamente lo spirito dell’iniziativa, segno di un Corpo unito nei valori di solidarietà e servizio alla comunità».