lunedì, 30 Marzo 2026

ASL Lecce: consigli Servizi veterinari consumo molluschi e altri cibi per prevenire Epatite A

L’aumento dei casi di Epatite A, rispetto allo scorso anno, in alcune Regioni italiane ha indotto i Servizi veterinari della ASL Lecce a potenziare le misure di prevenzione e le attività di comunicazione ai cittadini.

Il virus dell’Epatite A si trasmette per via oro-fecale, attraverso l’ingestione di acqua o alimenti contaminati o tramite contatto diretto in condizioni igieniche inadeguate. Oltre ai molluschi, anche vegetali e frutti di bosco possono rappresentare veicoli di infezione.

I Servizi Veterinari del Dipartimento di Prevenzione – Area Igiene degli Alimenti di Origine Animale – hanno intensificato i controlli lungo tutta la filiera dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, con particolare attenzione negli impianti di depurazione e centri di spedizione dei molluschi bivalvi vivi e nelle pescherie, verificando tracciabilità e corrette modalità di conservazione. Contestualmente, sono stati incrementati i campionamenti ufficiali per il monitoraggio batteriologico e virologico, inclusa la ricerca del genoma del virus dell’Epatite A.

Sebbene, per ora, i casi nella provincia di Lecce non destino particolare preoccupazione, dall’inizio dell’anno sono stati registrati 3 casi che, confrontati con i 4 totali del 2025, rappresentano un dato significativo.

“Consigliamo ai consumatori di: evitare il consumo di molluschi bivalvi (cozze, vongole, ecc.) crudi o poco cotti, acquistare solo prodotti confezionati, etichettati (all’origine) e provenienti da esercizi autorizzati e conservarli in frigorifero, di non acquistare molluschi immersi in acqua se non in punti vendita autorizzati collegati a centri di spedizione (i MBV possono essere immersi in acqua solo se il punto vendita è annesso ad un Centro di Spedizione e ha vasche ad esso collegate), lavare accuratamente frutta e verdura o consumarle previa cottura, consumare i frutti di bosco surgelati solo dopo bollitura (almeno 2 minuti a 100°C), utilizzare acqua potabile sicura, evitare contaminazioni tra alimenti crudi e cotti, diffidare della vendita ambulante in condizioni igieniche non idonee. L’adozione di corrette pratiche igienico-sanitarie e alimentari rappresenta uno strumento fondamentale per la prevenzione del contagio” ha dichiarato il Dr. Sergio De Pascali, Coordinatore dei Servizi Veterinari Area B del Dipartimento di Prevenzione.

Notiziario

Archivio Notizie