Si è svolto venerdì 27 marzo, nell’Aula Conferenze del DEA dell’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, il convegno “La ricerca clinica nell’ASL Lecce”, un’importante occasione di confronto e aggiornamento per circa 80 professionisti sanitari.
L’evento ha posto al centro del confronto il ruolo strategico della ricerca clinica come motore di innovazione della sanità pubblica e strumento fondamentale per migliorare la qualità dell’assistenza e delle cure.
Ad aprire i lavori il Commissario Straordinario di ASL Lecce Stefano Rossi, insieme al responsabile scientifico il Dott. Prisco Piscitelli che ha illustrato le principali esperienze di ricerca sviluppate all’interno dell’azienda sanitaria.
Gli abstract dei progetti di ricerca sono stati raccolti in una brochure e sono consultabili sul sito aziendale:
Nel corso del convegno, è stato posto lo sguardo su orizzonti diversi ma profondamente connessi tra loro, uniti da un filo comune fatto di ricerca, cura e prospettive future.
Si è partiti dai bambini, con gli studi multidisciplinari sulle malattie immuno-reumatologiche pediatriche illustrati dalla dott.ssa Adele Civino, che ha evidenziato il ruolo delle reti nazionali e internazionali nella crescita della ricerca clinica. Sono in corso numerosi studi sull’artrite idiopatica giovanile e sugli errori congeniti dell’immunità, tra cui un progetto PNRR dedicato all’identificazione di biomarcatori utili alla personalizzazione delle terapie.
Dall’infanzia si è poi passati all’età più adulta, con l’intervento della dott.ssa Marcella Caggiula, che ha illustrato alcune delle nuove possibilità terapeutiche nella prevenzione delle malattie cerebrovascolari e si è poi concentrata sulle malattie neurodegenerative e sul loro crescente impatto sulla salute, economico e sociale. La dott.ssa Caggiula ha evidenziato come esistano ancora lacune nel rilevare i disturbi neurocognitivi, in particolare negli anziani, e come le fasi prodromiche vengano spesso sottovalutate, mentre un intervento precoce potrebbe portare maggiori benefici e rallentare il decorso delle malattie.
Infine, lo sguardo si è concentrato su una delle sfide più complesse dell’oncoematologia: la dott.ssa Corinne Contento si è soffermata sugli approcci “chemo-free” nella leucemia acuta mieloide che rappresentano un’evoluzione nello scenario terapeutico dei pazienti anziani, spesso non idonei a chemioterapia intensiva. Queste strategie utilizzano farmaci con tossicità ridotta, mantenendo al contempo un’ottima efficacia sulla malattia. Con l’arrivo di questi nuovi farmaci la ricerca ha inoltre consentito l’accesso al trapianto allogenico anche ai pazienti più fragili, offrendo loro una chance di cura.
Momento centrale della giornata la lectio magistralis, da remoto, del professor Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”, che ha offerto una riflessione profonda sulla centralità della dignità della vita, in particolare nelle sue fasi finali, sul ruolo del medico e dell’operatore sanitario nella gestione del fine vita, sul valore umano e scientifico di questa complessa relazione con il paziente e con il suo diritto all’autodeterminazione.
Nel corso dell’evento l’IISS Mattei di Maglie, vincitore della Notte della Ricerca Biomedica 2025, ha presentato il progetto Parkins-off con cui gli studenti hanno ideato e realizzato un dispositivo per lenire i sintomi del morbo di Parkinson, monitorare la terapia farmacologica e comunicare con l’équipe che ha in carico il paziente.
“La ricerca scientifica, caposaldo della nostra Costituzione, rappresenta all’interno della nostra azienda – ha sottolineato il Commissario Straordinario Stefano Rossi – uno strumento fondamentale per migliorare l’assistenza e offrire ai cittadini cure sempre più efficaci e innovative. Abbiamo deciso di rendere questi studi patrimonio comune perché le ricerche non sono esclusivo appannaggio di Irccs o dell’Università, sono entrate a pieno titolo nella ASL e con risultati lusinghieri. L’occasione è quindi utile per ringraziare tutte e tutti coloro che se occupano e per veicolare tutta l’attività di ricerca che nella ASL viene condotta mettendola a disposizione dell’intera azienda e della collettività” ha dichiarato il Commissario Straordinario Stefano Rossi.
Al termine del convegno sono stati ricordati, con la scopertura della targa, proprio per il contributo dato alla ricerca e alla crescita di generazioni di clinici, due medici del Vito Fazzi di Lecce.
Al Prof Nicola Galante è stato dedicato il Reparto di Chirurgia Generale a cui il reparto era già intitolato prima del trasferimento dal blocco centrale al Dea. Il Prof Galante, chirurgo emerito, ha diretto la Chirurgia generale del Vito Fazzi di Lecce dal 1958 a 1991 divenendo capo scuola e punto di riferimento per molti laureandi e laureati in medicina e diretto. Alla cerimonia erano presenti il figlio e il nipote.
“Ringrazio il Commissario Straordinario Stefano Rossi e il Direttore del Reparto Marcello Spampinato. Questa è una targa che servirà in parte a mantener viva la memoria storica di mio padre che ha dedicato tutta la sua vita alla chirurgia generale – ha creato e istituito questo reparto nei primi anni 60 nell’Ex Ospedale di piazza Bottazzi – ai pazienti e a tutti coloro che hanno avuto bisogno di lui” ha dichiarato Giuseppe Galante.
Contestualmente nel reparto di Chirurgia toracica è stato dedicato l’ambulatorio di Broncoscopia al Dott. Gaetano Greco, che durante la sua quarantennale attività lavorativa ha concorso a sviluppare e implementare diverse tecniche sia chirurgiche che endoscopiche tracheobronchiali. Alla cerimonia erano presenti la moglie e la figlia.
“Desidero ringraziare il Dott. Camillo Lopez, Direttore del Reparto di Chirurgia Toracica per aver proposto l’iniziativa di dedicare l’Ambulatorio di Broncoscopia a mio Padre, Dott. Gaetano Greco. Questa iniziativa contribuisce a mantenere vivo il ricordo di come mio padre abbia dedicato con estrema abnegazione la sua vita alla professione e alla cura dei suoi pazienti, accogliendo con grande umanità il vissuto dovuto alla sofferenza” ha dichiarato Elena Greco.
“Nella giornata dedicata alla ricerca, ricordando come un medico è già un ricercatore, abbiamo ritenuto giusto organizzare questi due momenti con uno sguardo al futuro e con un gesto di gratitudine nei confronti di chi ci ha lasciato tanto. Nel caso della Chirurgia abbiamo sopperito a un piccolo vulnus, perché il trasferimento della Chirurgia nel Dea non era stato accompagnato dalla targa con riferimento al prof Nicola Galante a cui il reparto era intitolato. Lo ricordiamo come uno dei primari della prima ora dell’Ospedale Vito Fazzi che ha creato una fucina di primari e a cui noi siamo infinitamente riconoscenti. Inoltre abbiamo colto con vivo interesse l’iniziativa proposta al direttore della UOC di Chirurgia Toracica di dedicare l’Ambulatorio di Broncoscopia al dott. Gaetano Greco, stimato professionista, venuto a mancare da poco. L’iniziativa ha confermato l’impegno di ASL Lecce nel promuovere la ricerca clinica come leva strategica, che parte da lontano, per promuovere l’innovazione sanitaria e il miglioramento continuo dei servizi offerti ai cittadini” ha dichiarato il Commissario Straordinario Stefano Rossi.