Il primo appuntamento il 26 marzo nel Day hospital di Oncologia Medica all’Ospedale Santissima Annunziata
Sassari, 21 marzo 2026 – La musica come strumento di cura, relazione e benessere. L’Aou di Sassari e l’Ente de Carolis, aderiscono al progetto nazionale “Donatori di Musica”, la rete nata nel 2009 per portare concerti dal vivo negli ospedali e trasformare i luoghi di cura in spazi di condivisione, emozione e umanità.
La prima data è fissata per il 26 marzo alle ore 13nel Day Hospital dell’Oncologia Medica nell’Ospedale Santissima Annunziata in via de Nicola. Il programma prevede un ciclo di concerti a cadenza mensile, della durata massima di due ore, ospitati nel corridoio del reparto.
«La musica rappresenta un linguaggio universale capace di raggiungere le persone anche nei momenti più difficili – ha affermato Alessio Cogoni, direttore dell’Oncologia Medica – In un contesto come quello oncologico, iniziative come questa aiutano a creare un ambiente più umano, accogliente e vicino ai bisogni dei pazienti e contribuiscono anche a migliorare il benessere lavorativo degli operatori».
Ideato dal critico musicale Gian Andrea Lodovici nel 2007 all’interno dell’Oncologia di Carrara, il progetto si è progressivamente diffuso in numerose strutture sanitarie italiane. Alla base dell’iniziativa vi sono la continuità degli appuntamenti, l’alta qualità artistica, l’empatia tra musicisti e pazienti.
A Sassari, determinante per l’avvio dell’iniziativa è la collaborazione tra l’Aou e l’Ente de Carolis che mette a disposizione musicisti e strumenti musicali, rafforzando la sinergia tra istituzioni sanitarie e realtà culturali del territorio. I musicisti si esibiranno a titolo gratuito, offrendo momenti di ascolto e condivisione a pazienti, familiari e operatori sanitari.
L’iniziativa si inserisce in una visione di umanizzazione delle cure e ha l’obiettivo di migliorare l’esperienza dei pazienti che affrontano percorsi terapeutici complessi, integrando l’aspetto clinico con quello relazionale ed emotivo.
«Portare la musica nei luoghi di cura significa prendersi cura delle persone nella loro interezza – ha sottolineato Serafinangelo Ponti, direttore generale dell’Aou di Sassari – In oncologia, dove il percorso terapeutico può essere lungo e impegnativo, iniziative come questa rappresentano un valore aggiunto importante, capace di migliorare la qualità della permanenza in ospedale e di creare momenti di condivisione e sollievo. È anche attraverso progetti come questo che la nostra Azienda rafforza il proprio impegno verso una sanità sempre più umana, attenta non solo alla malattia, ma alla persona».
Per il violinista Michelangelo Lentini, referente di Donatori di Musica per la Sardegna e primo violino di spalla dell’orchestra de Carolis: «Suonare in un contesto come quello ospedaliero è un’esperienza intensa e autentica: la musica diventa un ponte diretto tra le persone, capace di generare emozioni profonde e condivise».
Sulla stessa linea il direttore artistico dell’Ente de Carolis, Alberto Gazale: «Aderire a “Donatori di Musica” significa mettere la nostra attività artistica al servizio della comunità. Crediamo fortemente nel potere della musica come strumento di relazione e prezioso supporto alle terapie mediche».
Con questa adesione, l’Aou di Sassari e il de Carolis entrano a far parte di una rete nazionale che considera l’ascolto della musica dal vivo un diritto, soprattutto per chi vive situazioni di fragilità, e rafforza l’impegno nel promuovere percorsi assistenziali centrati sulla persona, nei quali anche l’arte e la cultura diventano parte integrante della cura.
Il concerto del 26 marzo vedrà l’esecuzione delle “Quattro Stagioni di Vivaldi” con il quintetto dell’Ente formato da Michelangelo Lentini (violino solista), Fiorenza Gianneschi e Manfred Croci (violini), Valentino Marongiu (viola), Daniele Fiori (violoncello) e Antonio Papa (contrabbasso).