MARATONA DI 12 ORE IN SALA OPERATORIA, COINVOLTI OLTRE 50 PROFESSIONISTI TRA PRELIEVO E TRASPORTO DEGLI ORGANI
19 MARZO 2026. In questi giorni all’ospedale di Portogruaro si è svolta una vera e propria maratona di solidarietà all’ospedale di Portogruaro, dove due donazioni consecutive di organi e tessuti hanno permesso di offrire una nuova opportunità di vita ad alcune persone in attesa di trapianto.
Grazie al gesto di grande generosità di due donatori, sono state infatti portate a termine due complesse procedure che hanno coinvolto per 12 ore in sala operatoria numerosi professionisti dell’Ulss 4 Veneto Orientale e tre équipe mediche provenienti da altri ospedali della regione. Dopo le operazioni di prelievo, la maratona si è trasformata in staffetta per garantire il rapido trasporto degli organi verso i centri in cui è avvenuto il trapianto.
La prima donazione è iniziata all’1.00 circa con l’intervento di due équipe chirurgiche degli ospedali di Treviso e Padova, che hanno effettuato il prelievo di reni e fegato. La seconda procedura si è svolta subito dopo ed è terminata alle 13.00 circa, con un’équipe medica dell’ospedale di Verona che ha provveduto al prelievo di fegato e tessuti oculari.
“Un particolare ringraziamento va ai protagonisti di questi gesti di enorme generosità verso il prossimo – dichiara il direttore generale dell’Ulss 4, Carlo Bramezza –. allo stesso tempo desidero però sottolineare anche lo straordinario lavoro svolto dagli oltre 50 professionisti dell’Ulss 4 che sono stati coinvolti nelle due donazioni, in due diverse sale operatorie. Si tratta di un’attività in cui ogni passaggio viene eseguito con la massima precisione, dove il personale deve collaborare in piena sinergia, ciascuno per le proprie competenze. Un grande lavoro di squadra che permette la buona riuscita della donazione di organi, come avvenuto in questi casi”.
Alle due procedure hanno infatti partecipato il personale di numerose unità operative ospedaliere dell’Ulss 4: neurologia, anestesia e rianimazione, gruppo operatorio, chirurgia, urologia, ginecologia, dermatologia, servizio trasfusionale, laboratorio analisi, radiologia, direzione medica ospedaliera e servizio trasporti.
“Entrambi i donatori avevano espresso in vita il consenso alla donazione degli organi nel Comune di residenza – osservano Elena Momesso e Marcella Parente, rispettivamente direttori del Dipartimento Area Critica del Coordinamento Ospedaliero Trapianti–. Ricordiamo che il consenso alla donazione può essere espresso all’anagrafe del proprio Comune nel momento del rinnovo della carta d’identità. Il personale del Coordinamento Ospedaliero Trapianti dell’Ulss 4 è a disposizione della popolazione, dal lunedì al venerdì, nelle unità ospedaliere di Anestesia e Rianimazione, sia a San Donà che a Portogruaro, per fornire informazioni e per registrare eventuali volontà al dono. È una scelta che facilita il lavoro del personale sanitario e, soprattutto, solleva i familiari da una decisione particolarmente difficile in momenti di grande dolore”.
“Nel Veneto orientale – conclude il direttore generale Bramezza – la popolazione continua a dimostrare fiducia nel sistema sanitario pubblico e una particolare sensibilità verso la donazione di organi, un gesto che può migliorare in modo concreto la qualità della vita di molte persone e, in alcuni casi, di salvarla”.