giovedì, 19 Marzo 2026

Disturbi alimentari, al Giovanni XXIII di Bari tavolo tecnico per un percorso dedicato ai minori

L’intento è quello di promuovere prevenzione, diagnosi precoce e presa in carico terapeutica integrata dei minori.

Avviato al Giovanni XXIII di Bari un tavolo tecnico per la definizione di un percorso ospedaliero multidisciplinare dedicato ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione in età evolutiva. L’obiettivo è rafforzare prevenzione, diagnosi precoce e presa in carico integrata dei minori.
L’iniziativa nasce a fronte del crescente accesso al Pronto Soccorso pediatrico di bambini e adolescenti con disturbi alimentari, spesso associati a condizioni di fragilità clinica e psicologica e sempre più precoci.
Il percorso coinvolgerà in modo integrato Pronto Soccorso, Psicologia Clinica e Neurologia Pediatrica, con l’obiettivo di trasformare l’accesso in emergenza in un’opportunità strutturata di cura e accompagnamento della famiglia, anche attraverso eventuali ricoveri brevi di stabilizzazione.
Il tavolo tecnico, promosso dalla Direzione sanitaria nell’ambito della continuità assistenziale del polo pediatrico e in occasione del mese dedicato ai disturbi alimentari, si ispira al modello ministeriale “Percorso Lilla” e punta a costruire un primo assetto operativo immediatamente attivabile, valorizzando le competenze già presenti.
I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione in età evolutiva rappresentano condizioni complesse che richiedono un approccio integrato medico, psicologico, nutrizionale e familiare. L’intervento precoce è determinante per ridurre il rischio di cronicizzazione e migliorare l’efficacia dei trattamenti.
Il percorso riguarderà anoressia nervosa, bulimia nervosa, binge eating disorder e ARFID e sarà progressivamente esteso alla fascia 0–18 anni, con modelli differenziati per età. In prospettiva, è prevista anche l’intercettazione precoce dei disturbi alimentari della prima infanzia, considerati fattori di rischio evolutivo.
Il senso dell’iniziativa è ben riassunto nelle parole dei professionisti coinvolti nel percorso: “Non volevamo limitarci a registrare un bisogno crescente. Abbiamo scelto di iniziare a costruire una risposta. Il Percorso Lilla nasce proprio da questo: dalla volontà condivisa di mettere in rete competenze già presenti nell’ospedale e trasformarle in un percorso concreto di accoglienza, valutazione e cura. È un primo passo, che nasce con le risorse oggi disponibili, verso un servizio che vogliamo progressivamente consolidare, ampliare e migliorare”.

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