mercoledì, 18 Marzo 2026

EISAI. l’Alzheimer, punto su iter rimborsabilità delle terapie in Italia

Milano, 18 marzo 2026 – Eisai è impegnata da decenni nella ricerca nell’area dell’Alzheimer, e ha progressivamente rafforzato questo impegno fino allo sviluppo di una terapia innovativa, in grado di intervenire sui meccanismi fisiopatologici della malattia di Alzheimer e non soltanto sui suoi sintomi. I dati disponibili – già valutati positivamente dall’EMA nell’ambito del processo che ha portato all’approvazione del farmaco in Europa – indicano che l’81% dei pazienti, dopo quattro anni di trattamento, rimane nelle fasi iniziali della patologia. Parallelamente, l’azienda continua a produrre ulteriori evidenze scientifiche sul profilo di sicurezza del trattamento, in un’ottica di piena trasparenza verso le autorità regolatorie e la comunità scientifica.
L’azienda è inoltre impegnata a collaborare con le Istituzioni, i clinici e il Servizio Sanitario Nazionale per sviluppare percorsi di cura, modelli organizzativi e reti assistenziali che possano rendere l’introduzione delle nuove terapie per l’Alzheimer il più possibile sostenibile e appropriata.
In questo contesto, l’azienda auspica che l’attuale fase del percorso regolatorio rappresenti un momento di ulteriore confronto e approfondimento – e non una battuta d’arresto – nell’iter finalizzato alla definizione delle condizioni di rimborsabilità dei nuovi trattamenti contro l’Alzheimer nelle fasi iniziali della malattia. Per Eisai, l’obiettivo resta quello di offrire anche ai pazienti italiani un equo accesso alle nuove terapie nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale.  

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