Gli specialisti del reparto di Medicina dell’ospedale N.S. della Mercede hanno spiegato l’importanza della diagnosi precoce del disturbo per favorire il recupero ed evitare il declino funzionale e cognitivo dei pazienti.
Lanusei, 11 marzo 2026 – Grande partecipazione di cittadini questa mattina all’ospedale Nostra Signora della Mercede di Lanusei in occasione del “World Delirium Day 2026”. Gli spazi informativi allestiti nella sala Cup e nel reparto di Medicina dagli specialisti guidati dal direttore della struttura, il dottor Antonello Cossu, hanno registrato un ottimo afflusso, non solo di utenti, ma anche di personale sanitario, tutti desiderosi di conoscere meglio questo disturbo che colpisce soprattutto gli anziani. Un problema purtroppo ancora poco conosciuto, anche a causa delle difficoltà che esistono nel diagnosticarlo.
L’iniziativa è stata fortemente voluta dalla direzione generale della Asl, da sempre sensibile alle problematiche che riguardano la terza età. «In un territorio come l’Ogliastra, caratterizzato da una longevità straordinaria e da una presenza così significativa di popolazione anziana – sottolinea Andrea Fabbo, direttore generale della Asl Ogliastra – la prevenzione e la gestione di disturbi come il Delirium sono una sfida clinica di cui, come Azienda, abbiamo il dovere di farci carico».
Il Delirium è un improvviso cambiamento dello stato cognitivo e comportamentale di una persona che può apparire confusa, disorientata o con difficoltà a mantenere l’attenzione. Il soggetto può manifestare anche stati di agitazione, allucinazioni e severo assopimento. «Si tratta di un disturbo molto frequente tra i pazienti anziani ospedalizzati – spiega il dottor Cossu – ma si può manifestare anche in altri contesti. Può essere rilevato all’ingresso in ospedale o svilupparsi durante la degenza». I fattori scatenanti possono essere molteplici: età avanzata, demenza, disidratazione, dolore, stitichezza, ma anche interventi chirurgici. «In alcuni casi può essere legato alla patologia del malato – aggiunge il direttore della struttura complessa di Medicina – altre volte è causato dall’interazione del paziente con i farmaci che assume o a eventuali cambiamenti del suo stato clinico».
L’impatto del Delirium sulla salute dell’anziano può essere molto profondo, configurandosi come una vera emergenza clinica che ne pregiudica gravemente l’autonomia. Oltre a determinare una significativa perdita delle abilità funzionali, questo disturbo accelera il declino delle capacità cognitive, elevando il rischio di sviluppare demenza. Le conseguenze si riflettono inevitabilmente anche sul sistema assistenziale, traducendosi in degenze ospedaliere più lunghe e in un aumento della probabilità di istituzionalizzazione a lungo termine. Nei casi più severi, il Delirium può aumentare il rischio di mortalità, soprattutto nei soggetti in cui si manifesta per lunghi periodi.
Fortunatamente si tratta di una condizione che può essere temporanea e reversibile, con un pieno recupero delle facoltà. Ma affinché ciò sia possibile sono fondamentali la prevenzione e la segnalazione tempestiva dei sintomi ad un medico. Nel caso di un soggetto ospedalizzato, può essere determinante anche il ruolo di familiari e caregiver: adottare atteggiamenti calmi, utilizzare frasi brevi, garantire compagnia o incoraggiare il movimento possono aiutare sensibilmente il recupero e la risoluzione del Delirium.