Si è svolta mercoledì 11 marzo, presso il reparto di Gastroenterologia dell’ospedale “Santa Maria delle Croci” di Ravenna, la cerimonia di ringraziamento per la donazione di un sistema radiologico portatile ad arco a C da parte del dott. Andrea Poggiali, in memoria del dott. Omero Triossi.
Alla cerimonia erano presenti la direttrice sanitaria di AUSL Romagna, Francesca Bravi, il direttore delle Direzioni Mediche di AUSL Romagna Davide Tellarini, la direttrice f.f. del Presidio Ospedaliero di Ravenna Aura Brighenti, il direttore dell’U.O. di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva di Ravenna Alessandro Mussetto, il donatore Andrea Poggiali, la famiglia del dott. Omero Triossi tra cui la moglie Grazia, la direttrice dell’U.O. Accoglienza, URP, Fundraising e Marketing Elisabetta Montesi, il Sindaco del Comune di Ravenna Alessandro Barattoni e l’Assessora alle Politiche per la Salute del Comune di Ravenna Roberta Mazzoni.
Il dispositivo sarà utilizzato per gli esami endoscopici che necessitano, oltre alla visione endoscopica, anche della visione radiologica, procedure di III livello quali trattamenti di tumori bilio-pancreatici, esplorazione profonda dell’intestino tenue, posizionamento di protesi all’interno dell’apparato gastrointestinale.
Nel corso dell’incontro è stato espresso un sentito ringraziamento al donatore per il gesto di grande attenzione nei confronti della sanità pubblica e della comunità locale. La nuova dotazione tecnologica rappresenta infatti un importante valore aggiunto per il reparto di Gastroenterologia, consentendo di migliorare ulteriormente la qualità delle prestazioni offerte ai pazienti e di ampliare le possibilità operative dell’équipe sanitaria.
“Prima di questa donazione – ha dichiarato il dott. Mussetto – avevamo un apparecchio simile ma di vecchia generazione e concezione, meno performante e non al passo con il grande avanzamento delle tecnologie endoscopiche che ha caratterizzato recentemente la nostra unità operativa ed in generale il mondo della endoscopia digestiva. Grazie a questo bellissimo gesto la Gastroenterologia di Ravenna compie un grande passo in avanti come qualità, erogata e misurata, delle procedure, un concetto che il nostro vecchio primario Omero Triossi, a cui la donazione è dedicata, aveva molto a cuore. Mi preme ricordare che oltre allo strumento in oggetto il sig. Poggiali ha donato una somma utile all’accensione di una borsa di studio per una giovane neo-specialista che si concentrerà sull’applicazione dell’intelligenza artificiale nello studio delle malattie dell’intestino tenue”.
“Questo reparto nasce da un sogno, il sogno di Omero Triossi – ha dichiarato il donatore, Andrea Poggiali -. Per lui l’impegno sociale passava soprattutto attraverso il lavoro e l’attenzione verso gli altri. Sono valori in cui credo profondamente: l’idea di una sanità migliore e di una crescita che non sia solo individuale, ma anche collettiva. È con questo spirito che ho voluto contribuire con questa attrezzatura, dedicando la donazione alla sua memoria”.
Nel suo intervento la direttrice sanitaria Francesca Bravi ha evidenziato il valore della donazione e il significato di questo momento per la sanità del territorio, sottolineando l’importanza della collaborazione tra comunità e sistema sanitario. “Essere qui oggi rappresenta un messaggio molto importante: è un modo per rendere omaggio non solo ai professionisti che ogni giorno, con grande determinazione e dedizione, si prendono cura della nostra salute, ma anche per onorare la memoria del dottor Omero Triossi”.
“Questa donazione così generosa – hanno osservato infine il sindaco Alessandro Barattoni e l’assessora alla Sanità Roberta Mazzoni – consente, da un lato, uno sviluppo tecnologico delle attrezzature della U.O. di Gastroenterologia di Ravenna, dall’altro la possibilità di favorire percorsi di innovazione e avanzamento professionale grazie al sostegno dato alla realizzazione di una borsa di studio per l’acquisizione di competenze legate alla AI in ambito gastroenterologico. Ancora una volta, un gesto di grande altruismo consente di attivare percorsi virtuosi legati all’innovazione e allo sviluppo di nuove competenze per il miglioramento dei percorsi di cura e assistenza a beneficio della comunità”.
La direzione dell’ospedale e i professionisti del reparto hanno sottolineato come il contributo di cittadini, associazioni e realtà del territorio rappresenti un sostegno fondamentale per lo sviluppo e il potenziamento delle strutture sanitarie, a beneficio dell’intera collettività.