Due urgenze chirurgiche, in meno di 24 ore, in due neonati sono state gestite con successo nell’Ospedale Vito Fazzi di Lecce grazie alla collaborazione tra i reparti di Chirurgia Pediatrica, Neonatologia, Anestesia e Sala Operatoria.
Il primo caso, quello più grave, ha riguardato un neonato trasferito dal altro centro per un’ernia diaframmatica congenita, una rara malformazione che si verifica in 1 caso ogni 4.000-5.000 nati e che consiste nella presenza di una lacuna nel diaframma che provoca la risalita dei visceri intestinali all’interno della cavità toracica con conseguente compressione dei polmoni che diventano incapaci di garantire un’adeguata respirazione. Il rischio chirurgico, già di per se molto elevato, era accentuato dalla condizione di prematurità e basso peso del piccolo (nato a 35 settimane di gravidanza col peso di 2200 grammi). Il delicato intervento, eseguito dai Dott. Lucia Russo e Massimo Ronzini (anestesista Dott. Donato De Matteis) è consistito nel riportare l’intestino risalito nel torace nella sua posizione naturale in addome e chiudere la breccia nel diaframma. La stabilizzazione preoperatoria e il decorso postoperatorio sono stati gestiti dal team medico e infermieristico dell’UTIN – diretto dal Dott Enrico Rosati – dove il piccolo ha potuto riprendere la sua respirazione naturale senza l’aiuto delle macchine dopo soli quattro giorni dall’intervento.
Dopo poche ore, si è verificata la nascita di un bimbo con ano imperforato, una condizione che non avrebbe consentito l’emissione di feci provocando un quadro di occlusione intestinale. Prontamente riattivata la sala operatoria, si è proceduto a risolvere l’anomalia dell’ultima parte dell’intestino con un intervento di anoplastica (chirurghe Dott.sse Elena Garrisi e Aurelie Chiappinelli) che ha ripristinato la normale canalizzazione dell’intestino e consentito al neonato di essere alimentato regolarmente dal personale dell’UTIN già dal giorno dopo l’intervento.
“Le storie raccontateci dall’Utin sono emblema della esemplare organizzazione e tenuta del sistema delle emergenze materno-infantili che ha consentito di portare a termine in poche ore due iter assistenziali complessi. E sono anche prova di una catena assistenziale che, coinvolgendo quattro reparti, ha cooperato all’insegna di una efficace integrazione multidisciplinare, requisito ormai imprescindibile per una gestione delle alte complessità neonatali per le quali il Vito Fazzi punta ad essere punto di riferimento a livello regionale” ha commentato il Commissario Straordinario Stefano Rossi.