lunedì, 9 Marzo 2026

Inibitori di Pompa Protonica è in Gazzetta Ufficiale determina AIFA. SIGE: “Soddisfatti per l’aggiornamento. Efficaci per le patologie acido-correlate”

Roma, 9 marzo 2026 – La Società Italiana di Gastroenterologia ed Endoscopia (SIGE) esprime soddisfazione per la pubblicazione il 7 marzo in Gazzetta Ufficiale della determina n. 238/2026 dell’Agenzia Italiana Del Farmaco (AIFA) che, nella seduta del 28 gennaio, ha approvato l’introduzione della Nota N01. Questo provvedimento rappresenta un momento di fondamentale di semplificazione perché riorganizza le condizioni di prescrivibilità a carico del Servizio sanitario nazionale degli Inibitori di Pompa Protonica (IPP), i farmaci gastroprotettori che riducono efficacemente la produzione di acido cloridrico nello stomaco per 18-24 ore, superando così le precedenti Note 1 e 48. 

Il risultato raggiunto è il frutto di un lavoro di coordinamento svolto all’interno del “Tavolo tecnico per la revisione delle Note e dei Piani terapeutici”, che ha visto la SIGE collaborare con l’Agenzia, i rappresentanti della medicina generale e le altre Società Scientifiche. Grazie a questo impegno, è stato possibile aggiornare i criteri di utilizzo di molecole fondamentali quali omeprazolo, lansoprazolo, pantoprazolo, esomeprazolo e rabeprazolo, con l’obiettivo di garantire un’appropriatezza prescrittiva sempre più aderente alle evidenze cliniche attuali. 

“Con l’entrata in vigore della determina, si compie un passo decisivo verso una gestione più efficace delle patologie acido-correlate. La SIGE ringrazia l’AIFA e tutti i partner istituzionali e scientifici coinvolti per aver condiviso un percorso che mette al centro la qualità delle cure e la sostenibilità del sistema”, afferma il Professor Luca Frulloni, Presidente della SIGE.

La SIGE sottolinea con particolare orgoglio il proprio contributo determinante nella definizione di alcuni aspetti chiave del testo, in particolare la definizione di criteri più restrittivi per la prescrizione cronica. Un traguardo di valore per la pratica quotidiana è inoltre rappresentato dal superamento della necessità di eseguire una Esofagogastroduodenoscopia (EGDS) come passaggio obbligato per la prescrivibilità dei PPI, una misura che riduce sensibilmente il carico burocratico e diagnostico per pazienti e professionisti, ottimizzando l’accesso alle terapie.

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