Sensibilizzare sui disturbi alimentari e rafforzare la rete tra sanità, scuola e territorio. Con questo obiettivo l’ASST Bergamo Est promuove una settimana di iniziative in occasione della Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata alla prevenzione e alla conoscenza dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione.
Il programma è organizzato dal Centro DCA di Piario in collaborazione con ATS Bergamo, le tre ASST bergamasche e la Casa di Cura Beato Palazzolo e prevede incontri informativi, momenti di formazione e appuntamenti aperti alla cittadinanza.
Al centro del percorso di sensibilizzazione c’è anche un progetto di prevenzione rivolto alle scuole secondarie di secondo grado degli ambiti scolastici 2 e 3 della provincia di Bergamo, che coinvolge studenti, insegnanti e famiglie. L’iniziativa punta a promuovere tra i giovani una maggiore consapevolezza sui disturbi alimentari – come anoressia, bulimia e binge eating – e a favorire il riconoscimento precoce dei segnali di disagio negli adolescenti.
Nell’ambito del progetto è stata predisposta una guida informativa destinata a genitori e insegnanti delle scuole secondarie (disponibile sul nostro sito www.asst-bergamoest.it sezione disturbi del comportamento alimentare) , pensata per aiutare a individuare eventuali segnali di allarme e possibili situazioni di difficoltà nei ragazzi. Inoltre è stata realizzata una campagna social dedicata agli studenti delle scuole superiori, che sarà online dal 12 marzo: i ragazzi saranno invitati a condividerla per contribuire alla diffusione del messaggio di sensibilizzazione tra i coetanei.
«I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione rappresentano una delle sfide più delicate della salute mentale contemporanea, perché coinvolgono in modo particolare adolescenti e giovani e hanno un impatto profondo non solo sulla salute fisica, ma anche sulla vita relazionale e familiare», sottolinea il direttore generale dell’ASST Bergamo Est Marco Passaretta. «Per affrontarli è indispensabile un approccio integrato, che unisca competenze sanitarie, attenzione educativa e capacità di lavorare in rete con il territorio. Il Centro DCA di Piario rappresenta da anni un punto di riferimento importante per la presa in carico multidisciplinare di questi pazienti. Con le iniziative della Settimana del Fiocchetto Lilla vogliamo rafforzare ulteriormente la collaborazione con scuole, servizi sociali e cure primarie, perché la diagnosi precoce e la tempestività dell’intervento possono fare una grande differenza nel percorso di cura. Allo stesso tempo è fondamentale continuare a promuovere una cultura della salute e del benessere tra i giovani, aiutandoli a sviluppare un rapporto più consapevole e sereno con il cibo e con il proprio corpo».
Il calendario degli appuntamenti prenderà il via martedì 10 marzo con una videoconferenza rivolta agli operatori dei servizi sociali territoriali, degli Ambiti e dei Centri per la famiglia dell’ASST Bergamo Est, durante la quale i professionisti del Centro DCA di Piario presenteranno le principali caratteristiche dei disturbi alimentari e le attività del centro e degli ambulatori territoriali.
Mercoledì 11 marzo sono previsti due incontri online. Il primo, alle 13, sarà dedicato al ruolo delle cure primarie e degli operatori sanitari nella gestione dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione e presenterà la rete dei servizi territoriali e il percorso diagnostico terapeutico regionale. L’iniziativa è promossa dal gruppo tecnico composto dalle équipe dell’Ufficio Salute Mentale di ATS Bergamo, dei Dipartimenti di Salute Mentale delle tre ASST bergamasche e della Casa di Cura Beato Palazzolo.
Alle 15 seguirà invece un incontro rivolto al mondo della scuola, dedicato al ruolo degli istituti scolastici nell’individuazione precoce delle situazioni di rischio e nella collaborazione con i servizi sanitari.
«La prevenzione passa anche dalla capacità del territorio di riconoscere per tempo i segnali di disagio», sottolinea Maurizio Campana, direttore del Dipartimento Funzionale di Prevenzione dell’ASST Bergamo Est. «Per questo abbiamo voluto coinvolgere non solo i professionisti sanitari, ma anche la scuola e i servizi sociali: creare occasioni di confronto e formazione significa rafforzare la rete che può aiutare ragazzi e famiglie ad accedere più precocemente ai percorsi di cura».
La settimana si concluderà venerdì 13 marzo con un open day del Centro per i disturbi del comportamento alimentare di Piario, aperto alla cittadinanza. La giornata, dal titolo “Un fiocchetto lilla nella tana del Bianconiglio”, prevede l’esposizione dei lavori realizzati dai pazienti durante il laboratorio terapeutico e un open day di informazione e orientamento sui servizi dedicati ai disturbi alimentari.
Nel corso dell’open day, organizzato dalle 9 alle 15, i professionisti del centro – medici, psicologi, dietisti, educatori e infermieri – saranno a disposizione per presentare le attività del servizio, illustrare i percorsi di cura multidisciplinari e rispondere alle domande di cittadini, familiari e insegnanti. L’iniziativa rappresenta un’occasione per conoscere da vicino l’approccio integrato adottato dal Centro DCA di Piario, che affianca agli interventi clinici anche attività terapeutiche ed educative volte a favorire il recupero del benessere psicofisico e relazionale dei pazienti.
Parallelamente, dal 12 marzo prenderà il via anche una campagna social rivolta agli studenti delle scuole superiori, pensata con un linguaggio diretto e vicino ai giovani. Attraverso brevi contenuti informativi e messaggi di sensibilizzazione, l’iniziativa invita i ragazzi a riflettere sul rapporto con il cibo, con il corpo e con i modelli proposti dai social media, incoraggiando la condivisione tra coetanei per amplificare la diffusione del messaggio. L’obiettivo è stimolare una maggiore consapevolezza tra gli adolescenti e favorire la capacità di riconoscere eventuali segnali di disagio, promuovendo una cultura della salute e del benessere.
Il percorso di sensibilizzazione proseguirà anche nelle settimane successive. Il 30 marzo al presidio ospedaliero di Piario sono in programma due incontri formativi per professionisti sanitari e operatori dei servizi territoriali dedicati alla diagnosi precoce e alle nuove forme emergenti dei disturbi alimentari. Il 29 aprile, alle 20.30, nella sala comunale di Piario, si terrà invece un incontro pubblico rivolto ai genitori sull’educazione alimentare dei figli.
Gli ambulatori per i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA) attivi presso il Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze dell’ASST Bergamo Ovest, ambulatori presenti a Treviglio e Brembate di Sopra, rappresentano un presidio nella lotta contro una delle emergenze sanitarie più delicate e in crescita degli ultimi anni.
“Anoressia, bulimia, disturbo da alimentazione incontrollata e altre forme di disagio legate al rapporto con il cibo e il corpo colpiscono un numero sempre maggiore di adolescenti e giovani adulti, con esordi sempre più precoci – spiega Rosetta Gagliardo, Commissario Straordinario dell’ASST Bergamo Ovest –. In questo contesto, gli ambulatori DNA della nostra Azienda si distinguono per un approccio altamente specializzato e multidisciplinare: psichiatri, psicologi, dietisti, pediatri e dietologi lavorano in stretta sinergia per costruire percorsi terapeutici personalizzati, capaci di intervenire non solo sui sintomi alimentari, ma anche sulle profonde fragilità emotive e relazionali che li accompagnano. La presa in carico è globale e coinvolge, quando necessario, anche le famiglie, considerate parte integrante del processo di cura”.
Gli ambulatori non sono solo un luogo di trattamento, ma uno spazio di ascolto e prevenzione, dove la diagnosi precoce diventa strumento decisivo per evitare l’aggravarsi della malattia e le sue possibili complicanze fisiche e psicologiche. Inserito nella rete dei servizi territoriali lombardi, il centro dell’ASST si conferma un punto di riferimento per l’intera area della bassa pianura bergamasca, offrendo risposte concrete a un bisogno crescente e spesso silenzioso.
“Accanto all’attività clinica – proseguono le dottoresse Maria Felicita Calvieri, Psichiatra e Chiara Comi, Psicologa – l’ambulatorio svolge un’intensaopera di sensibilizzazione eprevenzionesul territorio. Vengono organizzati incontri formativi e informativi nelle scuole e nelle società sportive, luoghi chiave per intercettare precocemente segnali di disagio e promuovere una cultura del benessere e del rapporto sano con il corpo e l’alimentazione. Fondamentale è anche la collaborazione costante con i medici di medicinagenerale e i pediatri di libera scelta, primi osservatori dei cambiamenti nei più giovani e anello cruciale per l’invio tempestivo ai servizi specialistici”.
Un presidio che, ogni giorno, trasforma la cura in speranza e restituisce prospettive di futuro a chi combatte una battaglia invisibile ma profondamente reale.
Proprio per proseguire la mission dei nostri Ambulatorio DNA, anche per la Settimana del Fiocchetto Lilla 2026, i nostri professionisti saranno coinvolti in numerosi eventi.
Eventi a cura del gruppo progettuale tecnico composto dai referenti di: Ufficio Salute Mentale di ATS Bergamo, équipe dedicate ai DNA delle 3 ASST bergamasche e della Casa di Cura Beato Palazzolo:
- mercoledì 11 marzo dalle 13.00 alle 14.30: videoconferenza con i MAP e PLS per presentare la Rete dei Servizi dedicati provinciale e il PDTA regionale,
- mercoledì 11 marzo dalle 15.00 alle 16.30: videoconferenza con i dirigenti scolastici per sensibilizzare la scuola nella Gestione dei DNA “osservare, ascoltare, collaborare: indicazioni operative per la scuola”, evento a cura del gruppo progettuale tecnico composto dai referenti di: Ufficio Salute Mentale di ATS, équipe dedicate ai DNA delle 3 ASST bergamasche e della Casa di Cura Beato Palazzolo.
- lunedì 9 marzo dalle 16.30 alle 18.30: incontro in presenza di sensibilizzazione con le squadre e lo staff dell’Atalanta B.C. femminile c/o il Centro Bortolotti di Zingonia
- giovedì 12 marzo dalle 20.30 alle 22.00: videoconferenza con i genitori delle squadre giovanili dell’Atalanta B.C.
Eventi a cura del team multidisciplinare della ASST Bergamo Ovest:
- lunedì 9 marzo dalle 10.00 alle 12.00
- martedì 10 marzo dalle 08.00 alle 12.00
- mercoledì 11 marzo dalle 08.00 alle 12.00
incontri informativi e di prevenzione con gli studenti dell’Istituto Zenale e Butinone di Treviglio.
L’impegno della Casa di Cura Palazzolo: 25 anni di eccellenza nel servizio
In questo contesto, la Casa di Cura Palazzolo si pone come nodo strategico della rete di cura territoriale attraverso il suo Centro per la Diagnosi e Cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare (CDCA), che proprio nel 2026 raggiunge il prestigioso traguardo dei 25 anni di attività.
“Il venticinquennale del nostro Centro DCA rappresenta un momento di riflessione su un servizio che è diventato un pilastro per il territorio bergamasco,” dichiara il Dr. Paolo Rota, Direttore Generale della Casa di Cura Palazzolo. “Il nostro impegno si traduce in un modello di cura consolidato, basato su un’équipe multidisciplinare che integra competenze internistiche, psichiatriche, psicoterapeutiche e nutrizionali. La complessità di queste patologie richiede una struttura capace di offrire una presa in carico globale e personalizzata; il nostro obiettivo costante è garantire l’eccellenza clinica e la continuità assistenziale, supportando non solo il paziente nel suo percorso di riabilitazione, ma anche l’intero nucleo familiare, elemento imprescindibile del processo di guarigione.”
A integrazione della visione istituzionale, la Dr.ssa Chiara Cappelletti, responsabile del CDCA, sottolinea l’importanza delle nuove strategie di prevenzione:
“I dati epidemiologici ci dicono che dobbiamo agire d’anticipo. Con le iniziative di quest’anno, dal teatro alla campagna sugli autobus, vogliamo parlare ai giovani con il loro linguaggio. La nostra App ‘Sc(Hi)accia DCA’ è nata proprio per rompere il muro del silenzio e dell’isolamento, offrendo uno strumento di primo contatto anonimo e immediato. Affrontare un disturbo alimentare significa riconoscere precocemente segnali spesso sfumati: la nostra missione è trasformare la consapevolezza in una reale opportunità di cura.”
Iniziative della Casa di Cura Palazzolo per la “Settimana Lilla”
Approfondimento Clinico e Multidisciplinare
- Martedì 10 marzo, ore 14:00 (Online): Incontro «B.E.D. – Il trattamento multidisciplinare». Analisi dell’inquadramento diagnostico del Binge Eating Disorder e delle complicanze medico-internistiche.
Interventi: Dott.ssa Cappelletti (Endocrinologa), Dott.ssa Carpi (Psichiatra), Dott.ssa Tironi (Psicologa), Dott.ssa Furpi (Dietista).
Partecipazione: Accesso libero tramite piattaforma Meet.
Prevenzione e Linguaggi Espressivi
- 10 e 11 marzo, ore 10.30 (Teatro Istituto Palazzolo): Spettacolo «Perfetta? Quasi perfetta» di Valeria Cavalli. Una rappresentazione sul bisogno di perfezione indotto dai social e sulla perdita del contatto reale. Consulenza scientifica della Dott.ssa Maria Barbuto.
- «Parla (di) come mangi – Sc(Hi)accia DCA by Bus»: In collaborazione con ATB e Fondazione Comunità Bergamasca, i bus e le pensiline di Bergamo ospiteranno messaggi di prevenzione per promuovere la APP Sc(Hi)accia DCA, strumento gratuito e anonimo del CDCA per l’intercettazione precoce del disagio.
- Lunedì 16 marzo, ore 20.30: «Break Time: la famiglia che cura». Incontro dedicato a genitori e familiari per esplorare risorse e vincoli nel percorso di cura, in un contesto di dialogo privo di giudizio.
Prenotazioni: cdcatest@casadicurapalazzolo.it.
Verso una strategia condivisa
Il contributo della Casa di Cura si integra con gli obiettivi del gruppo provinciale DNA, volto a garantire una rete multidisciplinare capace di rispondere alla crescente richiesta di aiuto e alla necessità di individuazione precoce dei sintomi