Spiace constatare che l’onorevole Faraone sia stato tratto in errore da informazioni inesatte, probabilmente diffuse da chi, per ragioni non chiare, tenta di denigrare il Policlinico.
Il reparto di Oncologia, infatti, non è ubicato in un prefabbricato, ma in un padiglione, di recente ristrutturazione, che per lungo tempo è stato utilizzato come Pronto Soccorso.
L’unica porzione prefabbricata riguarda uno spazio aggiuntivo realizzato per gestire meglio i flussi di pazienti che si rivolgono all’Oncologia e i loro accompagnatori.
Il video divulgato dall’onorevole Faraone, tra l’altro, viola la privacy dei pazienti oltre che danneggiare l’immagine dell’azienda.
*Premesso che*, a causa dei numerosi cantieri attualmente presenti in Azienda, connessi agli interventi del *PNRR* e agli adeguamenti *antincendio*, l’Unità Operativa di Oncologia risulta temporaneamente allocata in spazi che *non rappresentano la sistemazione logistica definitiva* della stessa, si rappresenta quanto segue.
L’Unità Operativa di Oncologia gestisce quotidianamente un volume di circa *200 pazienti al giorno*, tra visite ambulatoriali e trattamenti terapeutici.
L’area dedicata all’accoglienza è dotata di *una sala d’attesa*, alla quale si aggiunge *uno spazio esterno* attrezzato con *monitor per la comunicazione del flusso dei pazienti.*
Al fine di assicurare adeguate condizioni di sicurezza e una corretta gestione degli accessi, l’area di attesa è supportata dalla presenza di *personale dedicato*, incaricato anche della distribuzione dei *dispositivi di protezione individuale (mascherine)* a pazienti e accompagnatori.
Si evidenzia che i pazienti oncologici, per la specifica tipologia assistenziale, sono frequentemente accompagnati da *caregiver**,* circostanza che può determinare, in alcune fasce orarie, *condizioni di temporaneo sovraffollamento*. Inoltre, nonostante gli appuntamenti siano programmati secondo fasce orarie prestabilite, si rileva talvolta che alcuni utenti si presentino in reparto con anticipo o in orari diversi rispetto a quelli indicati, contribuendo alla formazione di momentanee situazioni di affollamento.
Le *chemioterapie* sono organizzate in *turni mattutini e pomeridia**ni*, con contestuale attività prolungata dell’*UFA (Unità Farmaci Antiblastici)* per la preparazione dei chemioterapici.
Le attività ambulatoriali sono inoltre *programmate e organizzate mediante sistemi di recall**,* finalizzati a ricordare ai pazienti il rispetto dell’orario di appuntamento, con l’obiettivo di prevenire, per quanto possibile, situazioni di affollamento e di assicurare una gestione ordinata dei flussi di accesso.
La Direzione e i responsabili dell’Unità Operativa assicurano *costante vigilanza e monitoraggio dell’area*, al fine di garantire adeguate condizioni organizzative e di sicurezza per utenti e personale.
Il reparto di Oncologia, infatti, non è ubicato in un prefabbricato, ma in un padiglione, di recente ristrutturazione, che per lungo tempo è stato utilizzato come Pronto Soccorso.
L’unica porzione prefabbricata riguarda uno spazio aggiuntivo realizzato per gestire meglio i flussi di pazienti che si rivolgono all’Oncologia e i loro accompagnatori.
Il video divulgato dall’onorevole Faraone, tra l’altro, viola la privacy dei pazienti oltre che danneggiare l’immagine dell’azienda.
*Premesso che*, a causa dei numerosi cantieri attualmente presenti in Azienda, connessi agli interventi del *PNRR* e agli adeguamenti *antincendio*, l’Unità Operativa di Oncologia risulta temporaneamente allocata in spazi che *non rappresentano la sistemazione logistica definitiva* della stessa, si rappresenta quanto segue.
L’Unità Operativa di Oncologia gestisce quotidianamente un volume di circa *200 pazienti al giorno*, tra visite ambulatoriali e trattamenti terapeutici.
L’area dedicata all’accoglienza è dotata di *una sala d’attesa*, alla quale si aggiunge *uno spazio esterno* attrezzato con *monitor per la comunicazione del flusso dei pazienti.*
Al fine di assicurare adeguate condizioni di sicurezza e una corretta gestione degli accessi, l’area di attesa è supportata dalla presenza di *personale dedicato*, incaricato anche della distribuzione dei *dispositivi di protezione individuale (mascherine)* a pazienti e accompagnatori.
Si evidenzia che i pazienti oncologici, per la specifica tipologia assistenziale, sono frequentemente accompagnati da *caregiver**,* circostanza che può determinare, in alcune fasce orarie, *condizioni di temporaneo sovraffollamento*. Inoltre, nonostante gli appuntamenti siano programmati secondo fasce orarie prestabilite, si rileva talvolta che alcuni utenti si presentino in reparto con anticipo o in orari diversi rispetto a quelli indicati, contribuendo alla formazione di momentanee situazioni di affollamento.
Le *chemioterapie* sono organizzate in *turni mattutini e pomeridia**ni*, con contestuale attività prolungata dell’*UFA (Unità Farmaci Antiblastici)* per la preparazione dei chemioterapici.
Le attività ambulatoriali sono inoltre *programmate e organizzate mediante sistemi di recall**,* finalizzati a ricordare ai pazienti il rispetto dell’orario di appuntamento, con l’obiettivo di prevenire, per quanto possibile, situazioni di affollamento e di assicurare una gestione ordinata dei flussi di accesso.
La Direzione e i responsabili dell’Unità Operativa assicurano *costante vigilanza e monitoraggio dell’area*, al fine di garantire adeguate condizioni organizzative e di sicurezza per utenti e personale.