LIVORNO, 4 marzo 2026 – La Zona Livornese compie un passo decisivo nel percorso di rafforzamento della sanità territoriale con l’avvio della prima Casa della Comunità hub “Livorno EST”, struttura di riferimento per l’intero ambito zonale che da oggi sarà operativa 24 ore su 24, sette giorni su sette. Un presidio pensato per garantire continuità assistenziale, integrazione dei servizi e prossimità ai cittadini, in coerenza con gli indirizzi nazionali e regionali di riorganizzazione dell’assistenza territoriale.
Quali novità. Con l’apertura h24, la Casa della Comunità Livorno EST rafforza in modo significativo l’offerta diurna, già attiva sulle 12 ore, introducendo nuovi servizi strategici e consolidando la presenza di professionisti sanitari e sociosanitari che si alterneranno su turni per garantire una copertura costante. Contestualmente, viene attivata l’offerta notturna: anche la struttura di Salviano ospiterà infatti il servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica), assicurando un riferimento certo alla popolazione nelle fasce orarie notturne e nei giorni festivi. A tal proposito è bene ricordare che l’accesso al servizio di Continuità assistenziale avviene esclusivamente dopo aver contattato telefonicamente il numero 116.117 che indirizzerà, se necessario, alla sede più appropriata, resta infatti attiva anche la sede di Continuità assistenziale in Via Venuti. Presentarsi di persona non garantisce di essere presi in carico dal medico con il quale si è stati messi in contatto.
Elemento qualificante della nuova organizzazione è l’introduzione del PUA – Punto Unico di Accesso – concepito come snodo centrale per orientare e accompagnare i cittadini nella rete dei servizi sanitari, sociali e sociosanitari. Il PUA opererà su due livelli: un primo livello dedicato a informazioni, orientamento e indirizzamento, gestito da operatori amministrativi e OSS; un secondo livello rivolto ai bisogni più complessi e ai soggetti con maggiori fragilità, con il coinvolgimento diretto di assistente sociale e infermiere, in un’ottica di valutazione multidimensionale e presa in carico integrata.
Fondamentale sarà anche la presenza in continuità del personale medico che grazie alla disponibilità dei medici di assistenza primaria dell’Aggregazione Funzionale Territoriale EST guidata dal dottor Matteo Brunu assieme ad altri professionisti permetteranno di assicurare un servizio sulle 12 ore per 5 giorni alla settimana.
Rimangono attivi e pienamente operativi i servizi diurni tradizionali, che costituiscono l’ossatura dell’assistenza territoriale: il Punto Prelievi, il Centro Unico di Prenotazione, i Consultori, gli ambulatori specialistici – tra cui dermatologia, cardiologia e stomatologia – oltre agli infermieri di famiglia e di comunità, figure chiave per la presa in carico e il monitoraggio dei bisogni assistenziali.
La Casa della Comunità Livorno EST si configura inoltre come spazio aperto alla collaborazione con il tessuto associativo locale. Non una stanza riservata, ma un luogo di coprogettazione e di lavoro condiviso, in linea con quanto previsto dal Piano Integrato Sociale, per valorizzare il contributo delle associazioni nella costruzione di percorsi di salute e inclusione.
“Con l’apertura sulle 24 ore della Casa della Comunità Livorno Est – spiega Cinzia Porrà, direttrice della Zona Livornese – si realizza un punto dedicato alla sanità di prossimità che interpreta pienamente lo spirito del DM 77/2022. Questo rappresenta ovviamente solo l’inizio di un percorso destinato ad ampliarsi ulteriormente e fornisce una risposta concreta ai bisogni della popolazione: integra competenze diverse, amplia l’accessibilità e rafforza la continuità assistenziale, offrendo un presidio stabile e riconoscibile sul territorio. La nuova modalità di funzionamento della Casa della Comunità consente di migliorare l’appropriatezza degli accessi, di intercettare precocemente i bisogni e di garantire una presa in carico continuativa. La presenza strutturata della Continuità Assistenziale e l’introduzione del Punto Unico di Accesso rappresentano strumenti fondamentali per rendere il sistema più vicino ai cittadini e più efficiente nell’utilizzo delle risorse”.
“Con questo avvio – conferma la direttrice generale dell’Azienda USL Toscana nord ovest, Maria Letizia Casani – si compie un passo importante nel cammino verso la piena realizzazione di un modello organizzativo orientato alla prossimità, all’integrazione tra sanitario e sociale e alla continuità delle cure, ponendo le basi per un progressivo sviluppo della rete territoriale a beneficio dell’intera comunità. Da parte nostra c’è sempre stato il massimo sostegno a intraprendere un percorso che progressivamente si sta delineando e a breve potrà entrare a regime nell’area Livornese e su tutto il territorio di competenza aziendale”.