Il gesto di altruismo che si trasforma in speranza grazie all’attività del Coordinamento Ospedaliero Procurement
Monza, 2 marzo 2026 – La scomparsa improvvisa di Francesco Longobardi ha lasciato un vuoto profondo nella sua famiglia e in tutta la comunità, soprattutto quella del San Gerardo di cui faceva parte come dipendente. Nel dolore di una perdita inattesa, la sua scelta di donare gli organi rappresenta un atto di straordinaria generosità, capace di trasformare la tragedia in speranza concreta per altre persone in attesa di un trapianto. Il gesto di Francesco si inserisce in un percorso strutturato e altamente specializzato che vede protagonista il Coordinamento Ospedaliero Procurement (COP) della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, una delle realtà regionali e nazionali più attive nell’ambito della donazione di organi e tessuti, in particolare tra le strutture non sede di trapianto.
Nel 2025 l’IRCCS ha confermato il proprio ruolo di riferimento nell’attività di procurement per il sistema trapiantologico regionale e nazionale, consolidando un trend di crescita costante negli ultimi anni.
I dati parlano chiaro: per la sola donazione di organi, 56 donatori segnalati, ossia il numero di pazienti deceduti e valutati inizialmente come potenziali donatori, 39 donatori procurati, ossia il numero di donatori risultati clinicamente idonei e con consenso alla donazione, 31 donatori utilizzati, cioè donatori a cui è stato prelevato almeno un organo poi trapiantato con successo; inoltre 164 donatori di cornee e 19 donatori multitessuto (cute, valvole cardiache, tessuti vascolari e segmenti muscoloscheletrici).
Registrando un incremento rispetto al 2024 del +39% dei percorsi multiorgano ed un incremento del +11% delle donazioni di cornee e tessuti, sono stati ampiamente raggiunti – e superati – tutti gli obiettivi regionali fissati per il 2025 in ambito di procurement.
La Fondazione ha così rinnovato il riconoscimento per l’impegno pluriennale nella promozione della cultura della donazione, già attestato nel 2023 e confermato nel 2025 con il conferimento della “Stella della Fondazione Trapianti”, assegnata da Fondazione Trapianti ONLUS in collaborazione con Regione Lombardia.
“L’attività di procurement – sottolinea il dott. Enrico Colombo, anestesista rianimatore della Terapia Intensiva ad indirizzo neurochirurgico-neurologico e Responsabile del COP – rappresenta il primo, fondamentale passo della Rete Trapianti Nazionale. Ogni donazione permette di esaudire l’ultima volontà espressa in vita dal paziente deceduto o dai suoi familiari, offrendo una concreta possibilità di sopravvivenza e miglioramento della qualità di vita a numerosi pazienti in lista d’attesa per un trapianto”.
Il gesto di Francesco Longobardi si colloca dentro questo sistema di cura e responsabilità sociale. In un momento di dolore estremo, la sua scelta ha testimoniato il valore profondo della solidarietà e del senso civico, ricordando che la donazione è un atto che continua a generare vita anche dopo la morte.
Resta tuttavia una criticità importante: l’elevato numero di opposizioni alla donazione, in progressivo aumento negli ultimi anni a livello regionale e nazionale. Un dato che conferma la necessità di rafforzare ulteriormente i programmi di informazione e sensibilizzazione, affinché sempre più cittadini possano compiere una scelta consapevole.
“La storia di Francesco Longobardi – sottolinea il Direttore Generale Michele Brait – non è solo una vicenda personale: è il simbolo di una cultura della donazione, di una generosità umana verso l’altro, che può crescere grazie alla collaborazione tra istituzioni, cittadini, famiglie e professionisti sanitari. Il suo gesto rompe il silenzio di un doloroso addio, e racconta una storia di grande altruismo e valore che aiuta altre persone a vivere”.