lunedì, 2 Marzo 2026

INDAGINE, OBESITÀ E SOVRAPPESO: 3 ITALIANI SU 4 LI RICONOSCONO COME GRAVI RISCHI PER LA SALUTE, MA SOLO IL 2,7% SI DEFINISCE OBESO

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Secondo uno studio di AstraRicerche per Gruppo Edulcoranti di Unione Italiana Food c’è un divario tra consapevolezza e percezione di sé tra i connazionali. È alta invece la conoscenza su cause e rimedi. Edulcoranti indicati come strumenti funzionali per ridurre apporto calorico (59,2%) e supportare le linee guida sulla riduzione degli zuccheri (51,8%).

Roma, 2 marzo 2026 – L’obesità in Italia non è più un tabù estetico, ma una patologia riconosciuta per legge (primato mondiale). E anche gli italiani si dimostrano preparati e con le idee chiare: 3 su 4 riconoscono obesità e sovrappeso come gravi rischi per la salute e la maggioranza della popolazione è consapevole delle cause e dei principali strumenti di prevenzione. Eppure, esiste un evidente divario tra consapevolezza generale e percezione di sé di fronte alla bilancia: sebbene l’8,9% degli intervistati risulta clinicamente obeso (BMI – Indice di Massa Corporea, dall’inglese Body Mass Index), solo il 2,7% si definisce tale. A dirlo è un’indagine di AstraRicerche per il Gruppo Edulcoranti di Unione Italiana Food (condotta su un campione di oltre 1.000 connazionali di età compresa tra i 18 e i 70 anni)che, in occasione della Giornata Mondiale dell’Obesità (4 marzo), pone l’accento sull’importanza di saper riconoscere questa patologia, promuovendo un corretto stile di vita e il ruolo che gli edulcoranti possono giocare – all’interno di una dieta sana ed equilibrata – nel ridurre l’intake di zuccheri

“L’obesità -spiega il Dott. Luca Piretta, medico gastroenterologo, nutrizionista e professore di allergie e intolleranze alimentari presso l’Università Campus Bio Medico di Roma – è una patologia cronica che richiede un approccio multidimensionale. Non basta guardare a fattori metabolici, genetici e psicologici. Sono determinanti anche le scelte alimentari sane ed uno stile di vita attivo. E in questo contesto i dolcificanti possono essere un valido aiuto non solo per ridurre l’intake giornaliero di zuccheri e l’apporto calorico, ma anche per soddisfare il desiderio di dolce senza alterare i livelli di glucosio nel sangue”.

L’OBESITÀ: UNA PANDEMIA SILENZIOSA. Secondo l’Italian Barometer Obesity Report 2025 negli ultimi decenni l’obesità si è trasformata da problema individuale a emergenza sanitaria globale. L’Organizzazione Mondiale della Sanità la definisce una pandemia non trasmissibile, che interessa oltre 1 miliardo di persone nel mondo. Anche in Italia il trend è in costante crescita: oggi l’obesità colpisce il 12% della popolazione adulta, pari a oltre 6 milioni di individui, mentre il 47% degli adulti italiani risulta in eccesso di peso. Rispetto al 2003, il numero di persone con obesità è aumentato del 38%, con una crescita particolarmente marcata tra i giovani adulti. Malgrado ciò, lo studio AstraRicerche per il Gruppo Edulcoranti di Unione Italiana Food evidenzia una distorsione della percezione individuale.

L’ILLUSIONE DELLO SPECCHIO: UOMINI DELLA GEN X E BABY BOOMERS I PIÙ “NEGAZIONISTI”. A sottostimare il proprio peso è il 17,7% degli intervistati, con picchi tra gli uomini (26%, in particolare Gen X e Baby Boomers) e tra chi risulta obeso secondo il BMI (ben 73%). Al contrario, la sovrastima del proprio peso è un fenomeno che riguarda più le donne (17% contro una media del 9,9%) e chi risulta sottopeso secondo il BMI (72%). In generale, quando parliamo di obesità, gli italiani la identificano correttamente come una condizione multifattoriale. Tra le principali cause vengono annoverate la sedentarietà (citata dal 66,6% del campione), un’alimentazione ipercalorica (56,4%) e l’eccesso di zuccheri (55,9%) e grassi (52,6%). Accanto a questi emergono anche i fattori ormonali (48,8%), lo stress (38,5%, in particolare donne e giovani delle Gen Z e Millennials) e la predisposizione genetica (35,8%). Gli aspetti psicologici (26,1%, che salgono però a 37% tra le Gen Z e a 48% tra le donne della Gen Z) e i problemi del sonno (19,7%) sono presenti, ma meno.

LA RICETTA DEGLI ITALIANI CONTRO OBESITÀ E SOVRAPPESO. IL RUOLO FUNZIONALE DEGLI EDULCORANTI. Per contrastare il problema, la ricetta degli italiani resta lo stile di vita: mangiare sano (63%), muoversi di più (62,8%) e svolgere attività fisica regolare (62,2%) sono le strategie indicate da più di 6 italiani su 10. Gli edulcoranti vengono promossi come alleati funzionali: la maggioranza sa che possono essere usati a casa al posto dello zucchero (70%) e che rappresentano uno strumento utile per ridurre l’assunzione calorica (59,2%). Oltre metà del campione riconosce anche il loro ruolo nel supportare le linee guida nutrizionali sulla riduzione degli zuccheri (51,8%) e nel controllo della glicemia (51,2%). Secondo l’indagine di AstraRicerche, gli edulcoranti sono utilizzati da oltre un terzo degli italiani (36,6%, specie tra la Gen Z e i Millennials). L’uso in famiglia è diffuso soprattutto tra adulti ed è spesso personale (60,4%). Gli edulcoranti entrano nella routine non come soluzione occasionale ma come sostituto abituale dello zucchero.

·       Perché si usano.Le motivazioni sono fortemente legate alla salute: limitare l’assunzione di calorie (45,6%, soprattutto per le donne), gestione del peso (41,4%, uomini e giovani) e gestione del diabete (32,6%). Il gusto è un driver secondario citato dal 21,3% (28% tra i Millennials).

·       Cosa si sceglie. La stevia emerge come scelta principale (44,9%, in particolare donne), seguita da aspartame (23%, scelto soprattutto dagli uomini e dai Baby Boomers) e saccarina (17,9%). L’eritritolo guadagna terreno tra i più giovani (17,1%, GenZ e Millennials). Non emerge un formato nettamente prevalente: il 34,5% sceglie il formato liquido, in gocce (specie le donne e i giovani della Gen Z e Millennials), il 32,3% quello in polvere (uomini e Gen Z), il 28,3% le bustine singole (uso crescente con l’età) e il 20,9% le compresse (donne e Baby Boomers).

·       Come si usano. L’uso degli edulcoranti è diffuso soprattutto nel caffè (76,5%), seguito dalle bevande calde (44,1%): in entrambi i casi l’uso è più femminile e crescente con l’età. I giovani amano sperimentarli anche nella preparazione di dolci (31% Gen Z, rispetto alla media del 21,8%), ma anche per dolcificare yogurt (29% Gen Z vs media 19,3%), cereali (22% tra i Millennials vs media 14,2%,) e frullati (15% tra gli uomini della Gen Z vs media 9,1%).

IL VADEMECUM DELL’ESPERTO CON CONSIGLI PRATICI PER PREVENIRE O COMBATTERE SOVRAPPESO E OBESITÀ

Il Dott. Luca Piretta ha sviluppato con il Gruppo Edulcoranti di Unione Italiana Food un set di consigli pratici su come combattere l’obesità (anche con l’aiuto dei dolcificanti) attraverso una dieta sana e bilanciata e stili di vita salutari:

  • Adozione di un’alimentazione equilibrata e ricca di frutta, verdura, cereali integrali e proteine magre per sviluppare un microbiota intestinale più in linea con un soggetto magro.
  • Attività fisica regolare tra cui camminare, correre, andare in bicicletta o nuotare(almeno 150 minuti di attività fisica moderata o 75 minuti di attività intensa ogni settimana).
  • Rispettare i tempi dei pasti (crononutrizione) e quindi i ritmi del nostro orologio biologico per supportare la prevenzione dell’obesità. Per esempio, saltare la prima colazione è un fattore di rischio.
  • Mantenere il consumo di zuccheri semplici sotto il 15% delle calorie totali giornaliere. Nell’ambito di una strategia nutrizionale più ampia possono svolgere un ruolo utile in tal senso gli edulcoranti, perché consentono di dolcificare un alimento o una bevanda senza apportare calorie e senza rinunciare alla piacevolezza del gusto.
  • Non sottovalutare il sonno sia per chi è in sovrappeso che per chi non lo è. Dormire tra le 7 e le 9 ore a notte è fondamentale, in quanto la mancanza di sonno può influire negativamente su regolazione dell’appetito e scelte alimentari.
  • Monitoraggio del comportamento alimentare, del peso e dello stato emotivo, coadiuvato dalla consulenza professionale (es.nutrizionista, psicologo).

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