lunedì, 2 Marzo 2026

FONDO DISPOSITIVI MEDICI, CONFINDUSTRIA DM: SERVE UN QUADRO EQUO E ORGANICO, POSITIVO IL RINVIO ALLA CONSULTA

Faltoni (Presidente Confindustria DM): “un’occasione per rivedere il modello di governance del settore, chiediamo con urgenza la convocazione del tavolo presso il Ministero della Salute”.

Roma, 2 marzo 2026 – “Accogliamo con grande attenzione e soddisfazione le ordinanze con cui il Consiglio di Stato ha rimesso alla Corte costituzionale la questione di legittimità del contributo dello 0,75% destinato al Fondo per il governo dei dispositivi medici. È un passaggio importante perché sottolinea la necessità di un quadro normativo organico per il settore, evitando una stratificazione di oneri – dal payback al contributo sul fatturato – che nel loro insieme rischiano di generare effetti distorsivi e cumulativi per le imprese del settore. Il finanziamento delle attività di governo e vigilanza di un comparto strategico deve avvenire secondo criteri equi e coerenti con i principi costituzionali”. Questo il commento del Presidente di Confindustria Dispositivi Medici, Fabio Faltoni, sull’ordinanza del Consiglio di Stato relativa al Fondo per il governo dei dispositivi medici.
“Le imprese del settore – ha dichiarato il Presidente Faltoni – hanno sempre dimostrato senso di responsabilità e piena collaborazione nel garantire sostenibilità, qualità e sicurezza dell’innovazione tecnologica al servizio dei pazienti e del sistema sanitario. Siamo certi che la pronuncia della Corte costituzionale potrà offrire un chiarimento definitivo su una materia che incide in modo significativo sull’equilibrio economico delle imprese e sulla loro capacità di continuare a investire in innovazione, ricerca e sviluppo nel nostro Paese. Questo passaggio rappresenta un’occasione per finalmente avviare una riflessione più ampia sul modello di governance e di finanziamento del settore, che attendiamo da tempo nell’interesse del Servizio sanitario nazionale, delle imprese e dei cittadini. Per questo chiediamo con urgenza la convocazione del tavolo della governance presso il Ministero della Salute, atteso da tempo e che è importante metta mano quanto prima al superamento definitivo del payback, la cui partita 2019-2024 è ancora aperta e sarà insostenibile per le imprese”.

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