lunedì, 2 Marzo 2026

Centri di Assistenza Urgenza a Bologna. Tamburini (SMI Emilia Romagna): “Passo avanti per i medici di famiglia!”

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Bologna,  2 mar. – L’AUSL di Bologna compie un passo importante nel riconoscere il valore e la professionalità dei medici di medicina generale, che ogni giorno garantiscono un’assistenza continua e capillare su tutto il territorio, dalla città all’Appennino, fino alla pianura. Il riconoscimento si traduce nel superamento dei CAU, Centri di Assistenza Urgenza, introdotti dalla Regione Emilia-Romagna come progetto innovativo di sanità territoriale e presentati come modello nazionale, ma che non ha prodotto i risultati attesi. Criticità già evidenziate dal Sindacato Medici Italiani, che non aveva firmato l’intesa regionale sul progetto CAU, così Michele Tamburini, Segretario Regionale Emilia Romagna SMI.

I cittadini, inoltre, hanno sostenuto un ulteriore costo economico con l’introduzione della maggiorazione di due  euro a confezione sui farmaci, senza riscontrare un reale miglioramento dei servizi. In molti casi, dopo l’accesso ai CAU, i pazienti sono stati infatti reindirizzati verso i Pronto Soccorso o nuovamente verso il medico di famiglia.

Ci auguriamo che le risorse ancora disponibili vengano ora investite per rafforzare concretamente la rete di assistenza territoriale, valorizzando il ruolo centrale dei medici di medicina generale e rispondendo in modo più efficace ai bisogni reali della popolazione, conclude Michele Tamburini del Sindacato Medici Italiani.

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