Anche quest’anno l’Azienda USL di Imola partecipa alla Giornata Mondiale del Rene con un momento aperto alla cittadinanza, pensato per avvicinare le persone alla prevenzione e alla consapevolezza della salute renale. Il 12 marzo 2026, il reparto di Nefrologia dell’Ospedale Nuovo di Imola aprirà le porte al pubblico con un Open Day al V piano, dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 16.00, offrendo screening gratuiti ad accesso libero e la possibilità di confrontarsi direttamente con il personale sanitario.
La Giornata Mondiale del Rene è un’occasione preziosa per ricordare quanto i reni lavorino silenziosamente ogni giorno per il nostro benessere. Spesso non ce ne accorgiamo, perché quando funzionano bene non danno segnali, ma quando iniziano a soffrire i sintomi possono essere sfumati o assenti nelle fasi iniziali. Per questo la prevenzione è fondamentale: conoscere il proprio stato di salute, controllare alcuni parametri e rivolgersi ai professionisti può davvero fare la differenza.
Durante l’Open Day, i cittadini potranno effettuare una breve anamnesi, misurare la pressione arteriosa e portare con sé eventuali esami del sangue o delle urine per un confronto con gli specialisti. Sarà anche un momento per fare domande, chiarire dubbi e ricevere informazioni corrette e affidabili su come prendersi cura dei propri reni nella vita di tutti i giorni.
“Prendersi cura dei reni significa prendersi cura dell’intero equilibrio del nostro organismo — sottolinea il dottor Mario Renato Rapanà, direttore dell’Unità Operativa di Nefrologia e Dialisi dell’Azienda USL di Imola. — I reni lavorano in silenzio, senza farsi notare, ma svolgono funzioni fondamentali: filtrano il sangue, eliminano le tossine, regolano la pressione arteriosa e mantengono l’equilibrio dei liquidi e dei sali. Quando qualcosa non va, spesso non ce ne accorgiamo subito. Per questo la prevenzione è davvero un gesto di cura verso sé stessi.”
Rapanà ricorda quanto sia importante non aspettare i sintomi per controllare la salute renale: “Le malattie dei reni possono progredire lentamente e senza segnali evidenti. Una diagnosi precoce permette invece di intervenire con percorsi personalizzati, terapie mirate e stili di vita adeguati, evitando complicazioni che possono diventare molto serie. È un messaggio che vogliamo trasmettere con forza, soprattutto alle persone più a rischio: chi ha diabete, ipertensione, malattie croniche, chi assume molte terapie o presenta anomalie urinarie.”
Il dottore aggiunge anche un pensiero sul valore dell’incontro con i cittadini: “La Giornata Mondiale del Rene non è solo un’occasione per fare uno screening, ma un momento di dialogo. Le persone possono portare i loro dubbi, le loro domande, i loro esami, e trovare professionisti pronti ad ascoltare e orientare. È un modo per avvicinare la sanità alla comunità, per far sentire che non si è soli nel percorso di cura.”
Infine, uno sguardo al lavoro quotidiano del reparto: “Il nostro team è composto da oltre trenta professionisti che ogni giorno accompagnano i pazienti in tutte le fasi della malattia renale. Seguiamo più di cento persone in terapia sostitutiva, sia in ospedale sia a domicilio, con tecnologie avanzate e percorsi personalizzati. Ma, nonostante tutto questo, la prevenzione resta la nostra prima alleata. Se riusciamo a intercettare la malattia in tempo, possiamo davvero cambiare la storia clinica di una persona.”
La Giornata Mondiale del Rene è quindi un invito a fermarsi un momento, informarsi, ascoltare il proprio corpo e affidarsi ai professionisti. Un gesto semplice, ma che può proteggere la salute nel tempo.