Allo “Scarabelli-Ghini” i tecnici AUSL promuovono la sicurezza in agricoltura e supportano studenti e studentesse nel percorso per la patente del trattore
In Emilia-Romagna, così come a livello nazionale, il settore agricolo registra ancora oggi uno dei più elevati numeri di infortuni sul lavoro gravi o mortali. Tra le attrezzature maggiormente coinvolte figurano i trattori, spesso al centro di incidenti con esiti molto seri.
Promuovere una solida cultura della salute e sicurezza sul lavoro rappresenta una leva fondamentale per prevenire il fenomeno infortunistico, ed è essenziale che questa consapevolezza si sviluppi già nel percorso scolastico.
L’Azienda USL di Imola rafforza il proprio impegno in questo ambito attraverso un progetto finanziato con DGR regionale n. 2345/2024 (fondi ex D.Lgs. 758/94), che prevede il potenziamento delle attività formative per l’abilitazione all’uso dei trattori rivolte agli studenti e alle studentesse degli Istituti agrari della regione.
L’Unità Operativa Complessa Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (UOC PSAL) dell’AUSL di Imola è impegnata nel progetto su due livelli.
A livello regionale svolge un ruolo di coordinamento amministrativo, curando l’assegnazione dei finanziamenti alle altre Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna, tutte coinvolte nell’iniziativa.
A livello locale, opera in convenzione con l’IIS “Scarabelli-Ghini” per l’attuazione dei percorsi formativi finalizzati all’abilitazione all’uso dei trattori.
I corsi sono realizzati da un ente di formazione accreditato dalla Regione Emilia-Romagna, individuato dall’Istituto scolastico.
Le operatrici dell’UOC PSAL dell’Ausl di Imola, che fanno parte del gruppo di lavoro regionale “Scuola -Formazione” e del gruppo di lavoro regionale “Agricoltura”, insieme a funzionari e funzionarie INAIL, presentano il progetto alle classi terze, quarte e quinte interessate al conseguimento dell’abilitazione. Successivamente supervisionano il percorso formativo attraverso sopralluoghi sul campo durante la parte pratica prevista dal corso.
L’obiettivo non è solo trasferire competenze tecniche, ma promuovere una piena consapevolezza dei rischi connessi all’utilizzo delle macchine agricole e l’adozione delle corrette misure di prevenzione e protezione.
L’iniziativa si inserisce nel Piano Regionale della Prevenzione 2021–2025 e contribuisce a radicare una cultura della sicurezza già nella fase formativa, accompagnando i futuri operatori e le future operatrici del settore agricolo verso un esercizio professionale competente, responsabile e attento alla tutela della salute.
Investire nella formazione significa infatti prevenire infortuni, ridurre i rischi e proteggere la salute di chi lavorerà in uno dei comparti più esposti sotto il profilo della sicurezza.