I 7 alloggi previsti saranno gestiti dall’ATER per un periodo di 30 anni, a fronte di un contributo di 670.000 euro che l’ULSS 7 Pedemontana utilizzerà per ulteriori lavori all’interno della struttura
L’ULSS 7 Pedemontana completa un altro tassello del PINQUA, il complesso progetto di riqualificazione in corso in una porzione dell’area dell’ex ospedale di Marostica.
Come noto, il progetto si articola in diverse strutture e servizi complementari: oltre a 5 unità residenziali indipendenti destinate ad ospitare persone affette da demenza di grado lieve e moderato, è in programma anche la realizzazione di 7 unità abitative con finalità di Edilizia Residenziale Sociale (ERS). Si tratta più in dettaglio di 3 appartamenti con 1 camera da letto e 4 appartamenti bicamere, pensati per essere destinati ad alcune categorie sociali “sensibili”.
Proprio per la gestione di questi appartamenti l’Ulss 7 Pedemontana ha sottoscritto nella giornata di oggi un accordo con l’Ater della provincia di Vicenza, che prevede a favore di quest’ultimo la concessione dei 7 appartamenti per 30 anni, a fronte di un corrispettivo di 670 mila euro da parte dell’Ater stessa che l’ULSS 7 Pedemontana utilizzerà per la realizzazione di alcune opere complementari al progetto PINQUA, originariamente non finanziate e quindi destinate in una prima fase a rimanere al grezzo.
«Con questo accordo definiamo e assicuriamo la gestione corretta di un elemento importante del progetto PINQUA che però non sarebbe stato di stretta competenza dell’Azienda socio-sanitaira – commenta il Direttore Generale dell’ULSS 7 Pedemontana Carlo Bramezza -. Allo stesso tempo, il contributo di ATER sarà utilizzato per portare i lavori ad uno stadio anche più avanzato rispetto a ciò che era previsto per il primo stralcio. Mi sembra un risultato di grande rilievo per tutte le parti coinvolte, a dimostrazione una volta di più dell’importanza di stringere alleanze virtuose tra gli enti nel territorio».
«Come Azienda c’è la grande soddisfazione di essere compartecipi ad un importante progetto socio-sanitario di ristrutturazione che interessa un po’ tutto il territorio di Marostica e di Bassano del Grappa – commenta Valentino Scomazzon, presidente dell’ATER di Vicenza – grazie a questo accordo ci saranno a disposizione del territorio 7 appartamenti da destinare, a canone di locazione calmierato, ad alcune categorie sociali sensibili, come giovani coppie, anziani autosufficienti, genitori separati con figli che difficilmente potrebbero far fronte ad un affitto a prezzo di mercato. Infine, a titolo personale, questo accordo rappresenta anche il coronamento di un sogno, si era già parlato infatti da tempo di un possibile intervento di Ater».
Come noto il progetto PINQUA (Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare) si compone di due interventi distinti e complementari sulla sede dell’ex ospedale di Marostica, ora Centro Socio Sanitario Prospero Alpino.
Il primo vedrà la completa riqualificazione del fabbricato più a ovest del complesso (edificio A), situato nelle immediate vicinanze della chiesa di San Rocco, per una superficie coinvolta di circa 2.000 mq, dove al piano terra saranno ricavati degli spazi per servizi commerciali di utilità sia per gli ospiti del centro, sia per la comunità esterna, mentre al primo piano saranno inserite appunto le 7 unità per l’edilizia residenziale sociale.
La seconda parte dell’intervento – nonché “cuore” del progetto – prevede invece la demolizione del fabbricato collocato centralmente all’interno del complesso e caratterizzato dalla particolare forma a “ferro di cavallo” (fabbricato C-D), che lascerà così spazio alle già citate 5 unità residenziali indipendenti per complessivi 2.100 mq, con 5 posti letto ciascuna, per persone con diagnosi di demenza allo stadio iniziale.
Il progetto sarà quindi completato in un secondo momento con la realizzazione di una vasta area scoperta (6.700 mq) adibita a giardini di pertinenza delle unità residenziali, verde pubblico e parcheggi.
Complessivamente, l’area oggetto dell’intervento è di circa 10.800 mq. Il tutto per un investimento complessivo di 14,7 milioni di euro, di cui 11.830.000 euro tramite fondi PNRR (Decreto MIMS 804 del 20/01/2022), 1.670.000 euro tramite il “Fondo per l’avvio delle opere indifferibili DL 50/2022” e 1.200.000 euro tramite incentivi per efficientamento energetico GSE.
Un progetto di grande rilievo che è il risultato di una visione condivisa da tutto il territorio, come sottolinea il sindaco di Marostica Matteo Mozzo: «Registriamo con favore naturalmente l’accordo con l’ATER per la futura gestione degli alloggi di edilizia residenziale sociale, che andranno a beneficio non solo dei residenti a Marostica ma di tutta la comunità. A questo riguardo vorrei ringraziare i colleghi sindaci del Distretto 1 che a fine 2020 hanno approvato di concerto con la Regione Veneto la realizzazione di questo progetto su Marostica».