Hanno preso ufficialmente il via i laboratori intergenerazionali del progetto “Scambi Gener…Attivi”, un’iniziativa innovativa che vede protagonisti gli studenti dell’ISS De Amicis di Rovigo e un gruppo di cittadini over 65 del territorio, impegnati insieme in un percorso di scambio, partecipazione e promozione della salute di comunità.
Il progetto, promosso dalla Regione Veneto nell’ambito dell’Azione 4 del bando regionale e coordinato dal Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda ULSS 5 Polesana, è realizzato da Laerte Servizi in qualità di cooperativa capofila, in partnership con Zico Cooperativa, UOC Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’ULSS 5 Polesana, Comune di Rovigo, ISS De Amicis Rovigo e UISP Rovigo, con la collaborazione delle MGI Commenda, Sacro Cuore e Auser.
“Scambi Gener…Attivi” nasce con l’obiettivo di ridurre il divario tra generazioni, valorizzando l’incontro tra le energie dei giovani e l’esperienza delle persone anziane, attraverso attività concrete capaci di favorire benessere, prevenzione e inclusione sociale. I laboratori, ora entrati nella fase operativa, prevedono percorsi strutturati in due ambiti centrali della vita quotidiana contemporanea: l’attività motoria, finalizzata alla promozione di stili di vita sani e al mantenimento dell’autonomia, e le competenze digitali, pensate per favorire l’inclusione tecnologica e rafforzare l’autonomia degli over 65.
Attraverso il lavoro condiviso, il progetto promuove lo scambio reciproco di competenze, sensibilizza le giovani generazioni sui temi dell’invecchiamento attivo e contribuisce alla costruzione di relazioni di prossimità capaci di contrastare isolamento sociale e fragilità. Un modello che mette al centro l’intersettorialità, valorizzando la collaborazione tra scuola, servizi sanitari, enti del terzo settore, associazioni e istituzioni locali, con l’obiettivo di rafforzare le reti territoriali e sviluppare comunità sempre più inclusive e solidali.
“Progetti come Scambi Gener…Attivi – sottolinea il Direttore Generale dell’Azienda ULSS 5 Polesana, Pietro Girardi – rappresentano un esempio concreto di sanità di iniziativa e di promozione della salute che coinvolge l’intera comunità. Favorire l’incontro tra giovani e anziani significa non solo promuovere l’invecchiamento attivo, ma anche costruire relazioni sociali solide, prevenire situazioni di isolamento e rafforzare il senso di appartenenza al territorio. Investire nelle relazioni intergenerazionali vuol dire investire nel benessere collettivo e nella qualità della vita delle nostre comunità”.