martedì, 24 Febbraio 2026

ULSS Pedemontana. Attivato il nuovo Ospedale di Comunità di Santorso

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Già nella giornata di ieri il primo paziente è entrato nella struttura.
Collocata all’interno dell’Ospedale di Santorso, è dotata di 15 posti letto per quei pazienti che necessitano di un livello di assistenza intermedio tra i reparti per acuti e il rientro a casa
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È stato attivato nella giornata di ieri, con l’ingresso del primo paziente, il nuovo Ospedale di Comunità di Santorso, collocato in un’area dedicata al piano terra dell’ospedale Alto Vicentino.

La nuova struttura si sviluppa su una superficie di 850 mq, ricavata all’interno di un’area di degenza che non era utilizzata, e proprio l’utilizzo di spazi di fatto già predisposti ha consentito di contenere l’investimento in 245 mila euro, finanziati tramite fondi PNRR Missione 6. C1 Investimento 1.3 “Ospedali di Comunità”, con i quali sono state create nuove separazioni degli ambienti ed è stato realizzato un accesso indipendente e diretto dal parcheggio del nosocomio, oltre ad altri adeguamenti minori. Di questo importo, inoltre, circa 90 mila euro sono stati destinati all’acquisto di letti di degenza e altri arredi, oltre che delle attrezzature necessarie all’attività della struttura.

All’interno sono stati collocati 15 posti letto con funzione intermedia tra il ricovero ospedaliero e il domicilio, dove possono essere accolti persone con problemi di salute post-acuti o cronici, con basso margine di evoluzione peggiorativa e/o instabilità clinica, provenienti da una struttura ospedaliera per acuti o riabilitativa e che non sono ancora in condizione di tornare a casa, oppure provenienti da un reparto per acuti in attesa di essere nelle condizioni per iniziare un’attività di tipo riabilitativo. Parallelamente, l’ospedale di Comunità può accogliere anche pazienti cronici o fragili provenienti direttamente dal domicilio e che necessitano di cure che non è possibile erogare a casa. In entrambi i casi, la funzione dell’Ospedale di Comunità è dunque quella di evitare ricoveri ospedalieri impropri e favorire le dimissioni protette in un contesto più idoneo rispetto al fabbisogno assistenziale del paziente. In alternativa, per necessità assistenziali temporanee il ricovero può essere disposto anche direttamente dal domicilio.

Il nuovo Ospedale di Comunità di Santorso sarà gestito da uno staff composto da infermieri e operatori socio-sanitari che sono stati appositamente assunti nelle scorse settimane, con la supervisione clinica del personale medico dell’U.O.C Geriatria dell’ospedale di Santorso diretta dal dott. Luca Pellizzari, mentre la selezione e ammissione dei pazienti sarà gestita dall’U.O.C. Disabilità e Non Autosufficienza del Distretto Alto Vicentino guidata dalla dott.ssa Silvia Santacaterina.
«Con questa attivazione – sottolinea il Direttore Generale dell’ULSS 7 Pedemontana Carlo Bramezza – completiamo l’offerta di posti letto per quei pazienti che tecnicamente potrebbero essere dimessi dai reparti per acuti ma sono ancora troppo fragili per tornare a casa o essere inseriti in una struttura residenziale. Si tratta di situazioni sempre più frequenti e destinate ad aumentare sempre di più in futuro per effetto dell’invecchiamento della popolazione e allo stesso tempo della crescente diffusione delle metodiche mininvasive che consentono di ridurre i tempi di degenza post intervento. Voglio ricordare che abbiamo attivato con grande anticipo rispetto alla scadenza di fine giugno tutti i nuovi Ospedali di Comunità che erano previsti nella nostra Azienda grazie ai fondi PNRR, dunque Santorso, Bassano e Asiago, che si sono aggiunti alle strutture già attive a Marostica, presso il Centro Socio Sanitario Prospero Alpino, a Malo presso il Centro Servizi Muzan e all’OIC di Thiene: in questo modo abbiamo più che raddoppiato la disponibilità di posti letto in strutture intermedie, passando dai precedenti 50 a 99 posti letto».

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