martedì, 24 Febbraio 2026

UCRAINA. VALASTRO (CRI): “45.000 PERSONE RAGGIUNTE DALLE CLINICHE MOBILI NEL 2025, 56 CASE REALIZZATE E ALTRE 40 IN ARRIVO, IL PROGETTO DI DEMINING E TANTO ALTRO”

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Roma, 24 febbraio 2026 – “L’impegno della Croce Rossa Italiana, fin dai primi momenti successivi all’inizio del conflitto, è stato da subito importante. L’evacuazione di soggetti fragili, la realizzazione di cliniche mobili per garantire cure alla popolazione, 56 nuove case a Zhytomyr, un progetto di demining per la prevenzione dei rischi legati a mine e residuati bellici esplosivi. Sono solo alcuni dei progetti che abbiamo realizzato in questa terra martoriata dal conflitto, con l’obiettivo di supportare i civili e sostenere le attività della Croce Rossa Ucraina. Il nostro impegno non termina qui: stiamo ultimando altre 40 abitazioni a Chernivtsi che daranno riparo ad altrettante famiglie che non hanno più una casa e sviluppando altri progetti per supportare la popolazione”. Con queste parole Rosario Valastro, Presidente della Croce Rossa Italiana, ha riassunto l’apporto della CRI a quattro anni dall’inizio del conflitto in Ucraina.

“Dall’inizio della guerra, la Croce Rossa Italiana non ha mai fatto mancare il suo sostegno, la sua vicinanza, il suo aiuto a chi soffre, confermandosi un baluardo di Umanità davanti ad un conflitto che dal 24 febbraio del 2022 ad oggi non ha mai conosciuto battute d’arresto”, ha sottolineato il Presidente Valastro.

Solo nel 2025, più di 45.000 persone sono state raggiunte dalle Mobile Health Units, il progetto di cliniche mobili che la CRI ha sviluppato insieme alla Consorella ucraina per garantire assistenza sanitaria a migliaia di sfollati interni e alle persone vulnerabili nelle regioni ucraine di Vinnytsia e Zhytomyr. Con “Demining Ukraine: Strengthening community awareness on mine risks prevention and assistance to the victims”, iniziativa promossa dalla CRI in collaborazione con Croce Rossa Ucraina e finanziata dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), sono state raggiunte più di 82.000 persone con un’attività di prevenzione dei rischi legati a mine e residuati bellici esplosivi (ERW) nelle province di Zhytomyrska, Kyivska e Chernihivska. Queste sono solo le alcune tracce dell’impegno della Croce Rossa Italiana in Ucraina dall’inizio della guerra. “Avevamo detto alle persone colpite dal conflitto che non le avremmo lasciate sole. Ogni giorno abbiamo tenuto fede al nostro impegno – ha aggiunto ancora Valastro -, un impegno che è rimasto sempre vivo e tangibile nel tempo”.

Con 65 convogli la Croce Rossa Italiana ha consegnato alla popolazione più di 3.800 tonnellate di medicinali, generi alimentari, vestiti, coperte, kit di primo soccorso destinati alla Consorella ucraina per essere distribuiti alla comunità. A Suceava la CRI ha costruito un hub logistico di 1.000 mq per lo stoccaggio delle merci. Dal 2022, 3.600 persone hanno beneficiato dell’intervento degli Emergency Response Team (ERT) della Consorella ucraina, che ha CRI ha supportato: si tratta di team che garantiscono primo soccorso, la distribuzione di beni di prima necessità e aiuti alimentari, predispongono e gestiscono punti mobili di riscaldamento durante l’inverno, svolgono evacuazioni sanitarie urgenti. In tre missioni la CRI ha evacuato, portandole in salvo in Italia, 245 persone vulnerabili, segnalate dalla Croce Rossa Ucraina e affette da gravi disabilità motorie e cognitive, molte delle quali provenienti da zone di conflitto: 57 di loro sono ospitate nelle strutture della CRI a Levico e Marina di Massa, una in un’altra struttura a Bologna.

Attraverso il servizio Restoring Family Links (RFL) la Croce Rossa Italiana ha preso in carico ad oggi 93 richieste di assistenza che riguardano la ricerca di familiari, il rintraccio di prigionieri di guerra, il mantenimento dei contatti tramite lo scambio di Messaggi di Croce Rossa: 93 storie di attesa e speranza.

Una speranza che teniamo viva, giorno dopo giorno, in attesa che questa guerra cessi, e che l’incubo che molte persone vivono possa presto finire.

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