martedì, 24 Febbraio 2026

GIORNATA PERSONALE SANITARIO. PRESENTE ORDINE DEI MEDICI DI BENEVENTO CON IL PRESIDENTE LUCA MILANO

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PREMIO “ROBERTO STELLA” AL GIOVANE MEDICO SANNITA “ CHRISTOPHER MARIO MENDILLO”.

Venerdì 20 febbraio è stata celebrata a Roma la VI Giornata Nazionale del Personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del Volontariato alla quale ha preso parte anche il Presidente dell’Ordine Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Benevento Luca Milano con il giovane medico sannita Christopher Mario Mendillo, vincitore del primo premio della seconda edizione del Premio Letterario “Roberto Stella”.

Ad aprire i lavoriilMinistro della Salute Orazio Schillaci che ha sottolineato l’importanzadelmomento di riflessione sul rinnovamento del sistema sanitario che si sta portando avanti, e del giusto riconoscimento del ruolo fondamentale degli operatori. Negli ultimi anni il Servizio Sanitario Nazionale ha affrontato prove durissime ed oggi si confronta con sfide decisive: l’invecchiamento della popolazione, la crescente complessità dei bisogni assistenziali, la necessità di innovazione organizzativa e tecnologica, le sfide legate alla medicina territoriale, ai bisogni socio-sanitari sempre più intersecati tra di loro. E’ stato avviato un impegnativo percorso di riforme e di rafforzamento strutturale, a partire proprio dal capitale umano della sanità. Con la legge di Bilancio di quest’anno – ha sottolineato Schillaci – abbiamo dato un segnale forte di attenzione al personale. Ci sono fondi destinati a nuove assunzioni per rafforzare gli organici, ridurre il ricorso al precariato, abbattere le liste d’attesa e restituire sostenibilità ai carichi di lavoro. Perché investire sulle persone credo sia il modo migliore per investire sulla qualità delle cure ai pazienti”.

Il Presidente della Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri), Filippo Anelli ha incentrato il suo interventosultema delCovid che ha svelato i limiti del Ssn ma anche la forza, il coraggio e l’etica di chi indossa ogni giorno un camice bianco, una divisa o presta la propria opera come volontario. In questa giornata rendiamo omaggio a tutte le professioniste e a tutti i professionisti che, con competenza, dedizione e senso del dovere, operano quotidianamente al servizio della salute dei cittadini. Il 20 febbraio – ha aggiunto – rappresenta per il nostro Paese un momento di memoria, riconoscenza e responsabilità. In modo particolare e commosso, ai 380 medici e odontoiatri che hanno perso la vita a causa della pandemia. 

“Tra loro ricordiamo il dottor Roberto Stella, primo medico scomparso per Covid-19 nel nostro Paese, Presidente dell’Ordine di Varese, simbolo di una professione che non si è mai sottratta al proprio compito, nemmeno nei momenti più drammatici. Proprio a Roberto Stella è dedicata la seconda edizione di questo Premio letterario Fnomceo dal tema: Il futuro della cura tra intelligenza artificiale e umanità. Istituire questo Premio letterario – ha affermato Anelli – significa, prima di tutto, ricordare Roberto Stella. 

“Ci sono giorni in cui il ruolo istituzionale si intreccia con l’orgoglio di essere sannita – ha dichiarato il presidente dell’Ordine dei Medici di Benevento dott.Luca Milano. Questa giornata, oltre ad una ricca attività formativa e di confronto istituzionale, mi ha regalato anche una bellissima sorpresa: il giovane collega Christopher Mario Mendillo, iscritto all’Ordine dei Medici di Benevento, ha vinto il primo premio della seconda edizione del Premio Letterario “Roberto Stella”, promosso dalla FNOMCeO. Un riconoscimento importante, dedicato alla memoria di Roberto Stella, che ho avuto l’onore di conoscere e condividere con lui un lavoro sulla Curvatura Biomedica: un vero esempio di dedizione, umanità e spessore culturale, capace di guardare sempre oltre e di alimentare speranze per il futuro. Il tema di questa edizione “Il futuro della cura tra intelligenza artificiale e umanità” è quanto mai attuale, dato che viviamo una stagione in cui la tecnologia, e in particolare l’intelligenza artificiale, sta trasformando profondamente la medicina. Ma la vera sfida della medicina moderna non è certo se scegliere tra algoritmo e relazione, ma è “integrare innovazione e umanità”, senza perdere il cuore della professione. Questo premio – continua Milano – valorizza racconti, poesie e testimonianze capaci di ricordarci che la cura non è solo atto tecnico, ma incontro tra persone. E il fatto che un giovane medico sannita, iscritto al nostro Ordine, abbia saputo interpretare con semplicità, sensibilità e profondità questo tema è motivo di grande orgoglio per tutta la comunità professionale di Benevento. A Christopher Mario Mendillo con un forte abbraccio carico di emozioni, ho tramesso subito in sala, le mie più sincere congratulazioni, oltre che i miei migliori auguri per una brillante carriera. Il suo successo è il segno che la competenza scientifica e la capacità di riflessione etica possono e devono camminare insieme. La medicina del futuro sarà certamente più tecnologica, ma resterà autenticamente medicina solo se saprà rimanere profondamente umana”.

Soddisfazione, infine, è stata espressa anche dallo stello dottore Christopher Mario Mendillo. “Questo riconoscimento nasce da una storia ambientata in una notte di guardia, tra dubbi e responsabilità che ogni medico conosce bene. La vittoria di questo testo è anche un omaggio all’impegno quotidiano dei sanitari del nostro territorio, che operano spesso in condizioni complesse con dedizione, professionalità e senso del dovere”.

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