Obiettivo di SIRIO è intercettare precocemente i bisogni dei cittadini, attraverso un percorso strutturato guidato dal medico, orientato alla valutazione del rischio e all’eventuale attivazione degli accertamenti appropriati
Milano, 23 febbraio 2026 — Parte dall’Ospedale Sacco il Progetto SIRIO, iniziativa sperimentale interna promossa dall’ASST Fatebenefratelli Sacco finalizzata a rafforzare la prevenzione oncologica nelle persone con diabete mellito.
I dati ufficiali ISTAT più recenti stimano che circa il 6% della popolazione italiana abbia una diagnosi di Diabete Mellito. Ciò corrisponde a circa 3,5 milioni di persone nel nostro Paese. Numerose evidenze scientifiche indicano che il diabete, in particolare di tipo 2, è associato a un incremento significativo, di circa il 20%, del rischio di sviluppare un carcinoma del colon-retto, fegato, pancreas e stomaco, oltre che a un più elevato rischio di neoplasia mammaria con dati che si aggirano intorno al 10%. Fattori come iperinsulinemia cronica, infiammazione sistemica e alterazioni metaboliche contribuiscono a questo quadro.
In questo contesto, SIRIO si propone di promuovere un percorso di prevenzione mirata nella cronicità diabetica, contribuendo ad intercettare precocemente i bisogni di prevenzione dei cittadini, attraverso un percorso strutturato e guidato dal medico, orientato alla stratificazione del rischio e all’eventuale attivazione di accertamenti appropriati secondo SSN, come ad esempio: ricerca del sangue occulto fecale per la prevenzione del carcinoma colorettale nei pazienti con età inferiore a 50 anni ed ecografia mammaria nelle donne affette da Diabete Mellito con età inferiore ai 40 anni. Il progetto nasce con un’impostazione volutamente semplice, verificabile e controllata, ed è attivo esclusivamente all’interno dell’ASST Fatebenefratelli Sacco. Le scelte diagnostiche restano sempre sotto la responsabilità clinica dello specialista, nel rispetto dei criteri di appropriatezza.
La versione Alpha SIRIO è stata progettata a partire dalla semplicità d’uso, con una web app improntata all’anonimato dei dati e alla corretta gestione della governance clinica.
Il progetto si articola su tre livelli separati: nella prima fase l’utente affetto da Diabete Mellito preso in carico dal Servizio di Diabetologia dell’ASST Fatebenefratelli Sacco viene invitato ad accedere al sito e può compilare su base volontaria un questionario completamente anonimo, che raccoglie dati epidemiologici e clinici non identificativi su diabete, stile di vita, fattori di rischio e terapie. Il secondo livello consente, su base esclusivamente volontaria, di generare una comunicazione email verso il medico, senza archiviazione dei dati di contatto sulla piattaforma. Il terzo livello, la fase conclusiva è interamente clinica: il medico contatta il cittadino, valuta la situazione e — se appropriato — attiva il percorso di presa in carico e prevenzione all’interno del SSN. La piattaforma non gestisce prescrizioni né referti.
Il database anonimo generato dal questionario rappresenta, inoltre, una base utile per analisi osservazionali ed epidemiologiche su diabete, obesità, rischio oncologico e prevenzione. In questo modo il progetto si inserisce in modo coerente nel quadro delle strategie europee orientate a prevenzione, diagnosi precoce ed equità di accesso agli screening, mantenendo però — nella Versione Alpha — un perimetro locale e stand-alone.
“La nostra ASST è impegnata su più fronti nell’investire nelle tecnologie digitali e nella telemedicina, strumenti che rappresentano un valore strategico per la prevenzione e la gestione della cronicità”, spiega Maria Grazia Colombo, Direttrice Generale dell’ASST Fatebenefratelli Sacco. “Progetti come SIRIO ci permettono di intercettare precocemente i bisogni di salute dei cittadini, migliorare il dialogo con il medico e rafforzare l’aspetto relazionale e umano della cura, creando percorsi più personalizzati ed efficaci”.
“Abbiamo lavorato a lungo per mettere a punto la versione alpha di SIRIO e voglio ringraziare tutti i colleghi e i collaboratori che hanno contribuito affinché il progetto potesse partire attivamente. Crediamo che SIRIO rappresenterà uno strumento prezioso per i nostri pazienti, che ci aiuterà ad intervenire in maniera mirata, monitorare e comunicare con i pazienti in modo più efficace, sensibilizzandoli sulla prevenzione e supportandoci nel nostro lavoro quotidiano”, aggiunge la Dott.ssa Gloria Goi, Direttore della SS Chirurgia della Parete Addominale dell’Ospedale Sacco e Direttore Scientifico del progetto.