Una faculty di alto profilo dialoga con gli studenti su cultura del dono, rete trapiantologica e nuove prospettive per la salute. In primo piano la presentazione del nuovo Centro di conservazione dei tessuti oculari di Caltagirone, istituito in collaborazione con la Fondazione Banca degli Occhi, e i racconti delle famiglie dei donatori e dei pazienti trapiantati.
CALTAGIRONE – “Il dono delle cornee per restituire la vista” è il tema del convegno che si terrà martedì 24 febbraio, a partire dalle ore 9.00, presso l’Auditorium dell’Istituto “Maria Ausiliatrice” di Caltagirone.
Un appuntamento di alto profilo scientifico, istituzionale ed educativo, dedicato alla promozione della cultura del dono e, in particolare, alla sensibilizzazione sul valore etico, sociale e sanitario della donazione delle cornee.
L’iniziativa, promossa dall’Asp di Catania, inaugura un ciclo di incontri culturali e di promozione della salute rivolti in particolare alle nuove generazioni, con la partecipazione degli studenti delle scuole superiori del territorio. Un percorso reso possibile anche grazie alla sensibilità e alla disponibilità dimostrate dai docenti e dai dirigenti scolastici.
Nel corso dell’incontro sarà presentato il nuovo Centro di conservazione dei tessuti oculari di Caltagirone, istituito in collaborazione con la Fondazione Banca degli Occhi, con approfondimenti sui processi di prelievo e conservazione, sulle moderne tecniche di trapianto di cornea e sull’organizzazione della rete trapiantologica nazionale.
«Parlare di donazione significa parlare di responsabilità, solidarietà e futuro – afferma il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio -. Iniziative come questa consentono di promuovere una cultura del dono fondata sulla consapevolezza, coinvolgendo le giovani generazioni e valorizzando il ruolo fondamentale delle famiglie. La nascita del nuovo Centro di conservazione dei tessuti oculari di Caltagirone rafforza ulteriormente la rete trapiantologica e rappresenta un investimento concreto in termini di salute pubblica».
«La Banca degli Occhi da molti anni collabora con i centri trapianto siciliani per ricevere e inviare tessuti per trapianto – aggiunge Diego Ponzin, presidente della Fondazione Banca degli Occhi -. Siamo felici di collaborare per potenziare l’esperienza già positiva di donazione di cornee, in sinergia con le istituzioni siciliane e la rete nazionale».
Ad aprire il convegno saranno i rappresentanti delle istituzioni sanitarie, civili e religiose, locali e regionali, con gli interventi del direttore generale Laganga Senzio; del sindaco di Caltagirone, Fabio Roccuzzo; di Giacomo Scalzo, dirigente generale del Dasoe (Dipartimento Attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico) dell’Assessorato della Salute della Regione Siciliana; dell’assessore regionale della Salute, Daniela Faraoni; e del vescovo di Caltagirone, mons. Calogero Peri.
Un momento di particolare intensità sarà dedicato alle testimonianze delle famiglie dei donatori e dei pazienti trapiantati, segno concreto di come un singolo gesto possa restituire vista e speranza.
Una faculty di altissimo profilo, composta da autorevoli rappresentanti delle istituzioni sanitarie regionali e nazionali, del sistema trapianti e del mondo accademico, dialogherà con gli studenti affrontando i temi della donazione e del trapianto di cornea e presentando le più avanzate esperienze organizzative e scientifiche del settore.
Interverranno Giovanni Francesco Di Fede, direttore sanitario dell’Asp di Catania; Giuseppe Feltrin, direttore generale del Centro nazionale trapianti; Diego Ponzin, presidente della Fondazione Banca degli Occhi; Davide Camposampiero, direttore della struttura della Banca degli Occhi; Giorgio Giovanni Battaglia, coordinatore del Centro regionale trapianti; Antonio Scafidi, direttore del Centro regionale trapianti; Caterina Gagliano, docente di oftalmologia dell’Università degli Studi di Enna “Kore”; Salvatore Sileci, direttore dell’Uoc di Oftalmologia dell’Ospedale “Gravina” di Caltagirone; e Dora Mazzarino, responsabile dell’Hospice “G.B. Fanales” di Caltagirone. I lavori saranno moderati da Titti Metrico.
È prevista inoltre la partecipazione dei sindaci del territorio, dei vertici delle Aziende sanitarie della Sicilia orientale e della deputazione locale.