Il commissario straordinario Campagna: “Una ulteriore conferma della qualità e professionalità espresse in questa struttura”
Nella notte tra il 18 e 19 febbraio all’ospedale di Borgotaro è stato effettuato per la prima volta un prelievo di cornee. Si tratta in assoluto del primo prelievo di organi e tessuto a scopo di donazione effettuato al “Santa Maria”, reso possibile grazie al consenso espresso dai familiari di una paziente oncologica, deceduta all’Hospice valtarese. Subito dopo l’operazione di prelievo, le cornee sono state trasportate alla Banca delle Cornee dell’Emilia-Romagna di Bologna dove verranno esaminate e, se ritenute idonee, inviate in uno degli ospedali regionali che eseguono questo tipo di trapianto.
“Una notizia importante – ha commentato il commissario straordinario dell’Ausl e direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma Anselmo Campagna – che qualifica ulteriormente non solo l’ospedale di Borgotaro ed i professionisti che quotidianamente lavorano in questa struttura, ma l’intera rete ospedaliera provinciale”.
“Con questo primo prelievo di cornea al Santa Maria – ha aggiunto Francesca Spagnoli, direttrice f.f. del Presidio ospedaliero dell’Ausl – si concretizza un percorso di formazione del personale, volto a sensibilizzare pazienti e familiari sulle possibilità donative, che ha visto una grande risposta da parte dei nostri professionisti.”
L’Italia è al primo posto in Europa per numero di cornee donate e trapiantate, e l’Emilia-Romagna è tra le prime regioni per donatori. Negli ospedali della provincia di Parma vengono effettuati in media circa 120 prelievi di cornee all’anno, di cui circa due terzi all’ospedale Maggiore di Parma e per un terzo all’ospedale di Vaio.
“Il prelievo delle cornee – spiega Elisabetta Abbati, medico dell’Unità operativa di Anestesia e rianimazione dell’ospedale di Vaio che ha effettuato la procedura e coordinatrice del Cop (coordinamento operativo prelievi) dell’Ausl – viene effettuato dopo il decesso su persone in età compresa tra i 14 e gli 80 anni e viene eseguito da medici abilitati entro massimo 24 ore dalla morte.” “Se è stato fornito il consenso – continua Abbati – ora anche all’ospedale di Borgotaro, quando avviene un decesso, i sanitari contattano un numero di telefono dedicato dell’ospedale di Vaio, attivo 24 ore su 24. Gli anestesisti effettuano una valutazione della documentazione sanitaria del potenziale donatore e, in caso di idoneità, attivano la procedura contattando il coordinatore locale.”
LA DONAZIONE DI CORNEA
Donare le cornee è un gesto di grande generosità. Il loro successivo trapianto permette infatti di curare persone con gravi malattie che conducono alla perdita della vista e alla cecità. Grazie al trapianto della cornea, intervento che ha un’elevatissima probabilità di successo e che non richiede l’utilizzo di successive terapie farmacologiche antirigetto, queste persone tornano a vedere poco dopo l’intervento, recuperando così una vita normale. Dalla maggiore età è possibile esprimere la volontà di donare all’anagrafe del comune di residenza al momento del rilascio o rinnovo della carta di identità, agli Uffici relazioni con il pubblico dell’Ausl, scrivendo una dichiarazione su un foglio bianco con data e firma, iscrivendosi all’Aido o compilando il tesserino blu del Ministero della Salute. La volontà viene registrata nel Sistema Informativo Trapianti (SIT).
Diritto fondamentale del donatore è la tutela della sua volontà. Ciò significa che nessuno può opporsi nel caso egli abbia espresso in vita il proprio assenso alla donazione.
Maggiori informazioni sulla possibilità di donazione delle cornee sono disponibili sul sito dell’Azienda Usl di Parma, con una pagina dedicata.