Operatori ed operatrici della “Rete contro la violenza maschile sulle donne e dei minori” della Città Metropolitana di Catania si stanno incontrando, in queste settimane, per confrontarsi, condividere esperienze e rafforzare la collaborazione tra i diversi enti e organismi coinvolti.
L’obiettivo è quello di migliorare le attività di ciascuno, aggiornarsi sulle nuove metodologie di accoglienza integrata per le donne vittime di violenza di genere, approfondire le norme e le procedure internazionali di protezione per donne richiedenti asilo che hanno subito violenza, e conoscere strumenti e leggi per contrastare violenza e molestie nei luoghi di lavoro.
Il percorso formativo nell’ambito del progetto “Venti a favore delle donne”, rivolto agli operatori della rete antiviolenza, rientra nel terzo ciclo del corso “Reti Antiviolenza e procedure Integrate” promosso dall’associazione Thamaia Onlus e il sostegno di Fondazione con il Sud. Gli incontri si svolgono nella sede dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “G. Rodolico – San Marco” di Catania con la collaborazione della referente della Rete Antiviolenza aziendale Valentina Altadonna e della dirigente responsabile dei Servizi Sociali, Gina Occhipinti.
Sono previsti in totale quattro incontri, tutti dedicati a temi di grande attualità, con docenti qualificati ed esperti del settore. Alle lezioni del mattino seguono, nel pomeriggio, esercitazioni pratiche e simulazioni di gruppo, come i giochi di ruolo. Attività fondamentali per affrontare situazioni complesse che gli operatori si trovano a gestire ogni giorno come, ad esempio, la presenza di minori durante episodi di violenza domestica, i rischi per il personale sanitario negli interventi di soccorso, fino ai comportamenti più adeguati da adottare nei diversi contesti.
“La formazione continua e il lavoro in rete sono strumenti importantissimi per garantire risposte tempestive ed efficaci alle donne e ai minori vittime di violenza –ha dichiarato il direttore generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Giorgio Giulio Santonocito-. Mettere insieme competenze diverse, condividere procedure e costruire un linguaggio comune significa rafforzare la capacità di intervento delle istituzioni e offrire una presa in carico della persona sempre più qualificata e integrata. Gli incontri che ospitiamo in Azienda fanno parte di un percorso concreto verso una migliore tutela delle persone più fragili sul territorio”.
Alla rete partecipano, oltre alla all’azienda ospedaliero universitaria, Asp Catania, Garibaldi Catania, Cannizzaro Catania, Tribunale di Catania, Tribunale per i minorenni, Procura della Repubblica, Procura presso il Tribunale dei minorenni, Questura di Catania, Centro Operativo Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale per la Sicilia orientale, il Comando provinciale Carabinieri, Ufficio di servizio sociale per i minorenni, UDEPE- Ufficio Distrettuale per l’esecuzione penale esterna, l’Università di Catania, l’Ufficio Scolastico Regionale, i comuni di Catania, Misterbianco, Motta Sant’Anastasia, Adrano e Paternò, e la Società Cooperativa Sociale Marianella Garçia Lhive – diritti e prevenzione.