L’atleta aveva riportato la frattura dello scafoide durante una competizione in Australia:
per lei uno speciale tutore per proseguire l’allenamento in sicurezza anche con la mano fratturata
Dall’Australia, dove stava disputando una gara quando si è infortunata riportando la rottura dello scafoide, all’ospedale di Santorso: la ciclista professionista Katia Ragusa, atleta internazionale che corre per una squadra statunitense, ha scelto l’ospedale vicino a casa (è originaria di Schio) per farsi operare.
L’intervento, eseguito presso il reparto di Ortopedia, diretto dal dott. Micaglio, è stato condotto con successo dal dott. Oscar Sanson, chirurgo ortopedico, e con la consulenza del dott. Tognon, chirurgo della mano, era finalizzato a fissare il frammento di osso così da consentire alla campionessa vicentina tempi di recupero più rapidi e certi.
La paziente nei prossimi giorni riceverà uno speciale tutore, studiato su misura sempre dallo staff dell’Ortopedia di Santorso, che le consentirà di riprendere in sicurezza gli allentamenti anche con la frattura non ancora saldata: sarà infatti sagomato in modo tale da poter impugnare il manubrio in modo saldo ma senza forzare l’osso lesionato.
«L’intervento è andato bene e già il giorno dopo abbiamo potuto dimettere la paziente. Siamo soddisfatti del risultato evidenziato dalle radiografie di controllo – spiega il dott. Sanson -. Sia la scelta dell’intervento, sia quella del tutore che andremo a realizzare sono stati concordati con lo staff medico della squadra americana per la quale corre la paziente, in particolare con il loro fisioterapista, con cui c’è stata fin da subito piena sintonia. La frattura dello scafoide è sempre delicata, perché generalmente richiede dei tempi di guarigione piuttosto lunghi, mentre era importante per la paziente poter ricominciare il prima possibile quanto meno ad allenarsi: così l’abbiamo messa nelle condizioni di farlo in sicurezza».
«Il fatto che un’atleta internazionale abbia scelto l’ospedale di Santorso dimostra una volta di più la reputazione positiva che si è ricostruita intorno ad esso – commenta il Direttore Generale dell’ULSS 7 Pedemontana Carlo Bramezza -, così come la fiducia e condivisione dimostrata dallo staff medico del team americano per il quale gareggia la paziente. Auguro quindi a Katia Ragusa di poter presto tornare a competere con successo e mi congratulo con l’équipe per la qualità del lavoro svolto e la professionalità che hanno dimostrato ancora una volta».
Classe 1997, Katia Ragusa è una ciclista su strada e pistard italiana che corre per il team Human Powered Health. Attiva tra le Elite UCI dal 2016, si è classificata seconda ai campionati italiani 2020.