L’Associazione ha donato all’Oculistica un dispositivo portatile per la sterilizzazione dell’area operatoria: sarà utilizzata per le iniezioni intravitreali in ambulatorio chirurgico, necessarie per trattare la retinopatia diabetica.
È stata consegnata formalmente oggi, all’U.O.C. di Oculistica dell’Ospedale San Bassiano, una nuova donazione dell’Associazione Diabetici del comprensorio di Bassano del Grappa.
L’apparecchiatura, del valore di circa 25 mila euro, è un’unità mobile di produzione di aria sterile, progettata per creare un ambiente sterile localizzato sul tavolo operatorio o sul tavolo strumenti.
Più in dettaglio il sistema aspira l’aria ambientale, la filtra con la capacità di eliminare il 99,995% delle particelle con diametro superiore a 0,3 micron (1 micron equivale a 0,001 mm) e la indirizza in modo controllato verso la zona in cui è presente il paziente, garantendo un ambiente privo di agenti contaminanti equivalente a quello di una sala operatoria certificata ISO 5 secondo la norma UNI 11425, dunque ad altissima sterilità.
La nuova apparecchiatura sarà utilizzata in particolare all’interno dell’ambulatorio chirurgico dove vengono eseguite le iniezioni intravitreali, come spiega il dott. Ezio Cappello, responsabile dell’ambulatorio per le Maculopatie nell’ospedale San Bassiano: «Come noto una delle complicanze tipiche del diabete è la retinopatia, patologia che può provocare un rigonfiamento della parte centrale della retina con conseguente offuscamento della visione. Per questo fenomeno non esiste una terapia definitiva: i sintomi vengono tenuti sotto controllo tramite iniezioni intravitreali di uno specifico farmaco, con cadenza variabile, tra 1 a 3 mesi. Questa procedura, un tempo svolta in sala operatoria, oggi negli ospedali – incluso il San Bassiano – generalmente viene svolta in ambito ambulatoriale, ma con questa nuova dotazione possiamo garantire ai pazienti i medesimi, elevatissimi standard di sicurezza ambientale della sala operatoria pur svolgendo le procedure in ambulatorio chirurgico. Considerando che in un anno al San Bassiano svolgiamo oltre 3 mila iniezioni intravitreali, è evidente che si tratta di un beneficio rilevante, che tra l’altro andrà a vantaggio non solo dei pazienti diabetici ma anche di altre categorie di pazienti che soffrono in maculopatia, dovuta magari all’età avanzata».
«Ringrazio l’Associazione Diabetici di Bassano per questa donazione – commenta il Direttore Generale Carlo Bramezza – che dimostra lo stretto rapporto di collaborazione esistente tra l’Azienda e l’Associazione e l’impegno condiviso a garantire percorsi di presa in carica sempre migliori».
«Questa donazione – ricorda Dino Secco, presidente dell’Associazione Diabetici del comprensorio di Bassano – fa seguito ad altre donazioni fatte nel corso degli anni, sia alla Diabetologia sia all’Oculistica, con l’obiettivo di contribuire a migliorare sempre di più la qualità dell’assistenza, nel caso specifico consentendo di svolgere in ambulatorio con la massima sicurezza prestazioni per le quali in passato era necessaria la sala operatoria».