Il 18 febbraio si celebra la Giornata Mondiale della Sindrome di Asperger, un’occasione importante per promuovere informazione corretta, contrastare stereotipi e valorizzare il lavoro dei professionisti sanitari e sociosanitari impegnati quotidianamente nel supporto alle persone e alle famiglie.
In ambito sanitario e sociosanitario l’attenzione è sempre più orientata alla costruzione di progetti personalizzati, calibrati sulle caratteristiche individuali, sul contesto di vita e sulle diverse fasi dell’esistenza. L’obiettivo non è solo il trattamento delle difficoltà, ma la promozione della qualità della vita (Quality of Life), intesa come benessere emotivo, autonomia, partecipazione sociale, inclusione scolastica e lavorativa, relazioni significative e autodeterminazione.
In questa prospettiva, i servizi dell’Azienda USL di Ferrara operano attraverso équipe multiprofessionali che lavorano in rete con famiglie, scuole, servizi sociali e realtà del territorio, accompagnando la persona lungo tutto il percorso di vita. Un lavoro complesso e altamente specializzato che richiede competenze cliniche, relazionali e progettuali, ma anche ascolto, flessibilità e collaborazione. All’interno dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria Infanzia Adolescenza – UONPIA (diretta da Franca Emanuelli) è presente lo Spoke Autismo (la cui responsabile è Francesca Masina, Neuropsichiatra Infantile con un Incarico di Altissima Specializzazione in materia di ASD, i disturbi dello spettro autistico) che coordina un team dedicato alla valutazione diagnostica e riabilitativa di bambini e ragazzi da 1 a 18 anni, composto da: Antea Basaglia, Carolina Bruni, Elena Cocchi, Francesca Maria Pettaccio e Martina Pinizzotto (psicologhe); Simonetta Militello, Martina Orlandini e Amelia Tomaselli (Tecnici di Riabilitazione Psichiatrica); Orietta Berti (Educatrice Professionale); Francesca Lorenzetti (Logopedista); Alice Marescotti (Fisioterapista). E’ presente infine l’Educatrice Professionale Sabrina Trapella che collabora al progetto di transizione per la maggiore età curando gli aspetti della rete e dei percorsi dopo la scuola.
Nel territorio di Ferrara, nel corso del 2025, è stata stimata la presenza di 591 persone con Disturbo dello Spettro Autistico, con una prevalenza maggiore nella fascia di età 0–6 anni, che rappresenta circa il 30% dei casi. I dati evidenziano inoltre un aumento costante delle diagnosi in età adulta, a conferma di una crescente attenzione e capacità di intercettazione dei bisogni anche nelle fasi più avanzate della vita. Attualmente 167 persone sono seguite con percorsi di trattamento psicoeducativo e di supporto, 119 con interventi di tipo psicologico-clinico e 354 con trattamenti clinico-neuropsichiatrici, all’interno di progetti personalizzati definiti dalle équipe multiprofessionali dell’Azienda USL, in stretta collaborazione con le famiglie e i servizi del territorio.
La Sindrome di Asperger rientra nei Disturbi dello Spettro Autistico (ed è ora definita, da un punto di vista diagnostico, da ICD-11 come Disturbo dello Spettro Autistico di livello 1) e si caratterizza principalmente per difficoltà nell’interazione sociale e nella comunicazione, interessi ristretti o specifici e modalità particolari di elaborazione delle informazioni. A queste caratteristiche possono associarsi punti di forza significativi, come capacità di concentrazione, attenzione ai dettagli, pensiero logico e competenze specifiche in ambiti di interesse.
“È fondamentale sottolineare – evidenzia Masina – che non esiste “una” sindrome di Asperger, ma tante espressioni diverse: ogni persona presenta un profilo unico di abilità, bisogni e risorse. Proprio per questo, l’approccio più efficace è quello che supera le etichette diagnostiche per concentrarsi sulla persona nella sua globalità. La Giornata Mondiale della Sindrome di Asperger rappresenta quindi un momento per dare visibilità a questo impegno quotidiano, rinnovare l’attenzione sul valore dell’inclusione e ribadire l’importanza di una cultura che riconosca e rispetti la neurodiversità come parte integrante della comunità”.