In riferimento agli articoli di stampa pubblicati nelle ultime ore e relativi alle nuove sale operatorie del Dipartimento di Emergenza-Urgenza (DEU) del Policlinico Foggia, la Direzione Strategica ritiene doveroso fornire alcuni chiarimenti a tutela della corretta informazione e della trasparenza amministrativa.
Come ampiamente comunicato nel corso della cerimonia di inaugurazione del nuovo blocco operatorio, l’evento ha inteso segnare la conclusione di un percorso articolato e complesso, in particolare sotto il profilo amministrativo. L’opera è stata resa possibile anche attraverso la revoca di un precedente partenariato pubblico-privato non più rispondente agli obiettivi dell’Azienda e grazie all’attivazione di un finanziamento regionale dedicato di circa 12 milioni di euro.
Già in quella sede era stato chiarito che l’avvio delle attività operatorie sarebbe stato subordinato al completamento dei necessari passaggi tecnico-amministrativi: collaudo delle strutture, rilascio dell’autorizzazione all’esercizio da parte della Regione e definizione delle procedure di reclutamento del personale infermieristico strumentista indispensabile al pieno funzionamento delle sale.
Tali tempi tecnici risultano pienamente coerenti con la programmazione definita. Non si registrano ritardi né in capo alla Regione né al Policlinico. Al contrario, si evidenzia che le opere sono state realizzate anche in anticipo rispetto alla definitiva formalizzazione del finanziamento, a dimostrazione della volontà di accelerare ogni fase utile alla messa in funzione del nuovo blocco operatorio.
Il Policlinico conferma che nei prossimi mesi saranno avviate le attività operatorie presso il DEU, completando un investimento strategico per il potenziamento dell’offerta assistenziale, la riduzione della mobilità passiva e il miglioramento della qualità delle cure a beneficio dell’intera comunità.
La Direzione ribadisce il proprio impegno a garantire trasparenza, correttezza amministrativa e tempestiva attuazione degli interventi programmati, nell’esclusivo interesse dei cittadini e del sistema sanitario regionale.