giovedì, 12 Febbraio 2026

Usl Umbria 1 risponde al consigliere regionale Giambartolomei sulle ricette ristampate

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Perugia, 12 febbraio 2026 – In riferimento a quanto riportato, si precisa che le attività richiamate non hanno alcuna finalità di alterazione dei dati o di “cancellazione” delle liste d’attesa, ma rispondono a criteri di correttezza amministrativa, appropriatezza prescrittiva e salvaguardia clinica dei pazienti. Così inizia una nota dell’Usl Umbria 1 in merito all’annunciata interrogazione del consigliere regionale Matteo Giambartolomei sulle ricette ristampate. 

In particolare, le impegnative (ricette) hanno una validità temporale e, decorso un periodo prolungato (nel caso richiamato, oltre i 6 mesi), possono non essere più utilizzabili ai fini della prenotazione/erogazione oppure risultare clinicamente non più attuali. In questi casi, il Distretto – tramite la Direzione – ha il dovere di assicurare che la prestazione sia erogata sulla base di un bisogno clinico confermato e aggiornato, nel rispetto dei principi di appropriatezza e sicurezza.

Per tale ragione è stata attivata, in raccordo con i Medici di Medicina Generale e secondo modalità condivise con i RUA, una procedura di revisione dei casi già presi in carico, finalizzata a: verificare se la prestazione sia stata già eseguita nel frattempo; accertare se il quesito clinico sia venuto meno o se la prestazione non presenti più carattere di necessità; nei casi in cui la necessità permanga, consentire al MMG di rivalutare l’impegnativa e, se appropriato, aggiornare la priorità (ad es. riclassificando l’urgenza/necessità in coerenza con il quadro clinico attuale), garantendo così una presa in carico corretta e tempestiva.

Si precisa inoltre che le eventuali nuove impegnative emesse a seguito della rivalutazione clinica, vengono immediatamente prese in carico ai fini della prenotazione. L’appuntamento viene garantito tenendo conto della cronologia originaria della richiesta, o sulla base della nuova classe di priorità attribuita dal medico in relazione alle condizioni cliniche aggiornate. Tale modalità assicura che la rivalutazione non comporti alcuna penalizzazione per il paziente, ma al contrario  consenta una gestione  coerente con l’ effettivo bisogno clinico.

Resta ferma la disponibilità a fornire ogni chiarimento, precisando che il Distretto opera nel rispetto delle disposizioni vigenti e dei principi di trasparenza dei flussi informativi: l’eventuale aggiornamento dell’impegnativa non ha lo scopo di “riscrivere” l’attesa, ma di assicurare che la prestazione sia richiesta e gestita su presupposti clinici e amministrativi corretti”.

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