martedì, 10 Febbraio 2026

ASL Toscana nord ovest, una rivoluzione in farmacia: ritiro e riconsegna del kit per lo screening del colon-retto

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Salvare una vita in tre passi: ritiro, test a casa, riconsegna in farmacia.

10 febbraio 2026 –   La Toscana rivoluziona l’accesso alla prevenzione oncologica, portando lo screening del colon-retto direttamente nella rete capillare delle farmacie, pubbliche e private.  I cittadini potranno così ritirare comodamente il kit per l’esame direttamente in farmacia e, dopo averlo eseguito a casa, riconsegnarlo in quello stesso luogo familiare e di fiducia. Un servizio che è già una realtà nelle farmacie aderenti dell’ASL Toscana nord ovest.  Nel periodo 15 dicembre – 31 gennaio sono già state ritirate 5264 provette e sono stati consegnati 1275 campioni.

L’obiettivo, come sottolinea Alessio Poli, presidente del coordinamento delle Farmacie Comunali, è “coinvolgere tutte le 1.300 farmacie pubbliche e private coprendo capillarmente tutto il territorio, dividendo i carichi di lavoro e aumentando la percentuale di adesione a questo tipo di prevenzione, in molte zone della Toscana troppo bassa. L’accordo regionale (DGR 1416/25), precisa Poli, nasce dalla necessità di rendere maggiormente accessibile lo screening ai cittadini, che avranno la possibilità di reperire comodamente il kit e successivamente di riportare i campioni in una delle farmacie di prossimità gratuitamente e senza perdite di tempo.

Fino ad ora, infatti, nonostante il programma di screening esistesse da anni, l’adesione dei toscani è rimasta purtroppo bassa. Il problema principale era la scomodità. I motivi di questa bassa adesione sono da ricondurre principalmente al numero limitato di sedi e orari di consegna del Kit per l’utenza. Problema analogo si ripresenta anche al momento della riconsegna dei campioni in un numero limitato di sedi e in fasce orarie non ottimali per la popolazione attiva. In questo senso la rete delle farmacie con l’ampio orario di apertura rappresenta sicuramente una valida soluzione al problema.

Come funziona nella pratica? È molto semplice. Le cittadine e i cittadini tra i 50 e i 69 anni, dopo aver ricevuto a casa la lettera di invito, possono recarsi in una qualsiasi farmacia aderente, presentare il codice fiscale e ritirare gratuitamente il kit. La grande comodità è che si può fare in qualsiasi momento, durante tutto l’orario di apertura. Una volta eseguito il test a domicilio – che consiste nella raccolta di un piccolo campione di feci per la ricerca del sangue occulto – il campione può essere riportato in farmacia, dal lunedì al giovedì. Attenzione: si può scegliere una farmacia diversa da quella del ritiro, magari una più vicina a casa o al lavoro. Ricordiamo che il venerdì è escluso per la riconsegna, per evitare che i campioni rimangano in farmacia durante il fine settimana e garantire che arrivino rapidamente in laboratorio.

Ma perché è così importante partecipare? Lo screening del colon-retto è uno degli interventi di sanità pubblica più efficaci per ridurre la mortalità per questo tumore. Come ricorda Maria Letizia Casani, direttrice generale dell’ASL Toscana nord ovest, “Lo screening per il carcinoma del colon retto mediante la ricerca del Sangue Occulto Fecale rappresenta un intervento di sanità pubblica di dimostrata efficacia in termini di riduzione di mortalità per la neoplasia.” Consente di intercettare la malattia quando è ancora in uno stadio iniziale e quindi più curabile, o, ancora meglio, di individuare e rimuovere dei polipi prima che possano trasformarsi in un tumore. “Questo tipo di prevenzione consente di intercettare il tumore fin dai primi stadi, consentendo la massima efficacia dei percorsi di cura”, aggiunge.

Il ruolo delle farmacie in questo progetto è centrale. Come precisa il dottor Andrea Giacomelli di Federfarma Toscana, “La rete delle Farmacie ancora una volta ha dato prova di essere un elemento essenziale per la sostenibilità del servizio sanitario regionale, sia in termini di prossimità che di professionalità degli operatori.”Saranno infatti i farmacisti a consegnare il kit, a fornire le istruzioni e a occuparsi della logistica per l’invio dei campioni ai laboratori.

In sintesi, partecipare allo screening è ora più facile che mai: si ritira il kit in farmacia, si esegue il test a casa e si riconsegna il campione sempre in farmacia. Un gesto semplice, gratuito e organizzato, che rappresenta un investimento prezioso per la propria salute. Se il risultato fosse positivo (circa il 5% dei casi), il percorso di prevenzione non si ferma: il sistema sanitario si attiva per proporre gratuitamente una colonscopia di approfondimento, per indagare le cause e intervenire tempestivamente se necessario.

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