venerdì, 6 Febbraio 2026

Aulss Polesana, la salute mentale in Polesine tra innovazione, servizi e attenzione al territorio

Nel corso del 2025 sono stati 4.247 i pazienti presi in carico dal Dipartimento di Salute Mentale dell’ULSS 5 Polesana e sono quasi 40mila le prestazioni eseguite presso i vari CSM (Centro di Salute Mentale) e Centri Diurni: il Servizio che si occupa della Salute Mentale in Polesine conferma il suo impegno costante nel garantire servizi qualificati e innovativi a beneficio di tutta la comunità del Polesine, con particolare attenzione alle fasce più fragili. Nonostante le difficoltà condivise a livello nazionale legate alla carenza di personale specializzato, il dipartimento ha portato avanti negli ultimi anni importanti interventi organizzativi, strutturali e riabilitativi e vanta anche l’aumento, nei soli ultimi due anni, degli psichiatri afferenti al servizio, passato da 11 a 17, distribuiti tra SPDC e i CSM di tutto il territorio, in base ai bacini di utenza.

Tra i risultati più significativi.

Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) di Rovigo: ristrutturato nel 2020 secondo gli standard previsti per le degenze psichiatriche, offre percorsi riabilitativi e attività di gruppo grazie a una equipe multidisciplinare composta da psichiatri, psicologi, educatori e terapisti della riabilitazione psichiatrica.

Gestione delle urgenze psichiatriche: ad Adria il servizio di urgenza in pronto soccorso è garantito dallo psichiatra del CSM locale; solo poi in caso di ricovero, i pazienti sono trasferiti a Rovigo, secondo le linee guida regionali di accentramento dei servizi.

Investimenti sul territorio: con un importante investimento per il Basso Polesine, la Comunità Terapeutica Riabilitativa Protetta di Corte Guazzo è stata riaperta per giovani dai 18 ai 30 anni, con progetti di autonomia e inclusione sociale. In questi giorni sono stati ultimati anche i lavori di ristrutturazione degli ultimi due edifici della Corte: l’ex falegnameria e l’ex laboratorio, ora spazi completamente rinnovati e polifunzionali, di prossima inaugurazione. 

Centro di Salute Mentale: il CSM di Adria ha preso in carico 1.029 pazienti con 8.894 prestazioni; il CSM di Badia 1.301 pazienti con 9.877 prestazioni; il CSM di Rovigo 1.917 pazienti con 20.844 prestazioni. La presa in carico prevede agende separante e il richiamo degli utenti senza necessità di passare dal CUP.

Formazione e innovazione: il dipartimento ha avviato un percorso biennale di formazione degli operatori sull’IPS (Individual Placement & Support), modello innovativo per favorire il reinserimento lavorativo degli utenti e promuovere autonomia e fiducia nelle proprie capacità.

Progetti culturali e co-progettazione: laboratori teatrali, assemblee aperte ai comuni, enti del terzo settore e associazioni, e il “budget di salute”, strumento di integrazione socio-sanitaria che pone al centro il paziente nella definizione del proprio progetto di vita.

“L’intervento dell’Associazione Italiana Tutela Salute Mentale – Polesine – commenta il Direttore Generale, Pietro Girardi – con la quale collaboriamo attivamente da anni in quanto facente parte dello stesso Dipartimento, sarà posto all’attenzione del Comitato odierno. Commenti come questo però rischiano di colpire la fiducia dei cittadini nei servizi di cura. Il nostro obiettivo resta quello di offrire percorsi di cura sicuri, personalizzati e rispettosi della dignità dei pazienti, attraverso una presa in carico integrata, multidisciplinare e centrata sul progetto terapeutico individualizzato condiviso con gli utenti e le famiglie. L’attenzione all’innovazione, alla formazione e alla riabilitazione territoriale è continua e costante”. L’ULSS 5 Polesana conferma il proprio impegno a potenziare ulteriormente i servizi di salute mentale sul territorio, valorizzando la collaborazione con associazioni, enti locali e terzo settore, per garantire a tutti i cittadini cure adeguate, dignitose e innovative. 

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