Contributo di 35 mila euro per il potenziamento delle attività diagnostiche e assistenziali
Si è svolta oggi, venerdì 23 gennaio 2026, una conferenza stampa per presentare il nuovo ecografo che sarà a disposizione dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara grazie a un contributo di 35.000 euro erogato nel 2025 da parte della Fondazione Estense.
All’evento erano presenti Nicoletta Natalini, Direttrice Generale delle Aziende Sanitarie ferraresi; Cristina Coletti, Assessore alla Politiche Sociosanitarie del Comune di Ferrara; Riccardo Maiarelli e Marianna Pellegrini, rispettivamente Presidente e Segretaria Generale della Fondazione Estense; Ruby Martinello, Direttrice facente funzioni dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Cona e Danila Morano, Responsabile dell’Unità Operativa Semplice “Blocco Parto”, afferente all’Ostetricia e Ginecologia.
Con questa donazione l’Ente ha voluto sostenere il reparto, punto di riferimento provinciale e regionale di terzo livello per la nascita e la gestione delle gravidanze a rischio, oltre che per l’attività ginecologica e oncologica. Il contributo è stato elargito grazie alla vendita dei beni d’arredo della sede storica della Fondazione tramite un’asta benefica che si è svolta a novembre del 2024.
“Siamo veramente grati alla Fondazione di Ferrara EF per questa importante donazione che consente di qualificare ulteriormente l’offerta sanitaria per le neo-mamme e i nascituri. Si tratta della prima donazione della Fondazione dopo la propria costituzione, e questo ci rende ancor più orgogliosi – ha detto la dottoressa Natalini -. E’ un gesto che rappresenta anche un attestato di stima nei confronti dell’attività di cura e assistenza che l’Azienda ospedaliero universitaria e l’Ausl svolgono sul territorio provinciale. Al momento del mio insediamento evidenziai l’importanza della fascia d’età pediatrica e per questo siamo lavorando per qualificare sempre di più le prestazioni per questa fascia d’età, incluse quelle di natura chirurgica e di alta complessità. In questo scenario qualunque azione volta a favorire e qualificare il percorso nascita, ha un valore aggiunto. Non ne beneficerà solo la singola donna, ma sarà un vero e proprio investimento per la società, l’economia e l’intera provincia”.
“Quello della Fondazione di Ferrara è un gesto di grande generosità, – dichiara Cristina Coletti – che trae concretezza nel potenziamento tecnologico del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Cona. Questa donazione innalza la qualità dell’assistenza alle donne, ai nuovi nati e alle famiglie in generale, in un ambito delicato e fondamentale come quello della nascita e della tutela della salute femminile. Come Amministrazione esprimiamo gratitudine alla nuova realtà della Fondazione di Ferrara, che dopo le vicende dell’accorpamento della Fondazione Estense ha scelto di inaugurare il nuovo corso rendendosi protagonista di un investimento che denota attenzione nei riguardi dei cittadini e sensibilità verso le esigenze del territorio”.
“Questa donazione ha per noi un valore che va oltre il contributo economico – dichiara Riccardo Maiarelli – perché è nata in un momento di trasformazione dell’ente. Le risorse derivanti dalla vendita degli arredi della sede storica della Fondazione Estense a palazzo Crema, sono state volutamente destinate a un progetto di grande utilità per la comunità; anche nel delicato periodo di transizione, la fondazione ha infatti scelto di non interrompere il proprio impegno verso il territorio, scegliendo di sostenere in modo concreto l’ospedale locale, migliorandone la qualità dei servizi sanitari. La recente fusione con la Fondazione di Modena ha consentito di superare quella fase complessa e di ripartire con rinnovata energia nella nuova veste di Fondazione della comunità di Ferrara e provincia e personalmente vedo questa donazione come un ponte tra il passato e il futuro, un segnale di chiusura responsabile di una fase complessa e, allo stesso tempo, di rilancio dell’attività filantropica su basi più solide”.
“La disponibilità di un ecografo con caratteristiche avanzate è fondamentale per garantire diagnosi tempestive e accurate, migliorando la presa in carico delle pazienti lungo l’intero percorso nascita e nelle attività ginecologiche e oncologiche”, mette in evidenza Ruby Martinello.Che prosegue: “l’Unità Operativa riceve da altri centri il trasferimento di gravidanze altamente pretermine (neonati grandi prematuri con peso inferiore ai 1500 grammi) gestiti in collaborazione con la Terapia Intensiva Neonatale e garantisce la continuità nell’assistenza alla gravidanza e al parto con tutte le loro implicazioni, in un percorso nascita integrato con i servizi territoriali dell’AUSL di Ferrara e con la Unità Operativa di Neonatologia”.
“Nel Blocco Parto e negli ambulatori dedicati alla diagnosi prenatale e alla gravidanza ad alto rischio – afferma Danila Morano – l’ecografia è parte integrante delle decisioni cliniche e della gestione delle urgenze. Disporre di tecnologie adeguate significa rafforzare qualità, sicurezza e appropriatezza delle cure”.
L’ecografo rappresenta uno strumento diagnostico indispensabile a supporto dell’attività clinica. L’Ostetricia e Ginecologia è centro di riferimento per i casi complessi, per le gravidanze ad alto rischio (oltre 400 accessi annui), per l’ambulatorio di ecografia ostetrica di II livello – unico in provincia – con oltre 300 accessi l’anno che provvede alla diagnosi e monitoraggio delle anomalie fetali e della patologia dell’accrescimento del feto, allo screening delle anomalie cromosomiche del feto ed alla diagnosi prenatale invasiva (amniocentesi, villocentesi, cordocentesi). Inoltre è presente un ambulatorio per il monitoraggio della gravidanza fisiologica come unico punto nascita provinciale (circa 500 accessi annui). In ambito ginecologico, l’ecografia di II livello consente valutazioni accurate anche in alternativa a esami radiologici più complessi, con più di 500 esami l’anno, inclusi i percorsi PDTA mammella e PDTA ovaio. L’Ostetricia e Ginecologia è centro di riferimento per Ferrara e provincia per i casi complessi e per i casi oncologici; l’ecografia di II livello in molti casi sostituisce esami diagnostici radiologici quali la TAC e la RMN con la stessa accuratezza diagnostica in particolare nello studio delle masse ovariche.