Prevenzione di prossimità come modello virtuoso per la salute dei cittadini. Si è svolta oggi, presso la sala riunioni della Direzione Generale in via Michele Protano. la conferenza stampa dedicata alla Prevenzione Oncologica, promossa da ASL Foggia con l’obiettivo di rafforzare la cultura della prevenzione e incrementare l’adesione alle campagne di screening oncologici da parte della popolazione target. Al centro, il tema della prevenzione, intesa come capacità del sistema sanitario di raggiungere i cittadini nei luoghi di vita, superando barriere logistiche, culturali e sociali, e garantendo equità di accesso alle cure.
Presenti Antonio Nigri Direttore Generale di ASL Foggia, Mara Masullo Direttrice Sanitaria, Giuseppe Stoppino, Responsabile U.O. Endoscopia Digestiva – Presidio Ospedaliero Cerignola, Giuseppina Moffa Direttrice SISP, Carmela Totaro Responsabile UOSD Senologia territoriale P.O. Manfredonia, Bonifacio D’Amico dirigente biologo P.O. San Severo, Elvira Sparacia Coordinatrice Screening Oncologici.
RISULTATI RAGGIUNTI E OBIETTIVI PER IL 2026
I risultati dell’ultimo triennio confermano il raggiungimento degli obiettivi ministeriali previsti dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) in ambito di screening oncologici.
Grazie all’impiego del Mammomobile e del Papmobile, ASL Foggia ha potenziato le attività di prevenzione del carcinoma della mammella, del tumore della cervice uterina e del colon-retto, ottenendo risultati significativi in termini di adesione e copertura della popolazione target.
In particolare:
- Screening del tumore della cervice uterina: raggiunti e superati gli obiettivi ministeriali, con adesione del 50%;
- Screening del carcinoma della mammella: raggiunta una copertura del 52%, superando di 12 punti gli obiettivi ministeriali;
- Screening del colon-retto: raggiunto il 22 % della popolazione target.
I dati presentati confermano l’efficacia delle azioni messe in campo da ASL Foggia, capaci di incidere positivamente anche sulla riduzione della mobilità sanitaria, consentendo a un numero sempre maggiore di cittadini di prevenire e curarsi direttamente sul territorio.
SANITÀ INCLUSIVA: ATTENZIONE AL CONTESTO PENITENZIARIO
In un’ottica di sanità inclusiva e di tutela della salute come diritto universale, particolare attenzione è stata dedicata alla definizione di un programma di screening oncologico rivolto a detenuti, detenute e personale della Casa Circondariale di Foggia.
SCREENING ONCOLOGICI: QUALI SONO E A CHI SONO RIVOLTI
Nel corso dell’incontro è stata ribadita l’importanza degli screening oncologici, gratuiti per le fasce d’età definite dalle linee guida del Ministero della Salute:
- Screening della mammella: rivolto alle donne di età compresa tra 50 e 69 anni, attraverso mammografia;
- Screening della cervice uterina: per le donne tra 25 e 64 anni (Pap test nella fascia 25-29 anni e test HPV dai 30 ai 64 anni);
- Screening del colon-retto: per donne e uomini di età compresa tra 50 e 69 anni, mediante ricerca del sangue occulto nelle feci ed eventuale approfondimenti.
Un momento di confronto e rilancio, a conferma che investire nella prevenzione significa salvare vite, migliorare la qualità della salute e rafforzare il sistema sanitario pubblico, rendendolo sempre più vicino ai bisogni reali delle persone.