domenica, 15 Febbraio 2026

Università della Campania “Luigi Vanvitelli” al centro del Comitato nazionale per la prevenzione della cecità, nuovo riconoscimento nazionale

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Napoli, 23 dicembre 2025. Un nuovo e importante riconoscimento attribuito all’Azienda Ospedaliera Universitaria “Luigi Vanvitelli”, a conferma dell’eccellenza scientifica e clinica dell’Ateneo nel campo dell’oftalmologia e della salute visiva.

La prof.ssa Francesca Simonelli, docente dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” e dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “Luigi Vanvitelli”, ha ricevuto dal Ministero della Salute, su nomina del Ministro Orazio Schillaci, l’incarico di Presidente del Comitato Tecnico nazionale per la prevenzione della cecità e dell’ipovisione (CTNPC).

La nomina rappresenta un significativo riconoscimento del profilo scientifico e professionale della prof.ssa Simonelli e, al contempo, valorizza il ruolo strategico svolto dall’Ateneo Vanvitelli e dalla sua Azienda Ospedaliera Universitaria nel panorama sanitario e accademico nazionale.

Il Comitato Tecnico nazionale per la prevenzione della cecità e dell’ipovisione, istituito presso il Ministero della Salute, ha il compito di:

  • raccogliere e analizzare dati relativi alle menomazioni della vista;
  • promuovere azioni di prevenzione della cecità;
  • sviluppare linee guida finalizzate a evitare e ridurre la disabilità visiva, inclusa l’ipovisione;
  • sostenere e coordinare campagne di informazione e sensibilizzazione sulle principali malattie oculari.

Con il decreto ministeriale è stata inoltre aggiornata la composizione del Comitato, rafforzandone le competenze specialistiche, il provvedimento conferma inoltre l’impegno del Ministero della Salute a coniugare qualità scientifica, efficacia delle politiche di prevenzione e sostenibilità amministrativa.Soddisfazione viene espressa anche dal Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Dott. Mario Iervolino: “Con questa nomina la Azienda Ospedaliera Universitaria rafforzano il proprio contributo alle politiche sanitarie nazionali, mettendo a disposizione del Paese competenze di alto livello nella ricerca, nella clinica e nella formazione, a tutela della salute visiva dei cittadini”.

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