LIVORNO, 16 dicembre 2025 – Si è svolto lunedì 15 dicembre, nella biblioteca Bottini dell’Olio, l’incontro pubblico dedicato alle Disposizioni Anticipate di Trattamento promosso dall’Ufficio Relazioni con il Pubblico dell’Azienda USL Toscana nord ovest e dal Comitato di Partecipazione della Zona Livornese, che ha registrato una partecipazione attenta e numerosa da parte della cittadinanza, a conferma dell’interesse e della sensibilità verso un tema centrale nel percorso di fine vita e nella relazione di cura.
Ad aprire l’incontro è stato il saluto di Cinzia Porrà, direttrice della Zona Distretto Livornese, che ha sottolineato l’importanza dell’appuntamento come occasione di informazione e riflessione su un argomento complesso e delicato, ribadendo il valore di iniziative capaci di accompagnare i cittadini in scelte consapevoli e informate. A seguire, Sergio Ardis, direttore dell’UOC Governo Relazioni con il Pubblico, Partecipazione e Accoglienza, ha richiamato un celebre passaggio de Il gabbiano Jonathan Livingston per evocare il tema della libertà individuale nelle decisioni che ciascuno è chiamato a compiere, evidenziando come l’URP stia promuovendo attivamente la conoscenza delle DAT attraverso un ciclo di incontri diffusi in tutte le Zone dell’Azienda.
Roberto Boschi, coordinatore del Comitato di Partecipazione della Zona Livornese, ha rivolto un saluto ai presenti ricordando il valore della consegna delle DAT non solo come strumento di autodeterminazione, ma anche come atto di responsabilità nei confronti dei propri familiari, che vengono sollevati dal peso di dover affrontare scelte particolarmente dolorose nei momenti più critici.
Nel suo intervento, Lisa Perugino, direttrice della Medicina Legale Pisa–Livorno, ha evidenziato come l’incontro rappresenti un’importante opportunità per far conoscere alla cittadinanza la Legge 219 del 2017, sottolineando il profondo cambiamento della missione medica, passata dal concetto tradizionale di “guarire” a quello di “curare”, fino all’attuale principio normativo del “prendersi cura”. Nel ripercorrere la vicenda di Eluana Englaro, dalla sua origine nel 1992 fino alla conclusione nel 2009, ha osservato come l’esistenza di questa legge avrebbe potuto condurre a esiti diversi, pur riconoscendo come quel lungo e complesso percorso abbia contribuito ad aprire un varco decisivo nel dibattito pubblico e legislativo.
Paolo Roncucci, già direttore dell’UOC Anestesia e Rianimazione di Livorno, ha approfondito gli aspetti applicativi della norma, soffermandosi in particolare sul principio di proporzionalità delle cure rispetto alla persona di cui il medico è chiamato a prendersi cura. Ha inoltre illustrato il percorso da lui avviato per costruire un’alleanza operativa con giudici e magistrati, finalizzata alla nomina tempestiva di amministratori di sostegno o tutori nei casi di urgenza decisionale e di assenza o disaccordo dei familiari, ricordando come tale procedura aziendale sia stata formalizzata e pubblicata negli anni scorsi.
Massimo Angeletti, coordinatore dei medici di medicina generale di Livorno, ha rimarcato come la Legge 219 abbia determinato un cambiamento radicale dei paradigmi nel rapporto tra medico e paziente, ponendo quest’ultimo al centro dei percorsi di cura. In questo nuovo assetto, il medico mette le proprie competenze al servizio delle decisioni della persona, in un contesto che richiede maggiore empatia, dialogo e alleanza terapeutica, elementi che invitano a ripensare profondamente il ruolo e la relazione del medico di famiglia.
L’aspetto più operativo è stato illustrato da Elena Cerini, responsabile URP dell’ambito livornese, che ha spiegato come i cittadini possano concretamente procedere alla consegna delle DAT, contattando l’URP di Livorno per ricevere tutte le informazioni necessarie alla compilazione e all’inserimento delle disposizioni nell’apposito sistema di registrazione aziendale.
A concludere l’incontro è stato l’intervento di Maria Lina Cosimi, presidente e coordinatrice del Comitato di partecipazione aziendale, che ha ringraziato relatori e partecipanti per aver condiviso e sostenuto un momento di confronto di grande valore civico e culturale, annunciando che il progetto di divulgazione delle DAT promosso in ASL Toscana nord ovest ha ottenuto il primo premio del concorso sulle “Buone Pratiche” indetto dalla Regione Toscana nell’ambito della Giornata della Partecipazione, svoltasi il 5 dicembre a Firenze.
L’iniziativa si conferma così parte integrante di un percorso aziendale orientato alla promozione della partecipazione, della consapevolezza e del rispetto delle scelte individuali, rafforzando il dialogo tra istituzioni sanitarie, professionisti e cittadini.