domenica, 15 Febbraio 2026

SETTANTASEI BOVINI MORTI NEL PADOVANO PER INALAZIONE DI FUMO DI OLEANDRI BRUCIATI

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Se ne parlerà domani alla Plenaria del Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 6 Euganea,
in assise a Piove di Sacco. Gli altri argomenti trattati: ripresa la sorveglianza sanitaria degli ex
esposti Monte Venda, in 18 mesi 759 tumori intercettati dallo screening, attivata l’allerta europea per focolaio di salmonella, ispezione del Ministero della Salute della Repubblica Russa su azienda
di mangimi per gatti. Controlli nelle mense scolastiche: interventi anche per corpi estranei come
insetti e puntine da disegno. Impennata nella somministrazione di anticorpi monoclonali contro la
bronchiolite nei neonati, con conseguente crollo delle ospedalizzazioni. Quarantuno i Comuni
Attivi, generatori di salute. Operativa da luglio scorso la nuova UOC Medicina Legale.
Oltre duecento operatori si ritroveranno per discutere di prevenzione, partendo dall’analisi dei dati
epidemiologici 2025. Focus sulla radioprotezione, in occasione degli 80 anni della bomba atomica su
Hiroshima. Il Comune di Padova conferisce una targa alla memoria di suor Eleonora Saccardo
Rasi, religiosa padovana sopravvissuta all’ecatombe.

Padova, 11 dicembre 2025. Settantasei bovini morti contemporaneamente, improvvisamente e
inspiegabilmente. Scattano le indagini, poi la drammatica scoperta: sono stati uccisi dall’inalazione di
oleandri inavvertitamente bruciati in un campo attiguo all’allevamento. Per la prima volta in letteratura
viene evidenziato che gli oleandri possono essere mortali non solo per ingestione ma anche per
inalazione, tanto che una prestigiosa rivista internazionale dedica al tragico episodio – avvenuto in un
allevamento del Padovano – un approfondito articolo scientifico. E’ uno degli eventi più inaspettati e
drammatici sul quale hanno indagato i veterinari dell’Ulss 6 Euganea, che domani si ritroveranno insieme
a medici, assistenti sanitari, infermieri, tecnici della prevenzione, biologi, psicologi, personale
amministrativo, in assise a Piove di Sacco (Teatro Filarmonico Comunale, ore 9.00-13.00) in quella che
sarà la Plenaria 2025 del Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 6 Euganea.
Attorno ad uno stesso tavolo si parlerà di medicina veterinaria, sicurezza ambientale, alimentare e sanità
animale, epidemiologia, vaccini, screening, attività motoria, medicina legale, sicurezza sul lavoro. Un
appuntamento annuale, giunto alla sua quarta edizione, ormai consolidato che intende tracciare il punto
nave, guardandosi “dentro” e “attorno”, accogliendo i nuovi assunti e guardando nel contempo “avanti”.
Non mancherà il riferimento all’ottantesimo anniversario della bomba atomica lanciata sulla città di
Hiroshima dall’Enola Gay, con una lectio magistralis sulla radioprotezione. Nel pomeriggio alle 16.30 a
Palazzo Moroni, il Comune di Padova conferirà una targa alla memoria di suor Eleonora Saccardo Rasi,
religiosa padovana sopravvissuta all’ecatombe.

“Come operatori sanitari – osserva il direttore generale dell’Ulss 6 Euganea, dr. Paolo Fortuna – siamo
tenuti a riconoscere i valori e le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che indica nella
pace il pre-requisito della salute. La pace, un tetto, il cibo, un lavoro e l’istruzione, come detto nella
“Carta di Ottawa” dell’OMS (1986), sono alla base di una società che promuove la salute e il ben-essere,
obiettivi ai quali concorrono il Dipartimento di Prevenzione, l’intera sanità e le istituzioni civiche. Grazie
dunque a tutti gli uomini e le donne dell’”agire prima”, consapevoli dell’indiscusso valore dell’adozione
di comportamenti e interventi in grado di evitare o ridurre l’insorgenza o lo sviluppo di eventi sfavorevoli
o patologie”.

“Questa plenaria 2025 affronta in modo specifico il tema della radioprotezione che interessa
trasversalmente i Servizi del Dipartimento di Prevenzione – sottolinea il direttore, dr. Luca Sbrogio’ – con
particolare riferimento alla radiazione naturale (radon), alle fonti radiogene in ambito sanitario e civile, al
controllo sugli alimenti e in ambito zootecnico in scenari ordinari e in quelli legati ad affrontare eventuali
incidenti. Del resto il Dipartimento è chiamato, con i suoi Servizi, a svolgere il proprio ruolo mediante
azioni di promozione di stili di vita sani che migliorano la salute, attività di prevenzione delle malattie
infettive e cronico degenerative, attività ispettive e controlli ufficiali, attività di sanità animale, lo
svolgimento di idonee analisi epidemiologiche, visite e certificazioni medico legali. Queste attività
includono la risposta alle emergenze sanitarie, la comunicazione agli utenti e alle istituzioni, la creazione
di reti ed alleanze: la prevenzione è un gioco di squadra!”.

IL CASO OLEANDRINA
Era una domenica mattina quando giunse al Servizio Veterinario dell’Ulss 6 Euganea la telefonata che ci
si augura di non ricevere mai: un allevatore della provincia di Padova segnalava che più di un terzo dei
suoi duecento bovini da ingrasso erano morti improvvisamente e inspiegabilmente. Drammatica la
situazione che si presenta agli occhi dei veterinari: 76 animali morti, su un totale di 205. Scatta l’indagine
per capire: l’allevamento non è stato colpito da incendi o eventi atmosferici gravi, vengono effettuate
indagini a campione e non si è in presenza di malattia. Poi la tragica scoperta: da quanto riporta
l’allevatore sono stati bruciati dei rami di oleandro, il fumo (per via della bassa pressione atmosferica) è
entrato nella stalla e i bovini hanno manifestato difficoltà respiratorie. Il maggior numero di animali morti
inoltre si trovava proprio in prossimità del punto di ingresso del flusso d’aria rispetto a dove era stata fatta
la bruciatura. Un familiare dell’allevatore, intervenuto subito dopo il fatto, ha accusato gli stessi sintomi
ed è stato portato in ospedale, dimesso qualche ora dopo per miglioramento dei sintomi. “La tossicità
della pianta di oleandro è ben nota – sottolinea il dr. Anselmo Ferronato, direttore Servizio Veterinario
Sanità Animale – ma neanche i libri di tossicologia riportano problematiche dovute all’esposizione al
fumo derivato dall’oleandro. Abbiamo così coinvolto l’Università degli Studi di Padova per approfondire
il caso. Vengono quindi svolti esami autoptici su alcuni animali venuti a morte e diversi esami di
approfondimento. Con la collaborazione di diversi laboratori infine si riesce a confermare quanto
ipotizzato: dagli esami istologici si vedono danni compatibili con intossicazione da oleandrina e la stessa
molecola viene ritrovata in diversi organi. Pochi mesi dopo questo sfortunato episodio, si arriva a
pubblicare l’articolo “Case Report: Oleandrin intoxication by inhalation in beef cattle” sulla rivista
scientifica Frontiers in Veterinary Science. Un lavoro nato dalla competenza, la curiosità e soprattutto la
grande collaborazione tra numerosi professionisti coinvolti, tra i quali il fondamentale apporto del
Dipartimento di Medicina Animale, Produzioni e Salute dell’Ateneo di Padova, una sinergia di cui il
Servizio Veterinario della Ulss 6 Euganea è orgoglioso”.

L’ISPEZIONE DEL MINISTERO DELLA SALUTE DELLA REPUBBLICA RUSSA
Il Servizio di Igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche svolge ogni giorno un’attività
essenziale per la tutela della salute animale e, di conseguenza, della salute pubblica. Una delle attività di
controllo negli allevamenti consiste nella verifica del benessere animale, in ogni fase dell’allevamento,
affinché vengano rispettati requisiti rigorosi e condizioni di vita adeguate, conformi alla normativa
nazionale ed europea (245 i controlli effettuati nel 2025). Parallelamente, vengono effettuati attenti
controlli sull’impiego dei farmaci veterinari secondo quanto stabilito dal Piano Nazionale di
Farmacosorveglianza (267 nel 2025). Da segnalare che nell’anno in corso si è verificata un’ispezione
della Repubblica Russa: i nostri Servizi Veterinari sono stati chiamati in causa a motivo della presenza nel
territorio di uno dei pochissimi mangimifici per animali d’affezione, che esportano il loro prodotto nella
Federazione Russa. “Non essendoci rapporti commerciali consolidati e riconosciuti, sono intervenuti dei
veterinari russi per verificare se la nostra produzione e i nostri controlli fossero in linea ai dettami e ai
principi di una nazione, con regole completamente diverse da quelle della Comunità Europea. Nonostante
le difficoltà internazionali e la guerra che pesa sulle nostre esportazioni – osserva il dr. Nicola De Paoli,
direttore UOC Servizio Veterinario di Igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche -, questa è
una delle tre aziende italiane (fra tutta la Comunità Europea) che hanno superato con esito favorevole tutti
gli standard sanitari richiesti e potranno continuare a vendere il loro prodotto. Attualmente la ditta esporta
in Russia più di 1.400 tonnellate di mangime per cani e gatti”.

I 759 TUMORI INTERCETTATI DALLO SCREENING
Sul fronte del Servizio di Igiene e Sanità pubblica (SISP) sono da segnalare un caso di tetano, in una
persona con stato vaccinale non definibile, che si è risolto positivamente. Si è avuto inoltre un caso di
difterite cutanea su una persona arrivata da Gaza dovuta a lesioni da ordigno bellico. Quest’anno si sono
verificati 9 casi di morbillo in persone adulte non vaccinate, dopo un’assenza della malattia in Ulss 6 dal 2019. Per quanto riguarda gli screening, sono stati intercettati (1 gennaio 2024 – 30 giugno 2025) 759
tumori, soprattutto mammella e colon retto. “La campagna di immunizzazione 2024/2025 con l’anticorpo
monoclonale per il contrasto della bronchiolite in Ulss 6 è stata tra le più efficaci in Italia: nell’attuale
stagione – rileva il dr. Luca Sbrogio’, direttore del SISP – sono già stati raggiunti gli obiettivi di una
copertura superiore all’80% per i bambini nati da aprile a settembre. La protezione offerta da questo
anticorpo ha permesso una riduzione del 65% dei ricoveri per bronchiolite nei bambini residenti in Ulss
6”.

IL MONTE VENDA E IL RADON
Le radiazioni ionizzanti sono note per i danni alla salute anche gravi che possono provocare alle persone e
all’ambiente. Possono essere di varia origine, naturale o di introduzione umana. In particolare per il
nostro territorio vi è emissione di radon (gas radioattivo naturale) presente nei Colli Euganei e che ha
visto esposti gruppi di militari impiegati nelle basi del Monte Venda e, più in generale, le persone che
risiedono nelle aree collinari in caso utilizzino spazi interrati o in cavità. In questo ambito è da segnalare
che è finalmente ripresa la sorveglianza sanitaria degli ex esposti Monte Venda. Anche attività sanitarie e
industriali utilizzano elementi radioattivi in varie modalità per le quali è necessario un particolare iter
autorizzativo. Infine, pure in ambito alimentare e zootecnico ci possono essere esposizioni a radioisotopi
anche a seguito di incidenti a centrali atomiche per uso civile (si pensi alla situazione seguente ad
incidente ala centrale di Chernobyl dell’aprile 1986) ed interessanti i Servizi afferenti al Dipartimento di
Prevenzione.

FOCOLAIO DI INTOSSICAZIONE DA SALMONELLA: ALLERTA EUROPEA
Il Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione – SIAN lavora spesso in emergenza tra intossicazioni,
allarmi sull’acqua potabile, allarmi europei per il ritiro di alimenti dal mercato e minacce
microbiologiche. L’ultima emergenza, registrata a novembre, riguarda un focolaio di intossicazione da
una Salmonella che provoca gastroenterite autolimitante e ha coinvolto numerosi dipendenti di aziende
del territorio delle province di Padova, Treviso, Venezia e Rovigo con in comune un unico fornitore di
pasti: un centro cottura del Padovano. Dato che la vendita del prodotto era estesa sul mercato in vasta
scala, il SIAN ha attivato il sistema di allerta europeo (notifica a tutte le Nazioni, tramite la Regione e il
Ministero della Salute) per ritirare e richiamare dal commercio il prodotto. Anche quest’anno il SIAN è
intervenuto più volte nelle mense scolastiche dopo il ritrovamento di corpi estranei nei pasti destinati ai
bambini, tra cui piccoli insetti, taglierini e anche puntine da disegno. Le segnalazioni hanno attivato
verifiche immediate nei centri cottura e lungo l’intera filiera di preparazione dei pasti. Il servizio ha
disposto controlli straordinari per individuare l’origine delle contaminazioni. L’obiettivo resta garantire
massima sicurezza alimentare e tutelare la salute dei più piccoli. Le condizioni ambientali particolarmente
favorevoli alla crescita dei funghi hanno reso l’ultimo anno uno dei più impegnativi per l’ispettorato
micologico del SIAN, che ha registrato un aumento significativo di richieste da parte dei privati cittadini.
Le abbondanti piogge e le temperature miti hanno favorito un raccolto ricco ma, allo stesso tempo, più
rischi legati alla possibile presenza di specie tossiche.

FIOCCO ROSA: NATA A LUGLIO LA UOC MEDICINA LEGALE
Il primo luglio 2025 è diventata ufficialmente operativa la UOC Medicina Legale, una struttura complessa
nuova (diretta dalla dott.ssa Anna Pasetti) che si occupa di invalidità civile, disabilità, cecità civile,
sordità (le visite annuali con relativa certificazione si attestano attorno alle 33.000, le sedi interessate sono
Padova, Monselice, Piove di Sacco, Camposampiero, Cittadella); Commissione Medica Locale
Provinciale Patenti (una media di 12.000 visite/anno); Certificazioni necroscopiche pari ad un totale di
circa 5000/anno, effettuate dai medici necroscopi quotidianamente di turno sul territorio (le visite
vengono espletate perlopiù presso camere mortuarie, strutture sanitarie, case di riposo, abitazioni);
Certificazioni medico legali ambulatoriali quali porto d’armi, contrassegno di circolazione e sosta,
adozioni, gravidanza a rischio, grave patologia (circa 4000/anno); Consulenza medico legale come
supporto al nucleo regionale di valutazione dei sinistri da responsabilità sanitaria.

41 COMUNI ATTIVI, GENERATORI DI SALUTE
La UOSD Attività Motoria (responsabile dr.ssa Laura Brusamolin) svolge attività cliniche e di
promozione della salute. Oltre a garantire prevenzione, diagnosi, terapia e riabilitazione, tutela la salute
legata alle attività sportive, diffondendo messaggi e attivando processi per contrastare sedentarietà e
inattività motoria, tra i principali fattori di rischio per le malattie croniche non trasmissibili e per un
invecchiamento non in salute. La UOSD cura inoltre il tutoraggio e la formazione dei medici in
formazione specialistica in Medicina dello Sport e dell’Esercizio Fisico (Università di Padova) e dei
medici in formazione per la Medicina Generale (Regione Veneto), oltre a sviluppare progetti di
formazione per i sanitari sulla prescrizione dell’attività fisica adattata. In questo contesto, la UOSD è stata
individuata per realizzare il Programma Predefinito 02 “Comunità Attive” del Piano di Prevenzione
Regionale 2020-2025. Quarantuno i Comuni Attivi nel Padovano che rispondono a parametri per
l’attivazione di politiche interne che fanno del movimento la leva principale (palestra, attività motoria per
anziani, pedibus per bambini etc.); altri 16 si sono attivati per portare a completamento il percorso di
riconoscimento regionale di Comune Attivo.

I 5.500 CONTROLLI SU ATTIVITA’ DI MACELLAZIONE
Nel corso del 2025 il Servizio Veterinario Igiene Alimenti di Origine Animale e loro derivati (direttore dr.
Silvio Pittui) ha effettuato 5.500 controlli sulle attività di macellazione, 2.100 controlli sulle attività
connesse agli alimenti Regolamento UE 625/17, 900 controlli di sorveglianza sulla presenza di residui di
sostanze non autorizzate, farmaci, contaminanti e OGM negli alimenti, in OGM negli alimenti, in
conformità con il piano nazionale integrato dei controlli, 100 interventi di gestione stati di allerta alimenti
destinati al consumo umano e alimenti per animali e gestione emergenze. Da evidenziare i controlli su
latte crudo per scongiurare l’Escherichia Coli.

CANI VAGANTI, 4 SU 5 VENGONO RESTITUITI AI PROPRIETARI
Il Servizio Veterinario di Igiene Urbana, diretto dal dr. Aldo Costa, svolge attività rivolta alla gestione
delle problematiche connesse alla convivenza uomo-animale occupandosi di “animali da compagnia”,
allevamenti a carattere familiare a scopo di autoconsumo nonché popolazioni animali di selvatici e
sinantropi. La UOC è articolata nella UOS controllo del randagismo canino, della popolazione felina
libera, della popolazione di animali selvatici. Le attività riguardano il recupero di cani vaganti, in
proposito sono state raggiunte percentuali di restituzione ai proprietari superiori a 80%. Questo grazie ai
controlli sul territorio, ben oltre 100/anno. Il controllo della popolazione felina attraverso piani di
sterilizzazione prevede oltre 2000 felini sterilizzati gratuitamente. Inoltre da alcuni anni stiamo
realizzando un progetto per il soccorso dei cuccioli di gatto abbandonati, nel 2024 sono stati 234 i
cuccioli assistiti e 144 quelli sterilizzati. Il servizio svolge verifiche sugli animali morsicatori e attività
formativa verso i loro proprietari. Assistiamo i gatti feriti segnalati dai Comuni, oltre 200/anno, curandoli
e ricercando, quando possibile, una famiglia adottante. Controlliamo in collaborazione con la Polizia
Provinciale e l’Istituto Zooprofilattico di Legnaro gli aspetti sanitari delle popolazioni selvatiche,
soprattutto riguardo alle malattie trasmissibili all’uomo. Assicuriamo il controllo sui laboratori che
utilizzano animali per la ricerca garantendo il rispetto del benessere animale. Oltre a tutto ciò, attraverso i
nostri ambulatori di Padova e Selvazzano, diamo assistenza agli animali dei cittadini, soprattutto verso
quelli meno abbienti segnalati dai Comuni

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