domenica, 15 Febbraio 2026

Ospedale di Aosta migliora risultati di salute: nessuna area critica nel nuovo report Agenas sul Programma Nazionale Esiti- PNE 2025

Condividi:

 Nessuna area si colloca più nelle fasce di valutazione “scarsa” o “insufficiente”. Si registra inoltre un incremento delle aree di eccellenza, passate da zero a tre, e di quelle con risultati superiori alla media nazionale, salite da una a due. Tutte le tre aree che in passato risultavano critiche hanno raggiunto almeno valori medi e adeguati, confermando un progresso costante e strutturale.

Per la prima volta dopo quattro anni, il treemap dell’Agenas – la sintesi grafica che rappresenta i principali indicatori del Programma Nazionale Esiti (PNE) – mostra per l’Ospedale regionale della Valle d’Aosta solo aree positive (verdi e gialle), senza alcuna area negativa (arancione o rosso).

Il risultato emerge dal Report PNE 2025, presentato questa mattina e riferito all’attività ospedaliera svolta nel 2024, e rappresenta un ulteriore miglioramento della qualità e dell’efficacia dell’assistenza erogata. 

Si tratta del sistema di valutazione ministeriale gestito da AGENAS che, pur con i limiti tipici dei modelli basati su indicatori, presenta due grandi punti di forza: da un lato la tempestività, essendo l’unico sistema che consente di commentare dati riferiti all’ultimo anno utile – in questo caso il 2024 – e dall’altro la grande ricchezza di indicatori analizzati (oltre 200), ben più numerosi rispetto a quelli del sistema dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza).

Dallo schema riassuntivo del Treemap emergono risultati significativi relativi all’andamento degli ultimi quattro anni di gestione. In primo luogo, è stato superato completamente il quadro delle aree critiche: oggi nessuna area si colloca più nelle fasce di valutazione “scarsa” o “insufficiente”, passando da tre su sette a zero su otto. Si registra inoltre un incremento delle aree di eccellenza, passate da zero a tre, e di quelle con risultati superiori alla media nazionale, salite da una a due. Tutte le tre aree che in passato risultavano critiche hanno raggiunto almeno valori medi e adeguati, confermando un progresso costante e strutturale.

«Si tratta di un obiettivo significativo che è il risultato di un lavoro capillare e metodico svolto nei 4 anni, con pazienza e metodo, il cui merito va all’impegno di tutti – sottolinea Massimo Uberti, Direttore Generale dell’Azienda USL della Valle d’Aosta –. Non vi è nessun trionfalismo in noi: sappiamo che le criticità del sistema sanitario pubblico sono tante (prima fra tutti i tempi di attesa lunghi) e che anche nei settori valutati si può e vogliamo fare meglio (già a partire dai risultati dell’anno in corso che saranno valutati nel 2026). Semplicemente, dal riconoscimento dei risultati conseguenti agli sforzi fatti dagli operatori, troviamo tutti nuove energie per proseguire ed affrontare le altre criticità».

«Il servizio sanitario valdostano prima degli ultimi tre anni non era mai stato oggetto di questa continua rincorsa a dare pagelle e voti – commenta l’Assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali Carlo Marzi Non eravamo d’accordo con questa metodologia quando la fotografia che veniva resa della nostra sanità non rendeva merito del lavoro svolto tutti i giorni e continuiamo a pensarla così. Ciò detto, siamo soddisfatti del lavoro che tutti i giorni stiamo facendo in un ambito vitale quale quello della sanità pubblica. Conosciamo i problemi che permangono e stiamo lavorando tutti i giorni per migliorarci. La via intrapresa che passa attraverso la collaborazione, la trasparenza, l’ascolto, l’impegno e l’unità sta dando i primi importanti risultati di miglioramento e resta la via sulla quale procedere e migliorare per la nostra comunità»

Dall’analisi delle otto macro aree disciplinari considerate dal PNE (cardiocircolatorio, nefrologia, gravidanza e parto, nervoso, chirurgia generale, osteomuscolare, chirurgia oncologica e respiratorio) emerge che cinque risultano in miglioramento, due stabili e una in lieve peggioramento, ma sempre in area verde. In particolare, registrano progressi significativi la nefrologia, la gravidanza e parto, la chirurgia generale, l’area osteomuscolare e la chirurgia oncologica. Restano stabili, al massimo livello possibile, il sistema nervoso e quello respiratorio, mentre l’area cardiocircolatoria evidenzia risultati eccellenti nella presa in carico dell’infarto miocardico acuto e valori nella media nazionale per la mortalità da scompenso cardiaco e per la riparazione dell’aneurisma dell’aorta addominale.

Tra i risultati più rilevanti, spicca nel settore cardiocircolatorio l’ottima performance del trattamento tempestivo dell’infarto miocardico acuto con angioplastica entro 90 minuti, che raggiunge il 60,38%, al di sopra della media nazionale del 57,58%. In nefrologia si registra un netto miglioramento della mortalità per insufficienza renale cronica, scesa all’1,63% rispetto all’11,25% dell’anno precedente. Anche l’area gravidanza e parto mostra progressi, con una riduzione dei tagli cesarei primari (dal 37,35% al 32,62%) e delle episiotomie (dal 2,43% all’1,06%), mentre i volumi dei parti vaginali si mantengono in linea con la media nazionale.

Nel campo osteomuscolare aumenta la percentuale di interventi per frattura di femore eseguiti entro 48 ore (dal 35,6% al 51,9%), con esiti molto buoni anche per le protesi di anca e ginocchio. La chirurgia oncologica mostra una crescita nei volumi e nella qualità degli interventi per tumore della mammella e del colon, con una riduzione della mortalità a 30 giorni per tumore del colon allo 0,57%, a fronte di una media italiana del 3,52%. Le aree nervosa e respiratoria si confermano su livelli molto alti, con una mortalità a 30 giorni per ictus ischemico pari al 3,04% (un terzo della media nazionale) e per broncopneumopatia cronica ostruttiva riacutizzata dell’1,66%, contro una media italiana del 9,16%.

Il miglioramento del treemap conferma la progressiva crescita qualitativa delle prestazioni ospedaliere valdostane e il consolidamento dei risultati ottenuti grazie a mirate e continue azioni organizzative e di formazione, nonché all’introduzione di audit clinici e a una più accurata codifica dei dati. 

Notiziario

Archivio Notizie