Si tratta di uno strumento di intervento personalizzato utilizzato in Salute Mentale per costruire progetti terapeutici e riabilitativi individualizzati, elaborati con la partecipazione dell’utente, della famiglia, dei servizi sanitari e delle risorse territoriali. 19 gli enti del Terzo Settore coinvolti. 3 milioni e 700 mila euro le risorse immesse per finanziare l’intervento.
CATANIA – Sottoscritti questa mattina, presso gli Uffici della Direzione Aziendale dell’ASP di Catania, 93 Budget di Salute relativi al triennio di programmazione 2025-2027. Si tratta di uno strumento di intervento personalizzato, nell’area della Salute Mentale, utilizzato per costruire progetti terapeutici e riabilitativi individualizzati, elaborati con la partecipazione dell’utente, della famiglia, dei servizi sanitari e delle risorse territoriali.
Presenti alla firma di oggi il direttore sanitario dell’Asp di Catania, Gianfranco Di Fede; il direttore del Dipartimento di Salute Mentale, Carmelo Florio; il presidente della Consulta delle Famiglie del DSM, Enrico Orsolini; i professionisti del Dipartimento coinvolti nel percorso istruttorio – Adriana Centarrì, responsabile Qualità; Donatella Bisconti, coordinatrice degli assistenti sociali; Fabiola Chiarenza, coordinatrice dei tecnici della riabilitazione psichiatrica; Gianluca Sequenzia, collaboratore amministrativo -, Giuseppe Scibilia, direttore f.f. del modulo DSM Gravina di Catania, in rappresentanza dei case manager dei Servizi interessati, e i titolari degli enti del Terzo settore coinvolti.
I Budget di Salute sono previsti dal Decreto Salute n. 662/2021, che approva le Linee guida per elaborare e gestire i Progetti Terapeutici Individualizzati (PTI) di presa in carico comunitaria, come stabilito dall’art. 24 della Legge Regionale 17/2019.
«La sottoscrizione dei 93 Budget di Salute – dichiara il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio – conferma un modello organizzativo e assistenziale che permette di garantire una presa in carico coordinata, personalizzata e integrata con percorsi di autonomia e inclusione. Il coinvolgimento strutturato del Terzo Settore risponde a una logica di governance condivisa e valorizza competenze e risorse presenti sul territorio, in coerenza con la normativa regionale sulla co-progettazione. Ringrazio gli operatori del Dipartimento di Salute Mentale, e il suo direttore, per il lavoro svolto e i risultati conseguiti. Continueremo a impegnarci in questa direzione per rendere i percorsi sempre più efficienti».
Gli interventi sono finanziati per un importo pari a 3 milione e 700 mila euro, garantito attraverso lo 0,22% del bilancio aziendale destinato alla Salute Mentale.
«Parliamo di uno strumento rivoluzionario e essenziale per rendere concreto il principio della centralità del paziente e riconoscerlo come protagonista attivo del proprio progetto di vita – spiega Florio -. Il Budget di Salute rappresenta una vera innovazione anche sul piano organizzativo, perché introduce una logica di gestione per processi e richiede una co-progettazione continua tra servizi, territorio ed enti del Terzo Settore. Per costruire questi progetti abbiamo integrato il lavoro delle tre aree della salute mentale – adulti, infanzia e adolescenza, dipendenze patologiche – mettendo a sistema competenze e responsabilità diverse. Attraverso il Budget di Salute realizziamo quindi non solo interventi terapeutici, ma veri progetti di vita orientati alla partecipazione sociale».
Nel triennio di programmazione il DSM dell’Asp di Catania ha ricevuto 187 proposte di Budget di Salute provenienti dai Moduli Dipartimentali, dai Servizi per le Dipendenze Patologiche, dalla UOD Autismo e dai servizi territoriali; a seguito dell’istruttoria multidisciplinare sono stati approvati e autorizzati 93. Sono 19 gli enti del Terzo Settore coinvolti, iscritti all’Albo degli Enti co-gestori del DSM.
L’ammontare dei singoli Budget di Salute varia in relazione al progetto individualizzato, alla durata e agli obiettivi riabilitativi previsti.