domenica, 15 Febbraio 2026

Nefrologia dell’ULSS Pedemontana entra nella rete scientifica della Mayo Clinic

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L’accordo intensificherà la collaborazione già in essere, rafforzando i progetti condivisi su telemedicina, teledialisi, intelligenza artificiale e trattamenti d’avanguardia nei pazienti nefropatici cronici e acuti, attraverso la condivisione di database clinici e la realizzazione di studi congiunti

Si consolida ulteriormente la collaborazione tra la Nefrologia dell’ULSS 7 Pedemontana e la prestigiosa Mayo Clinic di Rochester (Minnesota, USA), considerata a livello internazionale centro di riferimento per la ricerca e la pratica clinica in ambito nefrologico.

La Nefrologia pedemontana entra infatti ufficialmente a far parte della rete scientifica dell’istituto americano, sotto il coordinamento del prof. Kianoush Kashani, Direttore del Dipartimento di Nefrologia e Ipertensione della Mayo Clinic.

«Questo passo porterà la collaborazione già avviata su un livello completamente nuovo – sottolinea il dott. Paolo Lentini, Direttore dell’U.O.C. di Nefrologia, recentemente rientrato dagli Stati Uniti dopo un ulteriore periodo come visiting professor -. Dopo una fase di reciproca conoscenza e allineamento sulle best practices, ora entriamo in una dimensione operativa, con ricadute concrete per i nostri pazienti e importanti opportunità di crescita professionale per il nostro staff. Collaborare con una realtà del calibro della Mayo Clinic rappresenta un onore e al tempo stesso un riconoscimento della nostra qualità clinica e organizzativa. Soprattutto, significa poter offrire ai pazienti standard di cura sempre più elevati e pienamente in linea con i migliori centri mondiali».

Un concetto evidenziato anche dal Direttore Generale Carlo Bramezza: «Il fatto che la Nefrologia di un ospedale spoke entri nella rete scientifica internazionale di una realtà come la Mayo Clinic è davvero un risultato fuori dal comune e dimostra innanzitutto la qualità delle nostre strutture e dell’assistenza che possiamo garantire ai pazienti. È inoltre il frutto di una visione innovativa e della capacità di metterci in gioco per offrire ai pazienti qualcosa di più e di diverso, qualcosa che prima non esisteva. In questi anni come Direzione abbiamo sempre sostenuto il progetto di teledialisi e telemedicina messo a punto dal dott. Lentini con la sua équipe, riconoscendone le potenzialità sul piano assistenziale ma anche come opportunità di crescita professionale e di attrazione per i giovani medici. Siamo dunque orgogliosi di questo risultato, che è allo stesso tempo l’inizio di un percorso ancora più ampio e ricco di sfide».

La collaborazione si fonda innanzitutto sull’esperienza della Pedemontana nel progetto di teledialisi, avviato nel 2021 e riconosciuto come uno dei programmi più innovativi in Europa, tanto da attirare l’attenzione – e poi l’apprezzamento – degli specialisti americani.

Durante la recente visita del dott. Lentini alla Mayo Clinic, sono stati definiti i prossimi passi del programma, che includono un ulteriore sviluppo della teledialisi; l’estensione della telemedicina ai pazienti affetti da malattia renale cronica e da insufficienza renale acuta; progetti congiunti sull’intelligenza artificiale in nefrologia, in particolare nella diagnosi precoce dell’AKI, nella gestione delle sepsi e nell’ottimizzazione dei trattamenti dialitici in area critica; infine studi multicentrici condivisi e confronto sistematico dei dati clinici.

A supporto di questo percorso, la Nefrologia dell’AULSS 7 Pedemontana sta beneficiando anche della generosa donazione della Fondazione ELIOS, che ha consentito di acquisire nuova strumentazione tecnologicamente avanzata, fondamentale per potenziare ulteriormente l’attività di telemedicina e migliorare la gestione a distanza dei pazienti nefropatici.

«Avremo la possibilità di condividere casistiche, dati e modelli di follow-up – spiega il dott. Lentini – accelerando lo sviluppo di percorsi innovativi per i nostri pazienti. Inoltre, il nuovo modello includerà un ruolo chiave anche per il personale infermieristico, che sarà pienamente coinvolto nei programmi di telemedicina avanzata e valorizzato in percorsi di crescita professionale».

Parallelamente, alla Mayo Clinic proseguiranno le attività di telemedicina, ma il collegamento con la Nefrologia della AULSS7 Pedemontana sarà costante: «Avremo l’opportunità di condividere la casistica e i dati raccolti e mettere a confronto i follow-up dei pazienti – aggiunge il dott. Lentini -, beneficiando reciprocamente delle rispettive esperienze e accelerando così il processo di innovazione per il bene dei pazienti».È invece già confermato che nel 2026 si terrà, in Italia, un congresso internazionale organizzato con la partecipazione dei colleghi della Mayo Clinic, che saranno presenti per lezioni, workshop e sessioni congiunte dedicate alla telemedicina, all’AKI, alle sepsi e all’innovazione tecnologica in nefrologia.

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