L’Asp di Catania promuove un confronto multidisciplinare per innovare le pratiche assistenziali e rafforzare la salute attiva delle persone anziane e fragili, offrendo una panoramica europea su neuroscienze, ortopedia e riabilitazione.
ACIREALE – “Healthy Ageing – vivere meglio, più a lungo. Invecchiamento sano e attivo della popolazione adulta e fragile in Europa: prevenzione e cura della frattura del femore e dell’ictus nell’anziano” è il titolo del convegno internazionale in programma domani, sabato 29 novembre, dalle 8.30, presso l’Aula “Rino Nicolosi” del Presidio Ospedaliero “S. Marta e S. Venera”.
L’evento è promosso dall’Asp di Catania, con il contributo del Programma Mattone Internazionale Salute-ProMis (Programmazione 2023-2025).
Il progetto è stato presentato dall’UOC Recupero e Riabilitazione Funzionale dell’Ospedale di Acireale, diretta da Sebastiana Valvo, che – in collaborazione con l’UOC Coordinamento Staff, guidata da Daniela Castronuovo, e con l’UOS Internazionalizzazione, diretta da Silvana Piazza – ne ha curato la proposta scientifica e organizzativa nell’ambito delle attività di internazionalizzazione e innovazione dei modelli assistenziali.
La selezione del progetto da parte del ProMis costituisce un prestigioso riconoscimento, poiché il Programma sostiene – attraverso un processo di valutazione e approvazione da parte dei referenti regionali – iniziative di formazione e ricerca di respiro europeo, finalizzate alla diffusione e all’implementazione di buone pratiche sanitarie a livello nazionale ed europeo.
Un convegno in linea con le direttive europee sull’aging attivo
Il congresso, di cui sono responsabili scientifici la stessa dottoressa Valvo e Antonella Ignoto, dirigente medico della medesima Unità Operativa, si inserisce nel quadro delle politiche europee per l’invecchiamento sano e attivo, con particolare attenzione alle strategie di prevenzione dello stroke e delle fratture del femore, e trae ispirazione dal programma europeo “Healthy Ageing”, che promuove stili di vita attivi e interventi multidisciplinari per migliorare la qualità della vita delle persone anziane e fragili.
Obiettivo della giornata è condividere le direttive europee, nazionali e regionali e integrarle con le più recenti evidenze scientifiche per sostenere modelli di prevenzione efficaci. Il confronto tra istituzioni, professionisti della salute e ricercatori rappresenta un momento chiave per definire strategie condivise nel contrasto alle patologie ad alto impatto sulla popolazione anziana.
Un programma ricco di interventi scientifici e clinici
La giornata prenderà avvio con i saluti istituzionali del direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio, del direttore sanitario, Giovanni Francesco Di Fede, e dei referenti regionali del Programma ProMis: Angelo Foresta, responsabile del Servizio 3 della Regione Siciliana, e Alberto Firenze, referente regionale ProMis e docente dell’Università degli Studi di Palermo.
Seguirà la lettura magistrale di Chiara Zavanone, responsabile dell’Unità Operativa di Neuroriabilitazione dell’Ospedale Pitié-Salpêtrière della Sorbona di Parigi, che offrirà una panoramica sui modelli europei più avanzati per la prevenzione e la riabilitazione dello stroke.
Il programma proseguirà con i contributi di Davide Maimone, direttore dell’UOC Neurologia con Stroke Unit dell’AO “Cannizzaro” di Catania, che approfondirà il tema dell’invecchiamento attivo nella prevenzione e riabilitazione dell’ictus, e di Giuseppe Minutolo, responsabile dell’UOS Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura-Garibaldi Catania Nord, che illustrerà le strategie per la gestione del deterioramento cognitivo nella popolazione fragile.
Nel pomeriggio si terrà una tavola rotonda che riunirà professionisti dell’Ospedale di Acireale, dell’Asp di Catania, impegnati nella rete territoriale e ospedaliera: Roberto Cardillo (direttore f.f. UOC Medicina), Gaetano Gulino (direttore UOC Ortopedia e Traumatologia), Isabella Pesce, Marianna Avola (dirigenti medici UOC Recupero e Riabilitazione funzionale), Sebastiana Valvo (direttore f.f. UOC Recupero e Riabilitazione funzionale), che approfondiranno il tema delle fratture da fragilità e delle misure preventive più efficaci.
A seguire, Agostino Gaudio, docente di Medicina interna dell’Università degli Studi di Catania, interverrà su nutrizione e salute ossea nella popolazione anziana e fragile, evidenziando l’impatto degli stili di vita sull’invecchiamento.
La giornata si concluderà con un workshop pratico, dedicato all’applicazione delle direttive europee e regionali per la prevenzione dello stroke attraverso movimento, alimentazione e promozione di stili di vita attivi, con interventi di Antonella Ignoto (dirigente medico UOC Recupero e Riabilitazione funzionale dell’Ospedale di Acireale), Loredana Sucato (dirigente responsabile UOC Servizio sociale professionale dell’Asp di Catania), Daniela Bordonaro (direttore f.f. UOC Servizio di Psicologia dell’Asp di Catania) e Salvatore Strano (fisioterapista UOS Recupero e Riabilitazione funzionale dell’Ospedale di Giarre).
Una faculty multidisciplinare di alto livello
Il congresso vede la partecipazione di professionisti delle Aziende sanitarie siciliane, dell’Università di Catania e di Centri specialistici nazionali e internazionali.
A introdurre e coordinare i lavori saranno, nelle diverse sessioni della giornata, Michele Vecchio (docente di Medicina Fisica e Riabilitativa – Università di Catania), Emanuele Caggia (direttore f.f. UOC Neurologia dell’Ospedale di Caltagirone), insieme a Rosalba Sgarlata (direttore f.f. UOC Recupero e Riabilitazione funzionale dell’Ospedale di Biancavilla), Liberato Longo (direttore f.f. UOC Disabilità e Riabilitazione territoriale protesica dell’Asp di Catania), Chiara Castronuovo (direttore f.f. UOC Recupero e Riabilitazione funzionale dell’Ospedale di Caltagirone), che modereranno gli interventi e guideranno il confronto scientifico tra i relatori.
Le diverse sessioni tematiche saranno inoltre accompagnate da altri professionisti dell’Asp di Catania che svolgeranno il ruolo di moderatori, garantendo il coordinamento degli interventi e il confronto multidisciplinare tra i relatori.
L’iniziativa è rivolta a tutte le figure professionali dell’area sanitaria e socio-sanitaria interessate ai temi dell’invecchiamento attivo, della prevenzione e della fragilità.