domenica, 15 Febbraio 2026

ULSS Pedemontana. Fondazione Onda certifica l’impegno per la salute della donna

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Si è svolta oggi a Roma la cerimonia di consegna dei Bollini Rosa per il biennio 2026-2027

Si è svolta oggi a Roma la cerimonia di consegna dei Bollini Rosa validi per il biennio 2026-2027, con i quali la Fondazione Onda ETS evidenzia gli ospedali italiani impegnati nella promozione della medicina di genere, distinguendosi per l’offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili e non solo.

Complessivamente sono ben 5 i Bollini Rosa assegnati all’ULSS 7 Pedemontana: 2 ciascuno per gli ospedali di Bassano e Santorso e 1 per l’ospedale di Asiago. Per l’ULSS 7 Pedemontana a ritirarli è stato il Direttore Generale Carlo Bramezza, che sottolinea così il valore del riconoscimento:

Innanzitutto va sottolineato che si tratta di una valutazione assolutamente positiva, considerando anche che Bassano e Santorso sono due ospedali Spoke e Asiago è un ospedale in territorio montano. Per tutti la valutazione indipendente svolta da ONDA è stata dunque positiva e questo significa che sono presenti al loro interno determinati requisiti. In generale questo risultato premia i grandi sforzi che abbiamo compiuto come Azienda nel potenziare la medicina di genere, in tutti i presidi ospedalieri e su tutti i fronti: in termini di servizi alla popolazione, ma anche tecnologie, competenze e modelli organizzativi. L’obiettivo naturalmente è fare sempre meglio, pertanto questi Bollini Rosa sono allo stesso tempo il riconoscimento degli sforzi compiuti e uno stimolo a proseguire su questa strada.

«Il Bollino Rosa è di fatto una certificazione di qualità delle strutture ospedaliere che non fotografa una realtà statica ma uno sforzo collettivo delle Direzioni, ma soprattutto degli operatori sanitari di rimodulazione e riorganizzazione dell’offerta in un’ottica di genere per rispondere alle domande sempre più complesse e personalizzate delle persone utenti. Le strutture, che da subito hanno aderito, hanno lavorato per adeguarsi a richieste sempre più complesse da parte di Fondazione Onda ETS creando ed aumentando il numero dei PDTA multidisciplinari e multiprofessionali. Hanno aderito altresì alle settimane della salute e alle giornate nazionali dedicate alle varie patologie. Non meno importante è l’organizzazione del percorso per la violenza di genere nei Pronto soccorso e quello per la riduzione della violenza nei confronti delle operatrici e operatori sanitari. Cambiare la cultura organizzativa e quella degli operatori in modo così diffuso sembrava molto difficile e per questo il risultato ottenuto ci rende orgogliosi di questo straordinario progetto», dichiara Flori Degrassi, membro del Advisory Board Bollino Rosa.

A questo riguardo, sono molti i progetti e i risultati ottenuti nell’ultimo biennio dall’ULSS 7 Pedemontana per la promozione della medicina di genere. 

Per l’ospedale di Bassano vanno ricordati l’utilizzo sempre più esteso della chirurgia robotica anche in ambito ginecologico, oltre alla recente introduzione di un ecografo di ultimissima generazione per la diagnosi fetale e la crescita – in controtendenza – del numero di parti nel corso del 2025.

Per l’ospedale di Santorso, vanno ricordati invece la presenza dell’unico centro provinciale di sanità pubblica per la procreazione medicalmente assistita e la recente introduzione di un ecografo all’avanguardia nell’ambito di un progetto per l’attivazione di un centro di diagnosi pre-natale di II livello. 

Trasversale alle strutture di Bassano e Santorso è inoltre il recente riconoscimento di ospedali “Amici delle Bambine e dei Bambini, che è frutto di una attenta analisi delle metodiche cliniche e dei modelli organizzativi utilizzati, ma anche di un numero elevato di interviste a madri e donne in gravidanza.

Di particolare rilievo, all’ospedale di Asiago, è invece l’attivazione e sviluppo di un centro multidisciplinare per il trattamento chirurgico e la riabilitazione per il prolasso del pavimento pelvico, oltre al potenziamento dell’attività ambulatoriale. 

Ogni due anni Fondazione Onda ETS apre un Bando a cui gli ospedali possono candidarsi e ricevere da 0 a 3 ‘Bollini’ sulla base di alcuni criteri valutati con un questionario di oltre 500 domande: presenza di specialità cliniche femminili o trasversali uomo-donna che necessitano di un percorso dedicato al femminile, appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici in ottica multidisciplinare, offerta di servizi relativi all’accoglienza, alla degenza e alla violenza sulle donne e sugli operatori. Un Advisory Board, presieduto da Walter Ricciardi, Professore di Igiene e Sanità Pubblica, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma valida l’assegnazione tenendo in considerazione anche elementi qualitativi di particolare rilevanza (servizi e percorsi speciali, iniziative e progetti particolari etc.).

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