Massa Carrara, 27 novembre 2025 – Si sono svolti nei giorni 24, 25 e 26 novembre, nell’auditorium dell’ospedale di Massa, gli incontri formativi per il personale sanitario del Pronto soccorso della struttura “Apuane” per la gestione degli eventi di aggressione e violenza, ai quali hanno preso parte circa 100 operatori sanitari e operatrici sanitarie.
Gli incontri, coordinati dal responsabile della struttura di Prevenzione e protezione dai rischi e coordinatore Rete aziendale salute e sicurezza sul lavoro Massimo Ughi, sono nati a seguito del protocollo di intesa tra l’azienda USL Toscana nord ovest e la Prefettura di Massa Carrara, con il coinvolgimento di tutte le Forze dell’ordine presenti nel territorio apuano (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza), anche come risposta agli episodi di aggressione nei confronti del personale del Pronto soccorso delle “Apuane” avvenuti nel corso dei primi mesi del 2025.
L’obiettivo era quello di individuare le criticità gestionali e organizzative delle situazioni di pericolo e di aggressione, attraverso l’analisi di scenari realmente avvenuti, sia da un punto di vista clinico che giuridico, con interazione diretta tra le Forze dell’ordine, in particolare nella figura del Vicequestore Antonio Dulvi Corcione e il personale del Pronto soccorso presente in sala. Hanno partecipato ai lavori anche il maresciallo ordinario della Guardia di Finanza Igor Bellè, il maggiore Alessandro Manneschi e l’appuntato Luigi di Somma dell’Arma dei Carabinieri.
Soddisfatti il direttore delegato del Pronto soccorso delle “Apuane” Marco Leorin e la coordinatrice infermieristica Barbara Medici: “Questi incontri – dicono Leorin e Medici – ci hanno permesso di migliorare la collaborazione tra operatori sanitari e Forze dell’ordine, capire meglio il contesto giuridico nel quale ci muoviamo e individuare azioni e procedure che ci aiutano a lavorare più tranquillamente. Importante per noi è stata anche la presenza in tutte e tre le giornate della Direzione sanitaria di presidio nella figura del direttore sanitario Giuliano Biselli, a testimonianza di un lavoro di squadra che deve essere portato avanti a più livelli”.