domenica, 15 Febbraio 2026

Equità nella salute. Asp Catania cerca leader di comunità per il progetto “Mediazione di Sistema”

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L’iniziativa, promossa dall’Asp di Catania, rientra nel Programma Nazionale Equità nella Salute 2021–2027, cofinanziato dall’Unione Europea, per rafforzare la rete territoriale e migliorare l’accesso ai servizi sanitari dei cittadini più vulnerabili.

CATANIA – È online sul sito istituzionale dell’Asp di Catania l’avviso pubblico per la manifestazione di interesse finalizzata alla partecipazione al progetto “Mediazione di Sistema”, nell’ambito del Programma Nazionale Equità nella Salute 2021–2027 – Area “Contrastare la povertà sanitaria”, cofinanziato dall’Unione Europea attraverso Coesione Italia 21–27 – FSE+ (PNES Area 1).

A chi è rivolto l’avviso

Il bando, pubblicato oggi (24 novembre) e aperto per 10 giorni, è rivolto a leader di comunità, associazioni e rappresentanti di gruppi locali, compresi i cittadini di Paesi terzi e i rappresentanti delle comunità Rom, Sinti e Caminanti.

L’avviso, completo di modulistica e informazioni operative, è disponibile nell’home page del sito aspct.it, nella sezione “Avvisi” e nella sezione dedicata al PNES.

Il contesto del Programma Pnes

Il Programma Nazionale Equità nella Salute (PNES), promosso dal Ministero della Salute e finanziato con risorse del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+), nasce per ridurre le disuguaglianze e favorire la presa in carico integrata dei cittadini in condizioni di vulnerabilità sanitaria e sociale.

L’attuazione del Programma è coordinata dall’Istituto Nazionale per la Promozione della Salute delle Popolazioni Migranti e per il contrasto delle Malattie della Povertà (INMP), che opera come Organismo intermedio, garantendo supporto tecnico e monitoraggio delle attività sul territorio nazionale.

In Sicilia, il PNES è realizzato dalla Regione Siciliana attraverso le Aziende sanitarie provinciali, con l’obiettivo di rafforzare la rete dei servizi territoriali e promuovere modelli di presa in carico integrata e di medicina di prossimità.

Un progetto per chi è più difficile da raggiungere

Il progetto “Mediazione di Sistema” si basa su un modello di governance collaborativa e inclusiva, che coinvolge servizi sociali, enti locali, terzo settore, associazioni rappresentative e cittadini.

L’obiettivo è costruire una rete stabile di collaborazione per promuovere mediazione transculturale, inclusione sociale ed equità nell’accesso ai servizi sanitari, affrontando la povertà sanitaria con un approccio strutturale e partecipativo.

 “Mediazione di Sistema” è rivolto a persone e gruppi che vivono situazioni di marginalità socio-sanitaria, in particolare:

  • residenti in insediamenti informali;
  • persone prive di documenti anagrafici;
  • gruppi “hard to reach”, difficilmente raggiungibili tramite i canali istituzionali tradizionali.

Per queste fasce di popolazione, l’Asp di Catania ha già attivato gli Ambulatori del Programma Nazionale Equità nella Salute (PNES), oggi pienamente operativi sul territorio.
Le strutture, presenti a Catania, Adrano, Bronte e Caltagirone, offrono gratuitamente prestazioni sanitarie e percorsi personalizzati di cura alle persone in condizione di fragilità economica e sociale, rappresentando un punto di riferimento concreto per la presa in carico integrata e la riduzione delle disuguaglianze di accesso alla salute.

Negli ambulatori è possibile accedere, a titolo gratuito, a:

  • consulenze mediche e specialistiche;
  • erogazione di farmaci di fascia A e C;
  • cure odontoiatriche e fornitura di protesi mobili;
  • attività di accoglienza, ascolto e orientamento ai servizi.

I leader di comunità che saranno selezionati nell’ambito del progetto avranno un ruolo complementare a queste attività: faciliteranno l’accesso ai servizi di prevenzione e cura, collaboreranno alle iniziative territoriali, forniranno informazioni utili al personale sanitario e favoriranno la continuità terapeutica per le persone in condizioni di maggiore vulnerabilità.

Attività e durata del progetto

Con un budget di 43.861,42 euro e una durata fino al 1° dicembre 2029, il progetto prevede:

  • la mappatura del territorio e delle realtà associative locali;
  • la creazione di tavoli di coordinamento territoriali;
  • attività di outreach, triage sociale, referral e case management, con il supporto di mediatori culturali;
  • la produzione di materiali informativi multilingue;
  • l’istituzione di un sistema di monitoraggio con report annuali per la valutazione dei risultati e dell’impatto.

“Mediazione di Sistema” mira a consolidare un modello duraturo di sanità partecipativa, fondato sulla collaborazione tra istituzioni, terzo settore e comunità locali, per garantire servizi più accessibili, equi e integrati, in linea con i principi della medicina di prossimità.

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