Dopo la tavola rotonda inaugurale nel decennale della REMS di Caltagirone, il confronto prosegue oggi con una sessione scientifica dedicata ai percorsi innovativi per gli utenti autori di reato e ai risultati del progetto regionale.
CALTAGIRONE – Prosegue oggi, presso la sala convegni di Valle dei Margi a Grammichele, la due giorni di confronto dedicata all’evoluzione dei percorsi terapeutico-riabilitativi rivolti ai pazienti autori di reato.
La tavola rotonda inaugurale di ieri, organizzata in occasione del decennale della REMS di Caltagirone, ha registrato una significativa partecipazione e ha proposto interventi di elevato profilo tecnico-istituzionale, confermando la convergenza e l’impegno condiviso dei diversi attori del sistema della salute mentale e della giustizia.
L’appuntamento di oggi è dedicato ai “Percorsi innovativi per gli utenti autori di reato: dal pensiero, l’azione”.
La giornata è stata aperta da Roberto Ortoleva, responsabile scientifico del progetto “Potenziamento dei DSM della Regione Sicilia: reti di cura e percorsi innovativi per i pazienti autori di reato”, promosso dal Dipartimento di Salute Mentale dell’Asp di Catania e co-finanziato dall’Assessorato regionale alla Salute.
Sono seguiti i saluti del direttore sanitario dell’Asp di Ragusa, Sara Lanza; e del direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’Asp di Catania, Carmelo Florio.
La mattinata si è aperta con una performance di gruppo realizzata dagli utenti della REMS, seguita dalle poesie di Rita Migliorino, accompagnata da Giuseppina, Giusy e Giancarlo.
La sessione scientifica ha visto un ampio confronto tra i relatori: Eugenio Aguglia sui disturbi di personalità e antisociali; Tommaso Maniscalco sulla residenzialità alternativa; Maurizio D’Arpa sulla fragilità nei percorsi giudiziari; Leonardo Giordano sulla perizia psichiatrica e la valutazione della pericolosità sociale.
Interventi che hanno introdotto e alimentato un dibattito particolarmente interessante, offrendo spunti utili per l’evoluzione dei percorsi terapeutico-riabilitativi.
Risultati del progetto “Potenziamento dei DSM”
Nel corso della giornata sono stati presentati anche i risultati del progetto “Potenziamento dei DSM della Regione Sicilia: reti di cura e percorsi innovativi per i pazienti autori di reato”. Il progetto punta a rafforzare la rete dei servizi attraverso modelli riabilitativi innovativi e alternative ai ricoveri in REMS, articolandosi attorno a tre obiettivi strategici: superare la contenzione meccanica, sviluppare percorsi di abitare supportato e potenziare l’inserimento sociale e lavorativo.
A dodici mesi dall’avvio sono stati attivati 20 capitali di capacitazione, che sostengono iniziative territoriali per l’autonomia, l’inserimento lavorativo e progetti di co-housing. Sono inoltre operative 5 strutture di co-housing, distribuite tra Bronte, Caltagirone, Giarre, San Giovanni La Punta e Viagrande, nelle quali gli utenti seguono percorsi riabilitativi personalizzati orientati alla vita comunitaria e al reinserimento socio-lavorativo.
Un forte investimento ha riguardato la formazione degli operatori: 120 professionisti della Salute Mentale e della Giustizia sono stati coinvolti in un percorso di 60 ore coordinato da Accademia Eraclitea e Consorzio Sol.Co., con la conclusione del corso “La crisi come opportunità di cambiamento” dedicato agli SPDC dell’Asp di Catania.
Sul versante della collaborazione con la Magistratura, il progetto ha aggiornato e consolidato i protocolli operativi con la Corte d’Appello di Catania, il Tribunale di Sorveglianza, ACERES e l’UDEPE di Catania, definendo procedure e criteri condivisi per la gestione delle misure di sicurezza e dei percorsi individuali.
Il sistema informativo SMOP, implementato in tutti i servizi coinvolti, consente di monitorare longitudinalmente i percorsi dei pazienti e di disporre di una base dati unica e aggiornata, facilitando il coordinamento tra i moduli dipartimentali.
Particolare rilievo assume il modello dei capitali di capacitazione, che sostiene i progetti di co-housing riabilitativo e le iniziative lavorative territoriali, promuovendo un welfare comunitario personalizzato costruito con il Terzo Settore.
I programmi terapeutico-riabilitativi prevedono valutazioni multiprofessionali, interventi clinici e psicoeducativi, attività di prevenzione, colloqui familiari e PTRI, con l’obiettivo di favorire l’autonomia e l’integrazione sociale dei pazienti autori di reato.
La tavola rotonda del pomeriggio
Nel pomeriggio è prevista una tavola rotonda moderata da Florio. Interverranno Raffaele Barone, responsabile della UOC Modulo DSM di Caltagirone-Palagonia; Sonia Benvenuto per l’area formazione del progetto; Giovanni Blanco, coordinatore del co-housing di Bronte; Fabiola Chiarenza, referente dell’area riabilitazione; Franco Corleone; Oriana Gagliano, coordinatrice del co-housing di Viagrande; Jessica Montemagno, coordinatrice del co-housing di Caltagirone; Manuela Musciumara, referente dell’area valutazione e assessment; Antonio Musumeci, rappresentante di ACOP; Maria Pia Fontana per l’UDEPE di Catania; Helga Foti, project leader e case manager; Fortunato Parisi, responsabile dell’UOS Psichiatria Territoriale; Veronica Tuccillo, psicologa del co-housing di San Giovanni La Punta; Stefania Ridolfo, coordinatrice dello stesso servizio; e Naomi Puglia, coordinatrice del co-housing di Giarre.
La discussione sarà dedicata ai modelli di abitare supportato, alla personalizzazione degli interventi riabilitativi, all’integrazione tra professionisti e al monitoraggio delle misure giudiziarie. La chiusura dei lavori è prevista alle 18.00.
La due giorni di studio è organizzata dall’Asp di Catania, dall’Accademia Eraclitea e dal Consorzio Sol.Co., in collaborazione con l’Istituto di Sociologia “Luigi Sturzo”-Scuola di Servizio Sociale.